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DIA FIRENZE: CONFISCA A PREGIUDICATO CALABRESE

DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA

COMUNICATO STAMPA

LA D.I.A. DI FIRENZE CONFISCA DUE RISTORANTI ED UN APPARTAMENTO
AD UN PREGIUDICATO CALABRESE IN AFFARI CON LA ‘NDRANGHETA

Il Centro Operativo D.I.A. di Firenze, in data odierna, al termine di complesse ed articolate indagini, disposte dal Direttore della D.I.A., ha dato esecuzione ad una misura di prevenzione patrimoniale nei confronti di CALLEA Nicola, cl. ’50, pregiudicato calabrese.
Il CALLEA è stato, in passato, condannato per aver acquistato sostanze stupefacenti da soggetti appartenenti alla ‘ndrangheta e precisamente alla ‘ndrina degli “Arcoti”, con sede nel “quartiere Archi” di Reggio Calabria.
La Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Firenze, condividendo il quadro indiziario prospettato, ha pertanto disposto il sequestro e la confisca di tre unità immobiliari, un appartamento di pregio e due locali di tipo commerciale, in cui sono ubicati due noti ristoranti del centro di Firenze.
Le motivazioni sottese all’emissione dell’odierno provvedimento risiedono principalmente nella circostanza che il CALLEA, dopo la commissione dei reati per i quali è stato condannato e che gli hanno permesso di conseguire consistenti illeciti guadagni, sia scomparso sul piano fiscale, cessando di presentare dichiarazioni dei redditi, ed abbia posto in essere atti volti a spogliare, solo apparentemente, l’intero nucleo familiare di tutti i beni ad esso riferibili.
Il valore degli immobili sequestrati e confiscati è quantificabile in oltre 2 milioni di euro.
Firenze, 3 maggio 2016

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COMUNICATO STAMPA

LA D.I.A. SEQUESTRA BENI PER 2.5 MILIONI DI EURO NEI CONFRONTI DI UN PREGIUDICATO PUGLIESE, OPERANTE A PADOVA, DI FATTO NULLATENTE

Nella giornata odierna il Centro Operativo D.I.A. di Padova e la Sezione Operativa D.I.A. di Lecce hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro, emesso dal Tribunale di BRINDISI  Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di DONOFRIO Giuseppe.
Il sequestro ha interessato la porzione di un immobile di pregio - la storica “Barchessa di VILLA MOLIN” - ubicato a Padova (di proprietà della moglie del DONOFRIO, BRONDIN Annalisa), nonché le quote di capitale sociale della società “I TRULLI Srl” con sede a Padova, per un valore complessivo di oltre 2,5 milioni euro.
I precedenti giudiziari del DONOFRIO, pugliese di origini ma ormai noto commerciate nellarea veneta, delineano la sua figura di esponente di vertice di organizzazione criminale dedita al contrabbando di tabacchi lavorati esteri (anni ’80 e 90), …

MINACCE - BRANDARA - ABUSIVISMO - LICATA - PREOCCUPAZIONE

In riferimento alle minacce ricevute da Maria Grazia Brandara commissario di Licata che ha il difficile compito di affrontare la questione dell'abusivismo esprimiamo la nostra vicinanza oltre alla preoccupazione per tale episodio auspicando che venga trovato il responsabile al più presto.
Giusi Badalamenti, Elena Giampapa, Pasquale Calamia  ed Alessio Micale Fondazione Antonino Caponnetto - Sicilia



http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/notizie/2017-09-22/a-licata-citta-abusivismo-minacce-morte-commissario-brandara-125725.shtml?uuid=AEz13wXC

CALLERI (FONDAZIONE CAPONNETTO) ~ FATTO GRAVE IL MURALES INNEGGIANTE A RIINA A FIRENZE

Oggi a Firenze è apparsa questa immagine di Riina. È apparsa su un muro in pieno centro storico.
Fatto grave e da non sottovalutare. La mafia vive di simboli. Firenze poi è città martire della mafia e non dobbiamo dimenticare la strage di via dei Georgofili e quella tentata di via Toscanini. Non ci si può permettere di tollerare un murales segno di consenso sociale per cosa nostra.

Salvatore Calleri Presidente Fondazione Caponnetto

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2018/01/26/foto/firenze_su_un_muro_del_centro_storico_spunta_il_murales_per_riina_santo_subito_-187335539/1/