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Visualizzazione dei post da Maggio, 2018

Sparatoria a Follonica: arrestato padre omicida

Arrestato da Guardia Finanza prefetto isola d'Elba In manette anche un membro 'ndrangheta

NARCOS MESSICO LIBERO PER DECORRENZA TERMINI

Firenze, titolare di una ditta edile arrestato per estorsione

Mafia: confiscati beni a pregiudicato a Bari

Camorra: blitz contro clan Polverino, 7 misure cautelari

Salerno, nove arresti per appalti truccati: anche sindaco del comune di San Mauro del Cilento

Corruzione, arrestato il nuovo direttore dell'Inps di Sondrio

YAKUZA - UN ARRESTO - TRAFFICO D'ORO - HONG KONG

Bitonto, il boss Conte catturato dopo 37 giorni di latitanza: "Ordinò omicidio in cui morì la passante"

Giovane crivellato di colpi a Portici in un agguato di camorra

MESSICO - UCCISE 6 DONNE

Fifa, Michel Platini scagionato dall'accusa di corruzione

TENNIS - Corruzione: Kicker giudicato “colpevole”

Mafia:archiviata indagine su Ferrandelli

MORI - REPUBBLICA CONDANNATA

http://m.ilgiornale.it/news/2018/05/24/repubblica-condannata-mori-non-aiuto-la-mafia/1531279/

Il tribunale di Roma ha condannato il giornalista di Repubblica Attilio Bolzoni, il direttore del quotidiano, Ezio Mauro e il gruppo editoriale L'Espresso... continua sul link di sopra

CAMORRA - 29 ARRESTI

Ventinove persone sono finite in manette tra Napoli e provincia, Verona, Castel Volturno, Terni, Reggio Emilia, Ferrara e Bari...



http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/campania/camorra-clan-occupa-alloggi-popolari-per-spaccio-h24-29-arresti_3142104-201802a.shtml

ASSE CATANIA - COLOMBIA

Agguato fuori dall’ambasciata, genovese ucciso in Costa Rica

TRAPANI - CONFISCA DA 20 MILIONI

CALUNNIA A CANDITO - PROSCIOLTA LA MUSELLA

CALLERI (FOND. CAPONNETTO) A TVR - 23 MAGGIO 2017

PALERMO - Spaccio di cocaina nel "salotto" della città, 11 arresti. Consegne a domicilio per ballerini e un’avvocatessa

LAMEZIA - 3 ARRESTI

TOSCANA - CALABRIA - Truffe a creditori e Fisco per 50 milioni di euro, 24 arresti

Arresti effettuati a: Pistoia, Firenze, Pescia, Massa e Cozzile, Montecatini Terme, Massarosa, Gioia Tauro, Lamezia Terme, Pieve a Nievole, Quarrata, Scandicci, Capannori, Vicopisano, Novara e Vibo Valentia.

https://www.lanazione.it/pistoia/cronaca/criminalit%C3%A0-toscana-calabria-1.3931802

CLAN SANTAPAOLA - CONFISCA DA 10 MILIONI

ENNA - CLAN SANTAPAOLA - UN ARRESTO

GENOVA - OPERAZIONE TRIS DI DONNE

SALERNO - CONFISCA DA 5 MILIONI

CASALESI - ARRESTATA DONNA BOSS

CONDANNATA LA CAMORRA DI RIONE TROIANO

ANTOCI: Calleri, oggi deve essere chiaro a tutti che la mafia se serve, spara, e mira ad eliminare i propri avversari. Mettere in dubbio ciò è un errore mortale, errore si badi bene che aiuta la mafia.

Calleri, oggi deve essere chiaro a tutti che la mafia se serve, spara, e mira ad eliminare i propri avversari. Mettere in dubbio ciò è un errore mortale, errore si badi bene che aiuta la mafia.
Firenze 22.05.2018.-Salvatore Calleri presidente della Fondazione Caponnetto, nell'apprendere che <<purtroppo non si è riusciti ad individuare gli esecutori dell'attentato ai danni dell'ex Presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci, ma una cosa certa è venuta fuori dal lavoro di Magistrati e Forze dell'Ordine, nonché dalle perizie effettuate a Roma: Antoci doveva morire, colpendo prima l'auto e poi, attraverso le molotov ritrovate, incendiarla e obbligare lui e gli uomini della scorta a scendere per essere poi giustiziati>>*, “esprime in primis la propria totale solidarietà ed il proprio affetto a Beppe Antoci”, ma subito dopo aggiunge che “esprimerla non basta. Oggi deve essere chiaro a tutti che la mafia se serve, spara, e mira ad eliminare i propri avvers…

DALLE INDAGINI ARRIVA LA CONFERMA: ANTOCI DOVEVA MORIRE

DALLE INDAGINI ARRIVA LA CONFERMA: ANTOCI DOVEVA MORIRE

Antoci: “Fatta luce sulle modalità dellattentato, adesso qualcuno si vergogni”.


Roma, 22 maggio 2018 – Purtroppo non si è riusciti ad individuare gli esecutori dell'attentato ai danni dell'ex Presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci, ma una cosa certa è venuta fuori dal lavoro di Magistrati e Forze dell'Ordine, nonché dalle perizie effettuate a Roma: Antoci doveva morire, colpendo prima l'auto e poi, attraverso le molotov ritrovate, incendiarla e obbligare lui e gli uomini della scorta a scendere per essere poi giustiziati.

“Altro che atto intimidatorio come alcuni avevano ventilato, guidando la macchina del fango,  dichiara Antoci  viene fuori invece l'agghiacciante volontà del commando di uccidere me e gli uomini della scorta attraverso un attentato efferato e crudele”.

Pur trattandosi di una richiesta di archiviazione, che non chiude il caso ma che lo mette al riparo da problemi tecnico-giuridici, è…

Firenze, rapina da 100mila euro in una gioielleria del centro

CALLERI (FONDAZIONE CAPONNETTO) - TG3

PALERMO - 11 ARRESTI - FESTA RELIGIOSA

CONDANNE PER LA PARANZA DELLA CAMORRA

SIENA - Intascavano soldi destinati ai centri migranti. Coinvolto un sacerdote

CLAN MAZZEI ~ CONDANNE

NAPOLI ~ ALCUNI CALCIATORI ~ DEFERITI ~ RAPPORTI CAMORRA

Palermo le prime condanne per “Cosa nera”: 87 anni per 14 affiliati alla Black Axe

Monza: 21 arrestati per tangenti, ci sono anche un ex magistrato e due avvocati

Ucciso dalla camorra per un tatuaggio al Pocho Lavezzi, ergastolo per il killer di Gianluca Cimminiello

CAMORRA ~ PORTO ~ TRIESTE

CICLISTI AGGRESSISIVI A FIRENZE - DONNA AGGREDITA

Scicli, l’Appello rimodula le sentenze di condanna nel Processo “Eco”

'Ndrangheta: nuovo sequestro di sei milioni a un medico chirurgo vicino a una cosca

MAZZETTA CAPITALE - 100 MILIONI CONFISCATI

DIA CATANIA - COMUNICATO - CONFISCA A BRONTE

Direzione Investigativa Antimafia
COMUNICATO STAMPA

LA DIA DI CATANIA CONFISCA BENI PER UN VALORE DI 500.000 EURO AD ESPONENTE DI SPICCO DELLA CRIMINALIÀ BRONTESE

Nella mattinata odierna, la Direzione Investigativa Antimafia di Catania ha eseguito un decreto di confisca di beni emesso dal Tribunale di Catania - Sezione Misure di Prevenzione nei confronti di SALVA GAGLIOLO Antonio, cl.1980, ritenuto elemento di spicco della criminalità Brontese, con numerosi precedenti penali per reati quali furto aggravato, danneggiamento, ricettazione, riciclaggio, associazione per delinquere e truffa.
Peraltro, gli accertamenti effettuati sul suo conto hanno evidenziato, nel tempo, una costante ed assidua frequentazione con pluripregiudicati di notevole spessore criminale ed anche, in vari casi, con soggetti indiziati di appartenenza ad associazioni di tipo mafioso.
SALVA GAGLIOLO Antonio risulta essere il fratello di Daniele, denunciato nel 2001 per concorso nel tentato omicidio del boss MONTAGNO B…

CC- MODICA - OPERAZIONE ANTIDROGA

MODICA (RG) - Dalle prime luci dell’alba è in corso un’operazione di Polizia Giudiziaria condotta dai Carabinieri della Compagnia di Modica, con l’ausilio dei militari dei Comandi Provinciali di Ragusa e Catania, che stanno arrestando 10 persone  al termine di una vasta operazione antidroga condotta sulla città di Modica. L’indagine coordinata dalla Procura di Ragusa ha permesso di sgominare un gruppo di attivissimi spacciatori di hashish, marijuana e cocaina attivi nella città, culla del barocco, in provincia di Ragusa. Ricostruiti floridi canali di approvvigionamento tra il capoluogo etneo e Modica. Sono stati impiegati circa 50 militari e già nel corso dell’attività, durata circa un anno, sono stati sequestrati oltre 4 chili di droga ed arrestate numerose persone.


Antoci: una partita vinta contro la mafia

LA DIA DI CATANIA CONFISCA BENI PER UN VALORE DI 500.000 EURO AD ESPONENTE DI SPICCO DELLA CRIMINALIÀ BRONTESE

Direzione Investigativa Antimafia

LA DIA DI CATANIA CONFISCA BENI PER UN VALORE DI 500.000 EURO AD ESPONENTE DI SPICCO DELLA CRIMINALIÀ BRONTESE



Dalle prime ore della mattinata odierna, la DIA di Catania sta dando esecuzione ad un decreto di confisca irrevocabile di beni, emesso dal Tribunale di Catania - Sezione Misure di Prevenzione - nei confronti di SALVA GAGLIOLO Antonio, cl.1980, ritenuto elemento di spicco della criminalità Brontese.
LAutorità giudiziaria procedente ha disposto la confisca definitiva dei beni, stimati in oltre 500.000 euro, già sottoposti a sequestro nel dicembre 2016 in esecuzione di un decreto emesso dal Tribunale etneo, su proposta avanzata dal Direttore della D.I.A., in sinergia con la Procura Distrettuale Antimafia di Catania, diretta dal Procuratore Carmelo ZUCCARO.
Catania, 18 maggio 2018