Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Gennaio, 2018

Firenze, pensionata picchiata e rapinata in casa

Riforma carceri: mantenere rigore per reati di mafia e terrorismo DI GIUSEPPE LUMIA

LA D.I.A DI PADOVA ARRESTA IL LATITANTE LONGO SALVATORE

DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA
COMUNICATO STAMPA
LA D.I.A DI PADOVA ARRESTA IL LATITANTE LONGO SALVATORE

La Direzione Investigativa Antimafia, coadiuvata da personale della locale Polizia di Frontiera Aerea, a seguito di un’approfondita attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Verona, ha eseguito, presso l’Aeroporto di Roma-Fiumicino, un provvedimento restrittivo nei confronti di LONGO Salvatore, nato a Napoli nel 1973, e latitante dal 30 maggio 2007. LONGO Salvatore è giunto in area Schengen dopo che, a seguito di indagini della DIA, era stato individuato in Messico dove viveva utilizzando documenti contraffatti con il nome di Francisco Javier Gonzales. Nel corso del 2017, si apprendeva che LONGO Salvatore, separatosi dalla coniuge italiana, aveva costituito un nuovo nucleo familiare con una cittadina messicana, dalla cui unione erano nate due figlie. Lo scorso mese di luglio veniva identificata tale compagna e veniva verificato che LONGO dimorava e gestiva …

PURTROPPO A VIENNA ESISTE LA PIZZERIA CAMORRA

CORRUZIONE ~ OSTIA

Aggredirono 15enne a Napoli: fermati membri baby gang, sono tutti minorenni

PRATO - PESTAGGIO DI UN ALBANESE

CAMORRA - 19 ARRESTI

SEQUESTRO DA 10 MILIONI NELL'ENNESE

ADRANO (CATANIA) - 33 ARRESTI

BAGHERIA - 6 ARRESTI

la struttura unitaria della organizzazione mafiosa Cosa Nostra

Napoli contro le baby gang: in campo l’associazione Arti e Mestieri con Bianco e Maresca

Inaugurazione dell'anno giudiziario a Palermo: "Mafia, rischio di nuove stragi"

POLSTRADA TARANTO - 6 ARRESTI PER CORRUZIONE

Riflessione sul giornalismo in terra di mafia: l’informazione deve scendere in campo!

'NDRANGHETA STRAGISTA - UN PROCESSO DA SEGUIRE

Del rapporto di Nitto Santapaola con i De Stefano “sono stracolmi gli annali giudiziari - ha detto l'ufficiale Michelangelo Di Stefano - sin a partire dall'indagine drogauno” dove si registrano “i primi business che riguardavano i traffici di stupefacenti assieme anche alla mafia calabrese”. Altro fatto importante che segna il legame tra la famiglia catanese e quella reggina sarebbe “l'attentato all'ingegnere Gennaro Musella, che sarebbe stato effettuato dalle organizzazioni criminali reggine su mandato e input della criminalità catanese di Nitto Santapaolacon la consegna di un telecomando”. In seguito ad alcuni appalti “degli impianti di costruzione di Bagnara Calabra a cui erano interessati gli imprenditori Costanzo di Catania che beneficiavano della tutela di Nitto Santapaola”.

Continua suhttp://www.antimafiaduemila.com/dossier/processo-ndrangheta-stragista/68630-ndrangheta-stragista-dal-progetto-separatista-a-forza-italia.html

PIZZO A PRATO (TOSCANA)

Anno giudiziario al via a Firenze. Il Pg: "Si consolida mafia cinese, difficile contrastarla"

Firenze, sequestro di persona e rapina in villa al Galluzzo

OPERAZIONI LINFA E KERINA 2 LA D.I.A. DI MILANO ARRESTA NOVELLA EDOARDO, FIGLIO DEL GIA REGGENTE DELLA STRUTTURA DI NDRANGHETA DENOMINATA “LOMBARDIA”

DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA

COMUNICATO STAMPA

OPERAZIONI LINFA E KERINA 2
LA D.I.A. DI MILANO ARRESTA NOVELLA EDOARDO, FIGLIO DEL GIA REGGENTE DELLA STRUTTURA DI NDRANGHETA DENOMINATA “LOMBARDIA”

Il Centro Operativo D.I.A. di Milano, coordinato dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, ha dato esecuzione ad unordinanza di custodia cautelare in carcere, confermata nei giorni scorsi dalla Corte di Cassazione, nei confronti di Novella Edoardo, classe 1975 di Bollate (MI), fratello di Vincenzo detto Alessio, tuttora detenuto per reati di mafia, e figlio di Carmelo, già reggente della struttura di ndrangheta denominata Lombardia, ucciso in un agguato il 14 luglio 2008 a San Vittore Olona (MI).
Lattività odierna giunge al termine delle operazioni Linfa e Kerina 2, che, nei mesi scorsi, avevano portato allarresto di 13 persone, la maggior parte delle quali di origini calabresi, indagate per associazione finalizzata al traffico e alla detenzione di sostanze stupefacenti, in cui il …

CALLERI (FONDAZIONE CAPONNETTO) ~ FATTO GRAVE IL MURALES INNEGGIANTE A RIINA A FIRENZE

Oggi a Firenze è apparsa questa immagine di Riina. È apparsa su un muro in pieno centro storico.
Fatto grave e da non sottovalutare. La mafia vive di simboli. Firenze poi è città martire della mafia e non dobbiamo dimenticare la strage di via dei Georgofili e quella tentata di via Toscanini. Non ci si può permettere di tollerare un murales segno di consenso sociale per cosa nostra.

Salvatore Calleri Presidente Fondazione Caponnetto

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2018/01/26/foto/firenze_su_un_muro_del_centro_storico_spunta_il_murales_per_riina_santo_subito_-187335539/1/

Avvocato della camorra si nascondeva a Sassari (Sardegna)

LA D.I.A. DI ROMA CONFISCA 100 MILIONI DI EURO A USURAI OPERANTI NELL’ALTO LAZIO

DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA
COMUNICATO STAMPA
LA D.I.A. DI ROMA CONFISCA 100 MILIONI DI EURO A USURAI OPERANTI NELL’ALTO LAZIO
Il Centro Operativo D.I.A. di Roma ela Compagnia Carabinieri di Civitavecchia hanno eseguito provvedimenti di confisca, disposti dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Roma, nei confronti di MASSARIA Patrizio (cl. 53), D’ALPINO Giuseppe (cl. 45), RISSO Carlo (cl. 65), LOMBARDI Angelo (cl. 61), NASEDDU Francesco (cl. 66), residenti a Ladispoli (RM), ritenuti i responsabili, a vario titolo, di una consorteria criminale, che nel tempo ha consentito loro di accumulare illecitamente un ingentissimo patrimonio, frutto principalmente di un articolato sistema di usura ai danni di cittadini e imprenditori locali in crisi economica, molti dei quali anche con il vizio del gioco d’azzardo.
La D.I.A. di Roma in sostanza, attraverso complessi approfondimenti investigativi, ha ricostruito le dinamiche del sodalizio che, costituito da un nutrito numero di sogg…

ARRESTATO CONTABILE CASALESI

CATANIA - CONFISCA DA 1 MILIONE

ARTICOLO INTERESSANTE Estorsione e usura, Salvatore Longo arrestato in Messico

STOPMAFIA RAGGIUNGE I 13.000 POST

Questo blog raggiungendo i 13.000 post si conferma il principale raccoglitore di notizie relative ai fenomeni criminali.

FIRENZE - OPERAZIONE DEI CC ALLE CASCINE

Carrara, tre imprenditori arrestati per corruzione

DIA PADOVA - IDENTIFICATO E ARRESTATO LATITANTE IN MESSICO

DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA
COMUNICATO STAMPA
LA D.I.A DI PADOVA ARRESTA IL LATITANTE LONGO SALVATORE
La Direzione Investigativa Antimafia di Padova ha localizzato in Messico, dove viveva da anni con la famiglia e gestiva un’attività commerciale di ristorazione, LONGO Salvatore, nato a Napoli nel 1973, e latitante dal 30 maggio 2007. LONGO era ricercato poiché a suo carico pendeva una condanna a 9 anni di reclusione comminatagli dal Tribunale di Verona, che lo aveva riconosciuto colpevole dei reati di estorsione - perpetrate addirittura anche durante il periodo di latitanza all’estero - ed usura, con applicazione di tassi annui di interesse superiori al 200%, commessi, nelle province di Verona e Brescia tra il 2005 e il 2009, nei confronti di numerosi commercianti del settore abbigliamento. Le attività criminali facevano riferimento alla c.d. “alleanza di Secondigliano”, in particolare al clan camorrista “LICCIARDI” operante nella zona nord di Napoli ed anche nel quartiere di Scampi…

Ostia Spada: 32 arresti

Camorra, arrestato il capo clan Polverino

Firenze, nove rapine in più un'ora: 4 arresti

MAFIA: COSA NOSTRA DI BARCELLONA È PERICOLOSISSIMA di Giuseppe Lumia

La mafia di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, è una Cosa nostra pericolosissima, sia sul piano militare che su quello del sistema delle collusioni con l’economia e la politica. L’operazione Gotha VII, della Procura della Dda di Messina e del pool di magistrati antimafia guidato dal dottor Maurizio De Lucia, e il lavoro investigativo, portato avanti dal Comando Provinciale dei Carabinieri, dai Ros e dalla Polizia di Stato, hanno dato un ulteriore colpo sistematico ad una rete criminale che ha saputo gestire ed arginare gli effetti delle inchieste giudiziarie e i circa 160 arresti fatti in questi anni. Si tratta di una Cosa nostra che la Commissione parlamentare antimafia segue da tempo con relazioni dettagliate e ancori attuali (Vedi a tal proposito la relazione di minoranza del 2006 della quale sono stato relatore). Una Cosa nostra vista come punto di confluenza tra l’organizzazione palermitana, con al vertice Provenzano, e quella catanese, con in testa Santapaola. …

Casalesi a San Marino, le vittime danno forfait

DIA SALERNO - SCAMBIO ELETTORALE POLITICO MAFIOSO: ARRESTATI EX SINDACO DI SCAFATI E I VERTICI DEL CLAN “LORETO-RIDOSSO”

Questa mattina, la Sezione Operativa della D.I.A. di Salerno ha eseguito un provvedimento di custodia cautelare in carcere, emesso dalla Sezione del Riesame del Tribunale di Salerno, su appello ex art. 310 c.p.p. proposto da questa DDA nei confronti di:
Aliberti Angelo Pasqualino, di Castellammare di Stabia (cl. 1971), già Sindaco del Comune di Scafati (Sa);
Ridosso Luigi, di Castellammare di  Stabia  (cl.  1986),  e  Ridosso  Gennaro,  di  Gragnano  (cl. 1983), entrambi pregiudicati per associazione di tipo mafioso, omicidio, estorsione e reati in materia di armi, attualmente detenuti, ed elementi di vertice del1’omonimo clan di camorra operante a Scafati (Sa) e Comuni limitrofi;
ritenuti gravemente indiziati di scambio elettorale politico-mafioso, in relazione alle consultazioni elettorali per il rinnovo del Consiglio Comunale di Scafati (Sa), tenutesi nel 2013.
L’odierna ordinanza, avverso la quale i tre indagati avevano proposto ricorso in Cassazione ex art. 311 c.p.p., rigettato…

AGGIORNAMENTO - ARRESTI BARCELLONA PDG

PRETE PORTAVA I SOLDI DELLA CAMORRA A SAN MARINO

Operazione “outsider”: blitz della Finanza nei confronti di agenzie di scommesse illegali

NARCOS ZONA MILANO SUD - SMANTELLATI

Mafia: ad Agrigento sferrato colpo sistemico a Cosa nostra DI GIUSEPPE LUMIA

La Dda di Palermo e i Carabinieri del Comando operativo di Agrigento hanno sferrato un colpo sistemico a Cosa nostra, di quelli che fanno male e piegano le ginocchia, in uno dei mandamenti più pericolosi e capaci di interagire con tutti gli altri presenti nell’Isola. In manette sono finite 56 persone tra boss e gregari. L’operazione di oggi e quella di ieri a Palermo, che ha portato all’arresto di Giuseppe Biondino e altri quattro mafiosi, ci fanno capire almeno tre cose: i cosiddetti ‘fine pena’ sono un problema, appena usciti dal carcere riprendono le fila
dell’organizzazione, come dimostra l’attivismo di Francesco Fragapane; le collusioni dei boss con il mondo dell’economia e della politica sono dure a morire e continuano ad alimentare la forza della mafia; la strategia sistemica e progettuale portata avanti da molte procure, grazie al codice antimafia, che potenzia lo strumento dell’interdittiva e dei testimoni di giustizia, è la strada maestra per ottenere importanti risultati…

CLAN BELLOCCO - 3 ARRESTI

BARCELLONA POZZO DI GOTTO - 40 ARRESTI

Mafia, tunisino nel clan di San Lorenzo: pizzo a un posteggio e a una ditta edile. Un imprenditore si oppose e lo denunciò

TOSCANA - Corruzione all'Anas, indagini concluse

Ndrangheta, traffico di cocaina tra la Colombia e l'hinterland di Milano, otto arrestati: alcuni vicini al clan Barbaro-Papalia

OPERAZIONE ANTI 'NDRANGHETA

I militari dei comandi provinciali di ModenaPiacenza e Crotone stanno eseguendo decine di perquisizioni in diverse province: cento i carabinieri impegnati, con unità cinofile.http://www.strettoweb.com/2018/01/fermato-reggente-ndrangheta-emiliana/650112/

CLAN MOCCIA - 45 ARRESTI