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Sottoposto a sequestro l’intero patrimonio di un noto imprenditore contiguo alla ‘ndrangheta

Reggio Calabria, 15 novembre 2019 Comando Provinciale Reggio Calabria Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria e del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata - sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia, diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, hanno eseguito un provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale - presieduta dalla Dott.ssa Ornella Pastore - su richiesta del Procuratore Aggiunto Calogero Gaetano Paci e del Sostituto Procuratore Gianluca Gelso, con il quale è stata disposta l’applicazione della misura di prevenzione del sequestro in relazione all’ingente patrimonio - costituito da imprese commerciali, beni immobili e disponibilità finanziarie - riconducibile a M.G., cl. ‘74, noto imprenditore di San Giorgio Morgeto (RC) operante nel settore della costruzione di grandi opere edili. Il predetto M.G.è stato destinatario nel 2017 di misura caute…
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Corruzione al Comune di Taormina - Si appropriavano delle somme dovute per il servizio idrico dagli utenti morosi

Comando Provinciale Messina I finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno arrestato un noto avvocato e notificato un divieto di dimora nel comune di Taormina ad un ex dirigente comunale, ora in pensione, ritenuti responsabili dei reati di peculato e corruzione, per essersi appropriati delle somme relative al servizio idrico versate dagli utenti morosi. L’operazione scaturisce da una complessa attività d’indagine, eseguita dai militari della Compagnia di Taormina e coordinata dal Gruppo delle Fiamme Gialle di Messina, che ha portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica di Messina. Nell’ambito della stessa operazione sono stati sequestrati, altresì, beni immobili e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre ottocento mila euro. Le indagini hanno consentito di accertare che l’avvocato, nella sua qualità di incaricato dall’Amministrazione Comunale alla risc…

BARI - MAFIA - 50 ARRESTI

Sfruttamento della prostituzione: 8 arresti a Roma

Sono accusate di aver ridotto in schiavitù moltissime donne nigeriane, le 11 persone destinatarie di ordinanze cautelari emesse dal Giudice per le indagini preliminari di Roma. In carcere sono finiti otto nigeriani; altri due sono da tempo fuori dall’Italia ed un altro ancora è ricercato. Gli investigatori della Squadra mobile romana hanno ricostruito il percorso o meglio il calvario di queste donne dalla Nigeria all’Italia. Il viaggio La collaborazione di alcune vittime ha consentito in particolare di disegnare le fasi del reclutamento e della partenza dai villaggi di origine. Le donne, spesso minorenni, venivano avvicinate da persone vicine al clan familiare e lusingate con promesse di facili guadagni in Europa. Non veniva nascosta l’attività di prostituzione che sarebbe stata svolta al loro arrivo in Italia, ma ne venivano enfatizzati gli aspetti positivi: guadagni ingenti e poche o nulle le spese di viaggio e mantenimento. Dopo aver accettato, le donne venivano sottoposte ad un ri…

Droga e spari: 6 arresti nei quartieri popolari di Trapani

Operazione “Reset” della Squadra mobile di Trapani contro lo spaccio di droga nei quartieri popolari di Milo e Palme. Il risultato è di sei persone arrestate e tre sottoposte a obbligo di dimora. Gli indagati sono tutti responsabili di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Numerose le perquisizioni nel corso delle operazioni. Le indagini sono iniziate la sera del 19 luglio 2017 quando furono esplosi quattro colpi di pistola contro la saracinesca dell’enoteca “Per Bacco” di Trapani. Dagli elementi raccolti nelle indagini è emerso che il genero del proprietario dell’enoteca doveva pagare un debito di 4 mila euro ad uno degli arrestati di oggi per una partita di 2 chili di hashish. Le centinaia di intercettazioni e le immagini delle telecamere di videosorveglianza attivate dai poliziotti della Mobile hanno documentato un vasto giro di spaccio e traffico di cocaina e hashish gestito da due fratelli. L’attività illecita aveva come base le loro abitazioni nel quartiere Palme e nel…

LA DIA DI PALERMO CONFISCA BENI PER 20 MILIONI DI EURO AD UN IMPRENDITORE CONTIGUO AD ELEMENTI DI SPICCO DI COSA NOSTRA

DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA

COMUNICATO STAMPA


La DIA di Palermo ha eseguito una confisca di aziende, beni immobili e conti correnti, già sottoposti a sequestro tra il 2013 ed il 2014 dalla medesima Articolazione, su proposta del Direttore della DIA, nei confronti di Salvatore Vetrano, 48enne, imprenditore palermitano.
Il decreto è stato emesso dal Tribunale di Palermo - Sezione I Penale e Misure di Prevenzione, presieduto dal Dr. Raffaele Malizia, al termine di un procedimento, sostenuto in dibattimento dal pubblico ministero Dr.ssa Claudia Ferrari, dellUfficio Misure di Prevenzione della Procura della Repubblica di Palermo, coordinato dal Procuratore Aggiunto Dr.ssa Marzia Sabella.
La carriera criminale di Salvatore Vetrano ha in inizio a luglio del 1999, quando, con suo padre Giacomo, è stato raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare perché, al fine di procurare profitto anche ai componenti della famiglia mafiosa palermitana di “Corso Calatafimi”, riceveva ed occult…

Confiscati beni mobili ed immobili per un valore di oltre un milione di euro

Comando Provinciale Frosinone I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone, a seguito di una pregressa e articolata attività investigativa di polizia giudiziaria coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma e a conclusione di ulteriori investigazioni effettuate sotto il profilo economico-finanziario, hanno eseguito un provvedimento del Tribunale di Frosinone con il quale è stata disposta la confisca dei beni e di ingenti risorse finanziarie, nonché l’applicazione di sette misure di sicurezza della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, nei confronti di altrettanti esponenti di spicco delle note famiglie di etnia rom “De Silvio – Spada” di Frosinone. Le investigazioni, svolte dal dipendente Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria attraverso l’esecuzione di mirati accertamenti bancari e patrimoniali nell’ambito di uno specifico procedimento di prevenzione in essere presso il Tribunale di Frosinone, hanno permesso di ricostruire l’evoluz…