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Visualizzazione dei post da Luglio, 2017

CONTROLLI DELLE INFILTRAZIONI CRIMINALI NEL SETTORE DEGLI APPALTI PUBBLICI. LA D.I.A. NELLULTIMO ANNO HA ESEGUITO 35.000 MONITORAGGI AD IMPRESE, ACCERTAMENTI SU OLTRE 200.000 SOGGETTI E 60 ACCESSI AI CANTIERI SU APPALTI DEL VALORE DI OLTRE 11 MILIARDI DI EURO.

DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA

COMUNICATO STAMPA

CONTROLLI DELLE INFILTRAZIONI CRIMINALI
NEL SETTORE DEGLI APPALTI PUBBLICI.
LA D.I.A. NELLULTIMO ANNO HA ESEGUITO 35.000 MONITORAGGI AD IMPRESE, ACCERTAMENTI SU OLTRE 200.000 SOGGETTI E 60 ACCESSI AI CANTIERI SU APPALTI DEL VALORE DI OLTRE 11 MILIARDI DI EURO.


Nel corso dellultimo anno limpegno della D.I.A. nello strategico settore degli appalti pubblici si è concretizzato in oltre 35.000 monitoraggi nei confronti di altrettante imprese ed in oltre 200.000 accertamenti su persone fisiche ad esse collegate.

A seguito dei 60 accessi ai cantieri operati, ha proceduto al controllo di 1.747 soggetti, 698 imprese e 1.469 mezzi, impiegati in appalti del valore di oltre 11 miliardi di euro. Tale azione di supporto ha consentito alle Prefetture di emanare 168 interdittive antimafia e 28 dinieghi di iscrizione alle white list.

Questa intensa e proficua attività si inscrive nel percorso avviato negli ultimi anni dallAutorità di Governo, che ha …

'NDRANGHETA - GRANDE DISTRIBUZIONE

Grandi Opere, sequestro per 1,2 milioni all’imprenditore Giandomenico Monorchio

EX YAKUZA - YAKUZA - UN ARRESTO

YAKUZA - ARRESTI

YAKUZA: UN ARRESTO PER POSSESSO ARMA

CONFISCA DIA FIRENZE - PRATO - PISTOIA

TRAFFICO DI DROGA CINESE IN TOSCANA

INTERROGAZIONE - LUMIA - PAX MAFIOSA - GELA

ePub Versione per la stampa Mostra rif. normativi Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-07907 Atto n. 4-07907 Pubblicato il 27 luglio 2017, nella seduta n. 867 LUMIA - Al Ministro dell'interno. - Premesso che, per quanto risulta all'interrogante: Gela (Caltanissetta) è una città dalle forti tradizioni democratiche, che ha saputo reggere una profonda trasformazione avviata all'inizio degli anni '60 attraverso la scelta di Enrico Mattei di impiantare il sistema industriale di estrazione e raffinazione del petrolio con la presenza dell'Eni che ha dato, da un lato, un vasto sviluppo lavorativo, ma causando, al contempo, danni ambientali di una considerevole rilevanza. Anche nell'indotto dell'Eni sono maturate via via esperienze imprenditoriali di notevole portata, al punto che molte continuano ancor oggi a competere nel mercato nazionale ed internazionale, con grande capacità innovativa e una qualificata cultura industriale. Altri settori economic…

DIA 2016/2 - TRAPANI E PROVINCIA

Anche e vieppiù  cosa nostra trapanese presenta ancora una struttura unitaria e verticistica, con un capillare e profondo radicamento territoriale: caratteristiche che la rendono del tutto omogenea a quella palermitana. Nel periodo in esame non sono stati colti evidenti cambiamenti organizzativi né operativi, attesa la perdurante strategia di basso profilo e occultamento. Nonostante l’incessante opera di contrasto da parte dello Stato, l’organizzazione mafiosa registra tutt’oggi una notevole potenzialità offensiva, grazie al pervasivo controllo del territorio (soprattutto sottoforma di estorsione verso i titolari di attività d’impresa) e all’immutata capacità di adattamento e d’infiltrazione nel tessuto socio-economico locale. Peraltro, il degrado sociale che connota alcune aree della provincia contribuisce ad accrescere il potenziale criminale di  cosa nostra.  Questa, oltre a continuare ad imporre un clima di omertà, sembra riscuotere anche un certo consenso nelle fasce più emargin…

'NDRANGHETA - SEQUESTRO - 19 MILIONI

DIA 2016/2 - CATANIA E PROVINCIA

Il panorama mafioso catanese, che proietta la sua egemonia sulla parte orientale dell’Isola, è tuttora caratterizzato dalla presenza delle  famiglie di  cosa nostra (SANTAPAOLA – MAZZEI – LA ROCCA) e dei  clan CAPPELLO –BONACCORSI LAUDANI, con dinamiche criminali di alleanze e conflittualità sostanzialmente inalterate rispetto al semestre precedente. Il grafico nella pagina seguente ne indica la georeferenziazione sul territorio. Anche nel periodo di riferimento, l’attività di contrasto ha inferto duri colpi alle consorterie, nonostante queste continuino a perseguire una strategia di basso profilo, non disgiunta, comunque, dall’esigenza di affermare la propria supremazia sul territorio. Il risultato di tale attività ha fatto registrare una significativa disponibilità di armi da parte delle organizzazioni mafiose e non solo, a riprova di un una spiccata propensione a commettere reati da parte della delinquenza locale. Tra gli affari illeciti più remunerativi, il traffico e lo spaccio …

DIA CATANIA - ACCESSO CANTIERE - ACATE (RAGUSA)

DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA

COMUNICATO STAMPA

ACATE (RG): ACCESSO ISPETTIVO DELLA D.I.A. PRESSO UN IMPIANTO DI CALCESTRUZZI SITUATO NEL TERRITORIO DI ACATE (RAGUSA).


Nellambito dei compiti istituzionali di monitoraggio delle imprese operanti nei settori considerati a rischio di infiltrazione antimafia, personale della Direzione Investigativa Antimafia di Catania, in ottemperanza al Decreto emanato dal Prefetto di Ragusa, dott.ssa Maria Carmela Librizzi, ha diretto e coordinato un accesso ispettivo presso un impianto di calcestruzzi sito nel territorio di Acate (RG).
Il controllo della DIA, riguardante tutte le imprese coinvolte nel ciclo di lavorazione dei calcestruzzi, effettuato in sinergia con il Gruppo Interforze  istituito presso lUfficio Territoriale del Governo di Ragusa e composto da rappresentanti della DIA, della Polizia di Stato, dellArma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dellIspettorato Territoriale del Lavoro – è finalizzato a prevenire le infiltrazioni maf…

RIFIUTI TOSSICI - LATINA - 20 ARRESTI

DIA 2016/2 - IL TAVOLIERE

Il Tavoliere Lo scenario criminale di San Severo, a differenza del recente passato in cui era caratterizzato da una pluralità di  gruppi autonomi coesistenti (TESTA-BREDICE, RUSSI, PALUMBO, SALVATORE EX CAMPANARO e NARDINO), risente attualmente degli effetti del riassetto che ha investito la criminalità organizzata e che ne starebbe rideterminando gli equilibri interni. Gli episodi di sangue avvenuti nel semestre a San Severo forniscono lo spaccato del contesto delinquenziale della città, denotando un aggravamento della situazione del territorio in esame. In prospettiva, le delicate e contingenti fasi che stanno attraversando le organizzazioni mafiose sanseveresi e foggiane potrebbero accentuarne le contrapposizioni interne. Nel settore degli stupefacenti, la città di San Severo si conferma crocevia per l’approvvigionamento nell’area dell’alto Tavoliere. Allo stesso tempo, il rinvenimento di 50 chilogrammi di marijuana abbandonati sulla spiaggia di Lesina, fa ragionevolmente ritenere…

DIA 2016/2 - IL GARGANO

Il Gargano

Lo scenario nel territorio garganico rimane ancora molto instabile. Le variabili che influenzano l’evoluzione dei fenomeni criminali dell’area sono, infatti, molteplici: la presenza di  gruppi a forte organizzazione verticistica, basati essenzialmente su vincoli familiari e non legati tra loro gerarchicamente; l’ascesa delle giovani leve desiderose di colmare i vuoti determinati dalla detenzione di elementi di spicco della mafia garganica, in particolar modo appartenenti al  clan dei MONTANARI; non ultima, la vicinanza geografica ad altre realtà mafiose, come quella foggiana e cerignolana. A Vieste, per esempio, dopo l’omicidio del  boss dei NOTARANGELO, i più gravi episodi criminali hanno visto protagonisti alcuni soggetti già appartenenti al  clan, segnando di fatto un cambio al vertice della criminalità locale. Tale avvicendamento, tuttavia, non sembra essersi perfezionato anche per le immediate ed efficaci azioni di contrasto delle Istituzioni, che di fatto hanno accen…

DIA 2016/2 - FOGGIA CITTÀ

La città di Foggia Lo scenario criminale del capoluogo continua ad essere segnato dalla  faida tra la  consorteria dei SINESI-FRANCAVILLA e quella dei MORETTI-PELLEGRINO-LANZA.
È in questo contesto che si inscrive il tentato omicidio avvenuto in città il 6 settembre 2016, in danno del  boss della famiglia SINESI, rimasto ferito a bordo dell’auto condotta dalla figlia. L’agguato - che segna la fine dello stallo registrato nel corso dell’ennesima guerra di mafia consumatasi nel capoluogo tra settembre 2015 e gennaio 2016 – va letto non solo come l’ennesimo episodio di sangue della citata faida, ma anche come un’azione criminale che, se avesse avuto un epilogo infausto, avrebbe stravolto gli attuali assetti e gerarchie dell’intera  società foggiana. Fatti di questo tipo, assieme alla detenzione carceraria di molti sodali, ai continui interventi preventivi e repressivi da parte della Magistratura e delle Forze di polizia, alle sovrapposizioni dei  clan nella gestione degli affari illeciti…

DIA 2016/2 - PROVINCIA DI FOGGIA

–Provincia di Foggia
Il quadro criminale della provincia, articolato in diverse aree (capoluogo di provincia, Gargano, alto e basso Tavoliere), si presenta complesso ed instabile, caratterizzandosi per la notevole frammentazione dei  gruppi criminali. L’assenza, poi, di un organo decisionale condiviso e di una unitarietà di azione potrebbero essere alla base dei precari equilibri all’interno delle singole organizzazioni. Ciononostante, i diversi  sodalizi risultano spesso convergere in sinergie operative finalizzate al perseguimento di obiettivi criminali comuni. Dinanzi ad un ambiente criminale così eterogeneo, va in primo luogo segnalata la diffusa possibilità, per i  clan, di attingere alle giovani leve, reclutate con ruoli marginali ma pur sempre funzionali alle attività illecite, come ad esempio la custodia di droga ed armi. A ciò si aggiunga un contesto ambientale omertoso e violento (determinato anche dalla matrice di familiarità che contraddistingue gran parte dei  clan, in p…

DIA 2016/2 - BARI CITTÀ

–Città di Bari

La criminalità organizzata del capoluogo continua ad essere caratterizzata dalla mancanza di un vertice aggregante, capace di impartire precise direttive ai vari sodalizi, nonostante abbia dimostrato, in più occasioni, di poter dar vita a vere e proprie confederazioni finalizzate al perseguimento di obiettivi criminali comuni. Sul piano generale, la criminalità barese manifesta una tendenza espansionistica verso i comuni dell’hinterland barese, non disgiunta da persistenti tentativi di instaurare “legami” con imprenditori, professionisti e amministratori locali. In tale contesto insorgono ciclicamente tensioni e conflitti, determinati sia da figure emergenti che spingerebbero per conquistare spazio nell’ambito del  gruppo criminale di appartenenza, sia da interessi contrapposti tra differenti sodalizi in relazione alle estorsioni e ai traffici di sostanze stupefacenti e di armi. I risultati investigativi conseguiti, inoltre, hanno indotto diversi associati a collaborare…

DIA 2016/2 - CRIMINALITÀ PUGLIESE E LUCANA

5. CRIMINALITÀ ORGANIZZATA  PUGLIESE E LUCANA a. Analisi del fenomeno Al pari del semestre precedente, il panorama delinquenziale del territorio pugliese continua a caratterizzarsi per i costanti mutamenti, dovuti anche all’emersione di nuovi  gruppi criminali. Le principali formazioni mafiose risultano storicamente radicate nelle province di Lecce, Taranto e Brindisi. A queste si sono nel tempo affiancate altre organizzazioni delinquenziali, ciascuna con peculiarità e caratteristiche proprie. Le attività criminali più diffuse risultano essere l’usura, le estorsioni e lo spaccio di sostanze stupefacenti, cui va progressivamente assommandosi la gestione del gioco illecito, anche attraverso l’imposizione ai commercianti di apparecchiature manomesse. La messa a sistema delle evidenze di analisi e giudiziarie relative al semestre consente di rilevare come nel territorio della città di Bari ciascun  gruppo criminale, se da un lato non sembra rinunciare ad esercitare un forte controllo nei …

CLAN POLVERINO - CATTURATO LATITANTE

SEGNALASI SU OPERAZIONE SU STRAGI ODIERNA

++
Attentati a Cc: Lombardo,stragismo si attenuò con Fi ++ANSA

2017-07-26 14:02:00


ZCZC4311/SXA
OCZ36042_SXA_QBXB
B CRO S0A QBXB
++ Attentati a Cc: Lombardo,stragismo si attenuò con Fi ++
Aggiunto Reggio C.: ritenuta più conveniente per relazionarsi
   (ANSA) - REGGIO CALABRIA, 26 LUG - La strategia stragista
portata avanti dalla criminalità organizzata agli inizi degli
anni '90 "si arresta o si depotenzia non appena i corleonesi, la
'ndrangheta ed altre organizzazioni criminali come la camorra e
la Sacra Corona Unita trovano nel nuovo partito di Forza Italia
la struttura più conveniente con cui relazionarsi". A dirlo è
stato il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Giuseppe
Lombardo, incontrando i giornalisti per illustrare i particolari
dell'operazione "'ndrangheta stragista".

     F07-SGH
26-LUG-17 14:01 NNN

DIA 2016/2 - CAMORRA E RIFIUTI IN TOSCANA

–Toscana In Toscana la  camorra appare variamente distribuita, con insediamenti più significativi in Versilia e nella provincia di Prato. L’organizzazione mira a mantenere un profilo basso, senza ricorrere ad azioni criminali che possano destare clamore e quindi sollecitare l’attenzione degli inquirenti. Sul territorio operano  sodalizi casertani e  clan napoletani, che gestirebbero - senza apparenti conflitti - le attività illecite. Tra queste, l’illecito smaltimento dei rifiuti -  business in cui la  camorra ha assunto negli anni un’elevata specializzazione- si conferma un settore di riferimento anche sulla Toscana. È quanto si rileva da un’indagine, già richiamata nell’analisi introduttiva al presente capitolo, conclusa nel mese di settembre dalla Guardia di Finanza. Le investigazioni391,  che hanno portato all’arresto di sei persone, al sequestro di beni per 7 milioni di euro e all’emissione di 8 interdittive dell’esercizio della professione, hanno accertato la natura dei rapporti…

DIA 2016/2 - COSA NOSTRA IN TOSCANA

–Toscana -
Nell’intento di perseguire illeciti guadagni, l’influenza di  cosa nostra in Toscana non si fonda sul canonico controllo del territorio ma, grazie alla spiccata capacità di mimetizzazione, si sviluppa attraverso tentativi di condizionamento della gestione pubblica, finalizzati soprattutto all’ingerenza negli appalti ed alla infiltrazione dell’economia. Tale strategia risponde, con forme sempre più sofisticate, alla precipua volontà di soggetti affiliati o contigui di non destare allarme sociale. Le attività di contrasto concluse nel tempo hanno rilevato presenze di soggetti vicini ad organizzazioni criminali di matrice siciliana, integrati nel tessuto sociale, dediti prevalentemente al reinvestimento di capitali illeciti, avvalendosi anche di figure professionali dotate di competenze specifiche in campo finanziario e tributario. Giova segnalare che, nel semestre in esame, è stato sottoscritto un protocollo
per la gestione di una tenuta agricola definitivamente confiscata, u…

DIA - CATANIA - SEQUESTRO AI NIZZA

PROCURA DISTRETTUALE DELLA REPUBBLICA C A T A N I A CATANIA: La Direzione Investigativa Antimafia sequestra beni per un valore di 4.000.000 euro a esponenti di spicco del clan Santapaola A seguito di proposta avanzata da questa Direzione Distrettuale Antimafia e accolta dal Tribunale di Catania Sezione Misure di Prevenzione, personale della Direzione Investigativa Antimafia di Catania, diretta dal 1° Dir. P.S. dr. Renato Panvino ha eseguito il decreto di sequestro di beni mobili, immobili e aziende, a vario titolo, riconducibili a fratelli NIZZA, Andrea Luca, Salvatore e Daniele, pluripregiudicati. I fratelli NIZZA, annoverano, a vario titolo, numerose condanne in primo e secondo grado per estorsione, associazione per delinquere di stampo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti, violazioni alla normativa in materia di armi e omicidio. I predetti appartengono allomonimo gruppo criminale - articolazione della famiglia di cosa nostra catanese SANTAPAOLA ERCOLANO attivo nel …

'NDRANGHETA - COSA NOSTRA - ALLEATE - STRAGE CC - ARRESTI

DIA CATANIA - SEQUESTRO - SANTAPAOLA ERCOLANO

DIREZIONE  INVESTIGATIVA  ANTIMAFIA COMUNICATO STAMPA LA D.I.A. SEQUESTRA PATRIMONIO AD UNA POTENTE COSCA  MAFIOSA CATANESE Dalle  prime  ore  della  mattinata  odierna,  la  Direzione  Investigativa  Antimafia  di  Catania sta  eseguendo  un  decreto  di  sequestro  di  beni,  emesso  dal  locale  Tribunale  - Sezione Misure  di  Prevenzione,  nei  confronti  dei  vertici  del  clan  affiliato  alla  famiglia  mafiosa  di “cosa nostra”  catanese  Santapaola-Ercolano,  attivo  nell’area  di  Librino  con  diramazioni nel nord Italia ed in Europa. I  destinatari  del  provvedimento  di  sequestro  dei  beni,  annoverano  varie  condanne  in  primo  e secondo  grado  per  il  reato  di  associazione  per  delinquere  di  stampo  mafioso,  finalizzata  alle estorsioni,  al  traffico  di  sostanze  stupefacenti,  agli  omicidi  e  alla  detenzione  illegale  di  armi da guerra. Ulteriori  dettagli  dell’operazione  verranno  illustrati  nel  corso  della  conferenza  stampa  che si  terrà…

BINDI - ALLARME MAFIA - LIGURIA

CASERTA - CORRUZIONE - 8 ARRESTI

SUCCEDE AD AVOLA

LIDL - LAUDANI - PUGLIA

TEGANINI - NUOVE LEVE - 'NDRANGHETA

FIRENZE - TROPPI FURTI A PIAN DEI GIULLARI

COSA SUCCEDE A BERGAMO E PROVINCIA

LA MAFIA DEI PANCALI A PRATO

COMMISSARIATO ROMANINA - ARRESTO - CASAMONICA

Il commissariato della Romanina ha effettuato l'arresto di un esponente dei clan dei Casamonica che delinqueva da sorvegliato speciale.

http://m.ilmessaggero.it/roma/articolo-2576882.html


CAMORRA - CONDANNA PENALISTA RICICLANTE

CAMORRA - CONFISCA - 6 MILIONI

LA DROGA DELLA 'NDRANGHETA DIRETTA ALLE EOLIE

INTERROGAZIONE GIARRUSSO - MENSA - CORTONA - INTERDITTIVA

ePub Versione per la stampa Mostra rif. normativi Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-07863 Atto n. 4-07863 Pubblicato il 20 luglio 2017, nella seduta n. 863 GIARRUSSO , PUGLIA , DONNO , SANTANGELO , LEZZI , MORONESE , PAGLINI , SERRA , NUGNES , CASTALDI - Al Ministro dell'interno. - Premesso che a quanto risulta agli interroganti: con provvedimento dirigenziale n. 772/2016 il Comune di Cortona (Arezzo) ha aggiudicato, in via definitiva, i servizi di mensa scolastica per gli utenti dei nidi d'infanzia, delle scuole dell'infanzia e delle scuole primarie del territorio comunale di Cortona per l'anno scolastico 2016-2017 e 2017-2018, con possibilità di proroga per ulteriori 2 anni, in favore del raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) formato dalla Scamar Srl con sede legale in Lamezia Terme (Catanzaro) e dalla Cardamone Group Srl con sede legale in Celico (Cosenza); dal contratto di servizio, firmato in data 14 marzo 2017, si evince che la ditta Carda…

SALERNO - CONFISCA DA 20 MILIONI

UCCISO 22ENNE - CAMORRA

'NDRANGHETA - CALABRIA - PIEMONTE - SEQUESTRO 2 MILIONI

AMANTEA - VOTO DI SCAMBIO- ARRESTI

ROSARNO - ARRESTO - BELLOCCO

LUMIA - Cosa nostra sta rialzando la testa. Stato passi all’antimafia del giorno prima

Cosa nostra è in movimento. E’ necessario capire la sua possibile evoluzione e provare a far cambiare approccio allo Stato: dall'”antimafia del giorno dopo” all'”antimafia del giorno prima”. Bisogna colpirla per tempo e provare ad alzare il livello del conflitto, sino a mettere in discussione la vita dell’organizzazione. E’ chiaro che Cosa nostra, dopo tanti colpi subiti, torna a minacciare, a dare segni dimostrativi evidenti, a Palermo distruggendo la statua di Falcone, ad Agrigento la stele dedicata a Livatino, a minacciare giornalisti, come Salvo Palazzolo, e magistrati, come il gip Nicola Aiello. Per questo ho presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno per chiedere di tenere alta l’attenzione e di sviluppare una strategia corale contro le mafie. Cosa nostra ha due necessità: la prima è quella di dimostrare che non si fa mettere sotto dallo Stato, raccogliendo così la domanda del suo popolo di “farsi sentire”. La seconda riguarda la corsa al dopo Riina, per cui…

PALERMO - SEQUESTRO DA UN MILIONE

GDF - CONTROLLI CREDIT SUISSE - CONTI ITALIANI