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Visualizzazione dei post da Marzo, 2018

INCONTRO LAV IL 21 APRILE A FIRENZE CON TROIANO E CALLERI

SIRACUSA - SMANTELLATA ORGANIZZAZIONE MISTA DI CATANESI E RUMENI DEDITA AI FURTI ORGANIZZATI

Broker di Pavia ucciso in Messico, due revolverate alla testa

Mafia: gup Roma condanna a 15 anni e 10 mesi boss Rinzivillo

Rapporti tra 'ndrangheta e curva Juve: a Cuneo la Procura riapre il caso Bucci

CATANIA - VOTO DI SCAMBIO

"Prodotti non sicuri e contraffatti", sequestrati 115 mila articoli a Catania

INTERVISTA A SIRIGNANO

Da narcos a guida turistica al Colosseo: arrestato trafficante romano, era sfuggito alla Dea

I narcos guerrilleros dichiarano guerra all’Ecuador

COLD CASE RISOLTO

CLAN FABBROCINO - 11 ARRESTI

Bitonto, sequestrati 20 milioni

CALLERI (FONDAZIONE CAPONNETTO) ~ COME MAI I SUTERA SONO STATI TOLLERATI A FIRENZE?

I Sutera a Firenze sono da anni e la cosa era visibile. Inoltre la condizione di ex mafioso in cosa nostra non esiste. Esiste semmai la figura del collaboratore di giustizia impropriamente chiamato pentito... Ma non è il caso dei Sutera. Pertanto una domanda ed una considerazione mi sorgono spontanee:
 1) perché e da chi è stata sottovalutata la presenza?
 2) si cerchino a Firenze altre attività dei Sutera perché quando un gruppo è presente da anni è raro che abbiano solo un bar.

Mafia: come ha fatto Sutera a eludere l’ergastolo? DI GIUSEPPE LUMIA ·

Come ha potuto un boss condannato all’ergastolo per due omicidi comprare un bar al centro di Firenze? La legge impone che i condannati di mafia debbano segnalare le loro ricchezze alle autorità. Come ha potuto eludere l’ergastolo e godere delle premialità carcerarie? Sono questi interrogativi che meritano una risposta.

Sutera è il responsabile dell’omicidio di Graziella Campagna, la ragazza vittima della mafia uccisa a Villafranca Tirrena, in provincia di Messina, all’età di 16 anni, nonché dell’omicidio di un gioielliere fiorentino. Un personaggio pericoloso che nonostante i gravi crimini commessi e le sentenze è riuscito ad 
uscire dal carcere.

L’operazione condotta dalla procura di Firenze guidata dal dottor Creazzo non solo ci dà la conferma del radicamento criminale di Cosa nostra in Toscana, dove i boss riciclano in vari settori e organizzano il traffico internazionale di droga, ma ci impone di capire quali accorgimenti prendere per rendere le maglie della giustizia ancora più stre…

Mafia, Castelvetrano: 11 anni a Rosario Firenze. Condanne lievi per gli altri cinque

Armi, droga ed abusivi: nel cuore di Ortigia, dove lo Stato sta perdendo il controllo

MANIERO ~ CONFISCA IN TOSCANA ~ MALA BRENTA

LEO RIZZUTO - CANADA - PROC. RINUNCIA A RICORSO

CALLERI (FOND. CAPONNETTO) A RTV38 - LA TOSCANA È TERRA DI MAFIA

CALLERI (FOND. CAPONNETTO) A TVR- LA TOSCANA È TERRA DI CRIMINALITÀ ORGANIZZATA

CAMORRA - 8 ARRESTI PER LA MORTE DI UN INNOCENTE

INTERROGAZIONE (NEL LIMBO) DI LUMIA SULLE SCOMMESSE (FIRENZE)

++ Appalti pubblici milioni euro non eseguiti, 5 arresti ++ Soldi riciclati da organizzazione a Lucca legata a Casalesi

++ Appalti pubblici milioni euro non eseguiti, 5 arresti ++ Soldi riciclati da organizzazione a Lucca legata a Casalesi ROMA (ANSA) - ROMA, 26 MAR - Lavori pubblici per milioni di euro mai eseguiti, con i soldi degli appalti che venivano riciclati in aziende toscane e campane. È l'accusa nei confronti di un'organizzazione contigua al clan dei Casalesi con base a Lucca sgominata dalla Guardia di Finanza, che ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Firenze nei confronti di cinque soggetti. (SEGUE) Appalti pubblici milioni euro non eseguiti, 5 arresti (2) ROMA (ANSA) - ROMA, 26 MAR - Contestualmente agli arresti, gli uomini delle Fiamme Gialle stanno effettuando una cinquantina di perquisizioni e sequestri di beni tra la Toscana e la Campania nei confronti di imprenditori contigui a clan camorristici, aziende, prestanomi e anche un funzionario pubblico. L'inchiesta toscana, coordinata dalla procura nazionale Antimafia e Antiterrorismo, è stre…

CATANIA - CONTRABBANDO SIGARETTE

ZAGARIA SU IOVINE - CASALESI

LATITANTE - CATANIA - RIETI

RAPPORTI STRAGISTI TRA CALABRESI E SICILIANI NEGLI ANNI 90

AGGIORNAMENTO - INCHIIOSTRO SCOMODO - Mafia, l’Espresso: “Messina Denaro latitante in Toscana e protetto dalla ‘ndrangheta. Ecco chi lo ha incontrato”

NARCOS - COSA NOSTRA - MESSINA DENARO - 16 ANNI

Mafia cinese a Prato, la procura ricorre in Cassazione: "Riesame carente"

4 ARRESTI - PESTAGGIO LADRO - CATANIA

COMUNICATO DIA BARI ~ OPERAZIONE FOGGIA

DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA

COMUNICATO STAMPA

LA DIA DI BARI CONFISCA BENI PER 6 MILIONI DI EURO
AD UN PLURIPREGIUDICATO FOGGIANO


La Direzione Investigativa Antimafia di Bari ha confiscato beni e disponibilità finanziarie, per 6 milioni di euro, nei confronti del pluripregiudicato CIAFFA Gerio, residente in Ordona (FG), condannato in via definitiva alla pena di 3 anni e 9 mesi di reclusione nell’ambito della nota operazione “Black Land”, condotta in passato da DIA e Carabinieri su delega della DDA di Bari, per aver, unitamente ad altri soggetti coinvolti, smaltito irritualmente rifiuti speciali altamente tossici, a fronte di un ingiusto profitto derivante dall’offerta, fuori mercato, proposta a diversi centri di stoccaggio.
L’odierno provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Foggia - Seconda Sezione Penale Ufficio Misure di Prevenzione, su proposta della Procura della Repubblica di Bari, a seguito di investigazioni patrimoniali, svolte dal Centro Operativo DIA di Bari, che h…

LA DIA DI BARI CONFISCA BENI PER 6 MILIONI DI EURO AD UN PLURIPREGIUDICATO FOGGIANO

DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA

COMUNICATO STAMPA

LA DIA DI BARI CONFISCA BENI PER 6 MILIONI DI EURO
AD UN PLURIPREGIUDICATO FOGGIANO



La Direzione Investigativa Antimafia di Bari sta procedendo alla confisca di beni e disponibilità finanziarie nei confronti di un pluripregiudicato foggiano, già coinvolto nellambito delloperazione Black Land.
Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Foggia - Seconda Sezione Penale Ufficio Misure di Prevenzione, su proposta della Procura della Repubblica di Bari, a seguito di complesse investigazioni patrimoniali svolte dalla DIA.
Maggiori dettagli saranno forniti nel corso di una conferenza stampa che si terrà, alla presenza del Procuratore Aggiunto di Bari, dott. Roberto Rossi ed i Sostituti Procuratori, Dott. Renato Nitti e Dott. Giuseppe Gatti, alle ore 12:30 odierne presso il Centro Operativo DIA di Bari sito in via Amendola 205/17.

Bari, 23 marzo 2018

Baby gang si prepara a un raid contro una banda rivale, bloccata dalla polizia

SIDERNO GROUP CANADA - BOSS ARRESTATO A FIUMICINO

‘La nostra vittoria sarà un bruttissimo affare per la mafia’. Mario Michele Giarrusso, M5S, parla dell’en-plein pentastellato in Sicilia

DIA CC MESSINA ~ SEQUESTRO A BARCELLONA PDG ~ 6 MILIONI

LEGIONE CARABINIERI “SICILIA”
COMPAGNIA DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO
 PROCURA REPUBBLICA
 D.D.A.A. - MESSINA

 DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA
SEZIONE OPERATIVA MESSINA
_________
Comunicato stampa del 22 marzo 2018
Mafia Barcellonese, Carabinieri e Dia sequestrano 6 milioni di euro di beni
all’imprenditore Molino.
I Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto e il personale della Sezione
Operativa DIA di Messina hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare patrimoniale,
emessa dal G.I.P. del Tribunale di Messina, Dott.ssa Monica Marino, su richiesta della
Procura della Repubblica – D.D.A. di Messina, a carico di MILONE Carmela, MOLINO
Domenico Giuseppe, marito della donna, e POLITO Antonino (già indagati nell’ambito del
procedimento denominato “GOTHA 7” per intestazione fittizia e trasferimento fraudolento
di beni, nell’ambito di associazione mafiosa) per un valore complessivo di ben 6 milioni di
Euro.
Il trasferimento fraudolento di valori ha riguardato due società …

SOCIETÀ FOGGIANA - UN FERITO

Scarti tessili da Prato a Cascina, in 13 nei guai

CAMORRA - 'NDRANGHETA - ROMA - 19 ARRESTI

SALERNO ~ DIA ~ CONFISCA

YAKUZA ~ SCOPPIA CASO POLIZIOTTA COLLUSA

MAFIA PORTA NUOVA ~ 16 CONDANNE

SCU - 37 ARRESTI

LA DIA DI REGGIO CALABRIA SEQUESTRA BENI PER UN VALORE DI 7 MILIONI DI EURO AD IMPRENDITORE REGGINO

PROCURA DELLA REPUBBLICA
presso il Tribunale di Reggio Calabria
DIREZIONE DISTRETTUALE ANTIMAFIA

COMUNICATO STAMPA

LA DIA DI REGGIO CALABRIA SEQUESTRA BENI
PER UN VALORE DI 7 MILIONI DI EURO AD IMPRENDITORE REGGINO

La Direzione Investigativa Antimafia di Reggio Calabria, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, ha eseguito un decreto di sequestro beni, per un valore complessivo di oltre 7 milioni di euro, emesso dal locale Tribunale - Sezione Misure di Prevenzione - nei confronti di MORGANTE Roberto, 49enne di Villa San Giovanni (RC), imprenditore nel settore edilizio ed attualmente detenuto.
Già sottoposto, nel 1993, alla misura dell’avviso orale da parte del Questore di Reggio Calabria, è stato arrestato nel 2014, unitamente ad altri 39 soggetti, nell’ambito dell’operazione “TIBET”, coordinata dalla Procura della Repubblica - DDA di Milano e condotta dalla Squadra Mobile di Milano con l’apporto investigativo del Centro Operativo DIA di Reggio Calabria che, su delega d…

FIRENZE - RISSA TRA 40 PERUVIANI

Allarme Piovra, Pm dell'antimafia accusa: Arezzo infiltrata dai casalesi

https://www.lanazione.it/arezzo/cronaca/arezzo-piovra-camorra-casalesi-dda-1.3797341
Il sostituto procuratore Sirignano: ormai i clan scelgono province tranquille per riciclare i soldi sporchi, ecco perchè la camorra spara sempre meno...

' NDRANGHETA ~ FAIDA VIBO ~ 5 ARRESTI

CLAN SANTAPAOLA ~ ERCOLANO ~ 7 ARRESTI

Scoperta raffineria di cocaina a San Giuseppe Vesuviano: