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Visualizzazione dei post da Novembre, 2017

LIBRINO - CATANIA - 36 ARRESTI

CASO BERGAMINI - SVOLTA - OMICIDIO

"Così parlò Bellavista": nella zona contesa dai clan un chiosco pagava il pizzo 2 volte a 2 clan

MAFIA - VENETO - ANALISI

'NDRANGHETA - LOMBARDIA - 3 ARRESTI

CAMORRA - PIZZO - ARRESTI

CORRIERI ALBANESI - CATANIA - 31 KG

CAMORRA - PISA - VIAREGGIO

4 INCENDI DOLOSI A REGGIO EMILIA - ODORE DI MAFIA

IL DECALOGO DI COSA NOSTRA OGGI

AGGUATO - CAMORRA - 2 MORTI - MADRE - FIGLIO

SEN. GIARRUSSO CHIEDE ISPEZIONE A PROCURA AREZZO

Al Ministro della Giustizia ...se non ritenga opportuno attivare le procedure ispettive e conoscitive di propria competenza, presso la Procura della Repubblica di Arezzo, anche al fine di verificare eventuali violazioni di legge, affinché, a parere degli interroganti, nel futuro si evitino spiacevoli lesioni di garanzie costituzionali, come quella del giusto processo.



http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=1058241

MILANO - CORRUZIONE - UFFICIO IMMIGRAZIONE

MAXI BLITZ - OSTIA

Corruzione, bufera sull'Agenzia delle Entrate

CAMORRA - 23 ARRESTI

COMUNICATO DIA CATANIA - OPERAZIONE VS CLAN CAPPELLO LAUDANI - RIFIUTI

PROCURA DISTRETTUALE DELLA REPUBBLICA
Catania


COMUNICATO STAMPA

Nelle prime ore della mattinata odierna, a conclusione di una complessa e articolata attività di indagine, protrattasi per circa diciotto mesi, coordinata dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia - diretta dal Procuratore della Repubblica dr. Carmelo Zuccaro - e dipanatasi mediante l’utilizzo di servizi tecnici, supportati anche da servizi di pedinamento con osservazione personale e dei luoghi di incontro, è stata data esecuzione, da parte di personale della Direzione Investigativa Antimafia di Catania, diretta dal 1° Dirigente della P.S. dr. Renato Panvino, supportato dai Centri Operativi di Reggio Calabria, Palermo, Caltanissetta e dalle Sezioni Operative di Messina, Trapani e Agrigento, nonché dal II Reparto di Roma, ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. di Catania nei confronti di elementi di spicco dei clan “Cappello” e “Laudani” di Catania, nonché di imprenditori e funzionari amministrativi de…

CATANIA: LA D.I.A. ARRESTA IMPRENDITORI, FUNZIONARI AMMINISTRATIVI E CAPI MAFIA COINVOLTI NELLA ILLECITA GESTIONE DELLA RACCOLTA DEI RIFIUTI.

DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA

COMUNICATO STAMPA
CATANIA: LA D.I.A. ARRESTA IMPRENDITORI, FUNZIONARI AMMINISTRATIVI E CAPI MAFIA COINVOLTI NELLA ILLECITA GESTIONE DELLA RACCOLTA DEI RIFIUTI.


Dalle prime ore della mattinata odierna, su delega della Procura distrettuale della Repubblica di Catania,  personale della Direzione Investigativa Antimafia di Catania, supportato dai Centri Operativi di Palermo, Reggio Calabria, Caltanissetta e dalla D.I.A. di Roma, nonché dalla Sezione Operativa di Messina, sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di imprenditori, funzionari amministrativi e elementi di vertice dei clan “Cappello” e “Laudani” di Catania, coinvolti nella illecita gestione della raccolta dei rifiuti, nei comuni di Trecastagni, Misterbianco e Aci Catena, con diramazioni nella Sicilia Orientale. Sta altresì sequestrando le società per un valore complessivo di 30 milioni di euro circa. Ulteriori dettagli dell’operazione saranno forniti nel corso della conferenza…

Firenze, funzionario della Città Metropolitana rifiuta la tangente e denuncia un imprenditore

Le indagini della DIA di PADOVA determinano la REVOCA della Libertà Condizionale all’ergastolano AVIGNONE Giuseppe soggetto al vertice dell’omonima cosca

DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA
COMUNICATO STAMPA


Le indagini della DIA di PADOVA determinano la REVOCA della Libertà Condizionale all’ergastolano AVIGNONE Giuseppe soggetto al vertice dell’omonima cosca


In data 24 novembre 2017 Ufficiali di polizia giudiziaria della DIA DI PADOVA e della SQUADRA MOBILE di PADOVA hanno arrestato - in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale di REGGIO CALABRIA - AVIGNONE Giuseppe, classe 1938, originario di Taurianova (RC), ‘ndranghetista, ergastolano ma beneficiario del regime di libertà condizionale in PADOVA. L’ordine di arresto è conseguito alla REVOCA della liberazione condizionale pronunciata il 21 novembre 2017 dal TRIBUNALE di SORVEGLIANZA di VENEZIA. Il Tribunale di Venezia ha motivato la propria decisione sulla scorta degli elementi prodotti da questo Centro Operativo DIA, che aveva riscontrato numerose e sistematiche violazioni da parte dell’AVIGNONE delle prescrizioni impostegli in ordine ai benefici maturati negli…

SPARATORIA AD OSTIA

21 ARRESTI - CATANIA - ENNA

Milano, sgominata banda di ladri dʼappartamento: 11 albanesi arrestati

Minacce di morte a Paolo Borrometi, arrestato De Carolis: ha usato il metodo mafioso per conto del boss

OSTIA - 2 GAMBIZZATI

CORLEONE - 6 CONDANNE - 3 ASSOLUZIONI

Troppo bravi i poliziotti della romanina

Messina, Genovese jr. Sequestrato patrimonio da 30 milioni di euro

SEQUESTRO DIA BOLOGNA

DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA
COMUNICATO STAMPA
LA D.I.A. DI BOLOGNA SEQUESTRA BENI PER 1,5 MILIONI DI EURO A UN IMPRENDITORE CALABRESE, GIÀ CONDANNATO NEL PROCESSO “AEMILIA”
La Direzione Investigativa Antimafia di Bologna ha dato esecuzione a un decreto di sequestro di beni, emesso del Tribunale di Reggio Emilia su proposta del Direttore della D.I.A., nei confronti di CAPPA Salvatore, imprenditore edile 55enne originario di Cutro (Kr), da anni stabilitosi nel nord Italia (prima a Reggio Emilia e da ultimo ad Arcole, in provincia di Verona) e già condannato dalla Corte d’Appello di Bologna (lo scorso 12 settembre), a 9 anni di reclusione nell’ambito del processo “AEMILIA”, per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, reimpiego di beni di provenienza illecita ed estorsione. Il provvedimento odierno scaturisce da accurate indagini condotte dagli uomini della Direzione Investigativa Antimafia sull’intero patrimonio del CAPPA, che hanno consentito di acclarare una netta spr…

Camorra, Sirignano: clan Casalesi è nelle mani capi al 41bis, la Mafia si arricchisce grazie a ‘colletti bianchi’

LAMEZIA TERME - SCIOLTA PER MAFIA

Firenze, la China connection della plastica riciclata

Il capo della Yakuza è stato arrestato a Nagano per la coltivazione della marijuana

SFILATA ANTI YAKUZA

YAKUZA - RAPINA - ORO

NARCOS - MESSICO - STRAGE BASSA CALIFORNIA

Le 'votazioni' di Cosa nostra Blitz a Palermo, 27 arresti

Mafia: minacce a Borrometi sono gravissime

Le minacce di stampo mafioso di cui Paolo Borrometi è stato vittima oggi sono gravissime. Auspico un immediato intervento delle autorità competenti per dare un segnale chiaro. Il giornalista è stato il destinatario di un messaggio audio inviatogli da da Francesco De Carolis, pluripregiudicato e fratello di Luciano De Carolis, ritenuto (e già condannato) uno degli “elementi di spicco del clan Bottaro-Attanasio di Siracusa. E’ evidente che Borrometi con le sue inchieste dà fastidio a Cosa nostra, che sta vivendo una delicata fase di riorganizzazione e di ramificazione del suo potere in tutti i territori della Sicilia. A Paolo va la mia solidarietà e il mio pieno sostegno. Il suo prezioso lavoro giornalistico deve andare avanti. Giuseppe Lumia

CLAN RUSSO - 40 ARRESTI

Mafia, minacce al giornalista Paolo Borrometi

Sparatoria nella notte tra minorenni Cinque feriti (uno grave) a Napoli

Messico. Chiuse dai narcos 650 scuole, ora le lezioni si fanno sul Web

FIUMICINO - CORRUZIONE - 3 ARRESTI

Arresti e rapine - Firenze

CATANIA - SEQUESTRO AGENZIE GIOCO

CLAN BRUNETTO - TAORMINA - 12 ARRESTI

NAPOLI - QUARTIERI SPAGNOLI - 1 MORTO

TROVATA FINTA BOMBA DAVANTI TRIBUNALE DI MILANO

ALLARME BOMBA A FIRENZE - TROLLEY ABBANDONATA

LIVORNO - TROVATA SMART PIENA DI ESPLOSIVO - UN ARRESTO

Riina è morto, la mafia no. La sfida è aperta - di Giuseppe Lumia

È morto il boss Totò Riina. Il capo dei capi di Cosa nostra. Ma non è morta la mafia e si determina una fase di transizione tremenda e dagli esiti incerti. La sfida è in sostanza aperta. Adesso non possiamo perdere tempo. Lo Stato deve saper dimostrare che sa passare dall'”antimafia del giorno dopo” all’”antimafia del giorno prima”. Vanno messi subito a fuoco alcuni scenari possibili: 1.Cosa nostra ritorna definitivamente al vecchio ritmo collusivo con la società, l’economia e le istituzioni per premere il grilletto solo quando è necessario e per “operazioni chirurgiche” all’interno e, solo quando è inevitabile, anche all’esterno. Si tratta di una stabilizzazione del quadro attuale interno all’organizzazione, con una guida e una strategia più adeguate e credibili rispetto a quelle dei corleonesi di Riina, Provenzano e Bagarella;
2.Cosa Nostra sposta il suo baricentro sulle dinamiche collusive ma deve dimostrare al mondo intero, in primis proprio ai mondi di riferimento collusivi,…