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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2011

FONDAZIONE CAPONNETTO SU ARRESTI FIRENZE

OPERAZIONE CONTRO LA CAMORRA DEL 13.12.2011 CAMORRA ED AFFINI GIÙ LE MANI DALLA TOSCANA La Fondazione Caponnetto plaude alla operazione odierna della dda di Firenze insieme alla squadra mobile nei confronti dei clan della camorra. Tale operazione dimostra la sempre maggiore incisività dei gruppi mafiosi presenti nel nostro territorio che stanno approfittando della crisi per rilevare le aziende in difficoltà a Firenze, Prato e Pisa. I numeri, 7 arresti, 31 indagati, 9 milioni di euro sequestrati e 20 milioni di euro di evasione fiscale, destano impressione. Pertanto la Fondazione Caponnetto invita tutti i cittadini ed i politici a non abbassare la guardia e per non finire colonizzati urla: CAMORRA ED AFFINI GIÙ LE MANI DALLA TOSCANA! Salvatore Calleri Presidente Fondazione Caponnetto

CAMORRA A FIRENZE: 7 ARRESTI, 31 INDAGATI E 9 MILIONI DI EURO SEQUESTRATI

Camorra a Firenze. Operazione della dda insieme alla squadra mobile nei confronti dei clan Ligato, Russo e Bardellino. 7 arresti, 31 indagati e beni sequestrati per nove milioni di euro. I gruppi operavano a Firenze, Pisa e Prato. Le regioni interessate sono Toscana, Lazio e Sardegna. I clan si erano specializzati nelle aziende in crisi. È stata riscontrata un'evasione fiscale per 20 milioni di euro.

DIA E CC: SEQUESTRO BENI PER 100 MILIONI EURO A CASALESI

Oggi la Dia di Napoli insieme ai cc di Caserta coordinati dalla dda hanno sequestrato beni ai casale di Zagaria per un totale di 100 milioni di euro in Campania, Toscana, Lazio, Lombardia ed Emilia Romagna. Una società fittizia aveva sede in Gran Bretagna. Tra i beni una nota discoteca di Riccione. Interessi anche a San Marino.

PREMIO CAPONNETTO: GRASSO LO CONSEGNA A VIGNA A PISTOIA

Il premio nazionale Caponnetto dedicato al giudice creatore del pool antimafia ed ideatore del maxiprocesso contro cosa nostra è stato dato dal Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso al suo predecessore Pier Luigi Vigna. Il presidente della Fondazione Caponnetto Salvatore Calleri ha così motivato la scelta rivolto al numeroso pubblico: "voi sapete il perché". Vigna e Grasso sono i due procuratori che hanno conosciuto molto bene Caponnetto seguendo le sue orme. Il tutto è avvenuto il 6 dicembre in occasione del nono anniversario della morte di Caponnetto.

BRASILE: OCCHIO ALLA MAFIA ITALIANA

Il Brasile storicamente è sempre piaciuto ai mafiosi italiani sia siciliani che campani. Con le favelas ripulite dai narcos i mafiosi italiani che all' estero si presentano bene avranno interessi nelle grandi opere oltre che nella droga. Quindi non ci rimane che dire: Brasile attento alla mafia.