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Visualizzazione dei post da Novembre, 2018

INDAGATO COLUI CHE MUSUMECI HA MESSO AL POSTO DI ANTOCI AL PARCO DELLE NEBRODI

Indagato Ferlito, successore di Antoci alla guida Parco dei Nebrodi

 (ANSA) - MESSINA, 30 NOV - C'è anche il commissario capo del Corpo forestale, e attuale commissario straordinario del Parco dei Nebrodi Luca Ferlito tra i 26 indagati coinvolti nell'inchiesta della Procura di Catania sfociata stamani in una operazione della Guardia di finanza con l'arresto di cinque persone sulla gestione delle escursioni sull'Etna. Ferlito è accusato di avere fornito notizie segrete su controlli da effettuare su una ditta 'rivalè dell’imprenditore Morosoli. Ha sotituito alla guida del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci, responsabile nazionale della legalità del Pd e vittima  di un agguato  mafioso nel 2016 per aver fatto introdurre un protocollo per l'assegnazione degli affitti dei terreni, che prevedeva la presentazione del certificato antimafia anche per quelli di valore inferiore a 150 mila euro, provocando cosi' danni economici ingenti alla criminalita' organizzata…

Palermo: operazione “Lampedusa”, 15 arresti per droga

Un traffico di droga tra la Calabria e la Sicilia è stato scoperto dalla Squadra mobile di Palermo che insieme agli uomini delle questure di Agrigento, Reggio Calabria e Siracusa hanno arrestato 15 persone, componenti di un gruppo criminale e legati anche da rapporti di parentela.   L´indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Palermo-Direzione distrettuale antimafia, ha fatto luce su un traffico di cocaina che dalla Calabria veniva acquistata dal gruppo e fatta arrivare nelle province siciliane con dei venditori ambulanti. Gli ambulanti, di fatto dei commercianti che si spostano nei vari mercati rionali delle città, trasferivano lo stupefacente senza destare sospetti per poi consegnarlo ai vari pusher per lo spaccio.  L’organizzazione criminale utilizzava anche fonti locali per l’approvvigionamento come la piantagione di marijuana coltivata da una persona alle dirette dipendenze di uno dei principali esponenti dell´associazione, e sequestrata nel 2017 nel corso di un’ope…

Furti e riciclaggio, 25 arresti tra rom salernitani

(AGI) - Napoli, 30 nov. - Carabinieri del Ros e del comando provinciale di Salerno stanno eseguendo un provvedimento cautelare, emesso dal gip di Salerno su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di 25 indagati per associazione a delinquere finalizzata al furto, all'utilizzo indebito di carte di credito e al riciclaggio degli illeciti proventi nonche' di minacce aggravate dal metodo mafioso. Le indagini riguardano le attivita' criminali di appartenenti ad una comunita' rom che, da numerosi anni, vive ad Agropoli e hanno documentato come il gruppo fosse specializzato in furti con destrezza ai danni di gioiellerie in tutta Italia, furti all'interno di auto e utilizzo indebito delle carte di credito rubate. Alcuni indagati hanno anche rivolto gravi minacce nei confronti sia di appartenenti alle forze dell'ordine sia di amministratori pubblici della cittadina cilentana.  (AGI)Lil

COLPO ALLA MAFIA FOGGIANA

(ANSA) - ROMA, 30 NOV - Colpo alla mafia foggiana da parte di Polizia e Carabinieri: da alcune ore è in corso un'operazione che vede impegnati oltre duecento uomini e che ha portato all'arresto di diversi esponenti di rilievo appartenenti a famiglie della criminalità organizzata della provincia. Le accuse ipotizzate dalla Dda di Bari che ha coordinato l'inchiesta, sono, a vario titolo, di associazione di stampo mafioso, tentato omicidio, estorsioni e armi. (ANSA).

ORA LEGALE A GUIDONIA

Eseguite 3 misure cautelari personali e sequestrati beni per un volore di oltre 8 milioni di euro

Comando Provinciale Bologna
I finanzieri del Comando Provinciale di Bologna, in collaborazione con i colleghi dello S.C.I.C.O. (Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata) di Roma e l’ausilio del personale del Comando Provinciale di Reggio-Calabria e Frosinone, hanno eseguito, tra le province di Bologna, Reggio-Calabria, Roma, Piacenza, Frosinone, Cremona e Monza-Brianza, delle misure cautelari nei confronti di 3 persone, contigue alla cosca Iamonte di Melito Porto Salvo (RC), ritenute responsabili del reato di intestazione fittizia di beni con l’aggravante del fine di voler agevolare l’attività dell’organizzazione mafiosa. Sequestrati inoltre beni per un valore complessivo di circa 8,5 milioni di euro. In particolare, gli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bologna hanno dato attuazione ad un’ordinanza, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Bologna, Dott. Alberto Gamberini su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafi…

Foggia: 11 arresti per spaccio a San Severo

Tutto è nato a seguito di una perquisizione effettuata a casa di uno degli indagati, soprannominato "Robin Hood", da qui il nome all'operazione di questa mattina della Squadra mobile di Foggia e del commissariato di San Severo che ha portato alla segnalazione, alla magistratura, di 14 pregiudicati di San Severo. Dieci sono finiti in carcere, uno ai domiciliari e ad altri tre è stato imposto l'obbligo di presentazione all’autorità giudiziaria. Le indagini hanno riguardato il periodo compreso tra marzo 2017 e febbraio 2018 ed hanno permesso di accertare numerosi episodi di spaccio di hashish, marijuana, cocaina ed eroina che avvenivano all’interno delle abitazioni di alcuni indagati e dove i clienti si recavano con giornaliermente. Tra gli arrestati, tutte persone ritenute vicine a noti esponenti della criminalità sanseverese, anche due donne a cui spettava il compito di informare i mariti, nel caso in cui venissero fatte delle perquisizioni all’interno delle abitaz…

Interrogazione Giarrusso su Misterbanco

Senato della Repubblica Italiana Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-00416
 Atto n. 3-00416 (con carattere d'urgenza) Pubblicato il 27 novembre 2018, nella seduta n. 63


GIARRUSSO - Al Ministro dell'interno. - Premesso che: si apprende da notizie di stampa ("cataniatoday" del 21 novembre 2018) che è stato arrestato il signor Carmelo Santapaola, vicesindaco nonché assessore del Comune di Misterbianco (Catania); Santapaola sarebbe parente del ben più noto boss Nitto Santapaola nonché verosimilmente cugino dei fratelli Placenti, tutti appartenenti alla famiglia mafiosa dei Santapaola di Catania; secondo quanto riporta il giornale on line "Live Sicilia" in un articolo del 23 novembre 2018, dagli atti (provvedimenti cautelari, intercettazioni) della Direzione distrettuale antimafia, emergerebbe inequivocabilmente il controllo da parte della cosca mafiosa dei Santapaola dell'amministrazione comunale di Misterbianco: «"Per Misterbianco se …

Camorra - arrestato latitante

Foggia - arrestato killer

A distanza di quasi tre anni è stato arrestato uno dei due killer di Rocco Dedda il pregiudicato ucciso nel gennaio 2016. A Foggia gli investigatori del Servizio centrale operativo e della squadra mobile hanno fermato un pregiudicato legato al gruppo criminale “ Moretti Pellegrino Lanza” che si contrappone da anni al gruppo “Sinesi Francavilla” al quale invece era legato la vittima. La guerra mafiosa tra le due famiglie contrapposte è esplosa nel settembre 2015 ed ha registrato diversi episodi violenti con tentativi di omicidio e la morte di Dedda. L’uomo fu ucciso dentro la sua abitazione da due killer mentre era in compagnia della convivente e del figlio di 4 anni. Grazie alle indagini (Video) e alle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia si è arrivati all’identificazione dell’uomo arrestato questa mattina. 27/11/2018

OPERAZIONE ORO FORTE

Individuate alcune agenzie di compro oro che ricettavano gioielli rubati da criminali, durante furti in abitazioni; i titolari dei negozi fondevano l’oro ottenendo lingotti che rivendevano ad altre agenzie compiacenti. È il risultato dell’operazione “Oro forte” portata a termine questa mattina dagli agenti del commissariato Forte dei Marmi in collaborazione con quelli delle Squadre mobili di Lucca, Arezzo, Massa, Pisa e Firenze.
Impiegate anche numerose pattuglie del Reparto prevenzione crimine e una unità del Reparto volo di Firenze. Sono 33 le misure cautelari eseguite, di cui 24 in carcere, e 44 le persone indagate per un totale di 219 capi di imputazione. Eseguite anche 40 perquisizioni in diverse province del centro Italia e il sequestro preventivo di una gioielleria-compro oro di Viareggio, nonché il sequestro di numerosi conti correnti bancari da parte del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza. L’attività investigativa ha stroncato l’attività di due …

San Severo - Società foggiana - omicidio

A San Severo è stato ucciso con 50 colpi Michele Russi detto Lillino Coccione .

AREZZO - RICICLAGGIO ARRESTATI I MORETTI

COMUNICATO STAMPA LA DIA DI PALERMO CONFISCA AGLI EREDI DEL DEFUNTO CARMELO PATTI, GIÀ PROPRIETARIO DELLA EX VALTUR (ORA IN AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA), BENI PER OLTRE 1 MILARDO E MEZZO DI EURO

La DIA di Palermo ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro e contestuale confisca, emesso dal Tribunale di Trapani  Sezione Misure di Prevenzione (presieduta dal Dr. Piero Grillo e composta dai giudici Roberta Nodari e Chiara Badalucco) su proposta del Direttore nazionale della DIA, nei confronti degli eredi di Carmelo PATTI, originario di Castelvetrano (TP), deceduto il 25 gennaio 2016.
Il procedimento in argomento  certamente uno dei più rilevanti nella storia giudiziaria italiana – ha consentito di ricostruire la biografia e le fortune economiche del PATTI, il quale si è reso protagonista di una parabola che da muratore indigente lo ha portato a diventare capitano dazienda.
Il PATTI, in possesso della sola licenza elementare, come si legge nellodierno decreto “emigra da Castelvetrano per Robbio (PV) il 13 novembre 1960. …Allatto della sua partenzaversava in precarie condizioni economiche, non possedeva beni di sorta, svolgeva lattività di muratore ed aveva tentato di avviare …

DIA PALERMO - CONFISCA DA UN MILIARDO E MEZZO

DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA

COMUNICATO STAMPA

LA DIA DI PALERMO CONFISCA AGLI EREDI DEL DEFUNTO CARMELO PATTI,
GIÀ PROPRIETARIO DELLA EX VALTUR (ORA IN AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA), BENI PER OLTRE 1 MILARDO E MEZZO DI EURO

La DIA di Palermo sta eseguendo un decreto di sequestro e confisca, emesso dal Tribunale di Trapani su proposta del Direttore nazionale della DIA, nei confronti degli eredi del noto imprenditore Carmelo PATTI, originario di Castelvetrano (TP) già proprietario della ex VALTUR (ora in amministrazione straordinaria), deceduto il 25 gennaio 2016.
Il procedimento in argomento – di sicuro uno dei più rilevanti nella storia giudiziaria italiana – ha riguardato un patrimonio stimato, per ora, prudenzialmente in oltre 1,5 miliardi di euro e disvelato interessi economici riferibili alla famiglia mafiosa di Castelvetrano, guidata dal latitante Matteo MESSINA DENARO.
I dettagli delloperazione verranno forniti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 10:3…

PROCESSO VULTUR - CONDANNE

Casalesi a Lucca

INTERROGAZIONE GIARRUSSO SU ATTACCO INFORMATICO A MINISTERI GIUSTIZIA E INTERNO

Atto n. 3-00413 (con carattere d'urgenza) Pubblicato il 22 novembre 2018, nella seduta n. 62 GIARRUSSO - Ai Ministri dell'interno, della giustizia e per la pubblica amministrazione. - Premesso che: i sistemi di posta elettronica certificata costituiscono il perno della digitalizzazione di un Paese moderno e rappresentano la base del processo di snellimento della burocrazia e, soprattutto, del rapporto tra cittadino e Istituzioni; notizie di stampa, tra cui un articolo pubblicato su "il Fatto Quotidiano" on line, riferiscono di un attacco informatico che avrebbe consentito a "ignoti terzi" di acquisire le credenziali di accesso alle caselle di posta elettronica dei Ministeri dell'interno e della giustizia; come ha recentemente dichiarato il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero De Raho, "La mafia 2.0 ha sostituito i chimici che lavoravano la droga con i tecnici informatici"; la violazione dei dati personali costituisce un se…

RIFIUTI - GORIZIA - CC

ARRESTATA UNA CASAMONICA

Comando Provinciale di Roma - Roma, 22/11/2018 16:19 Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo, su disposizione della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Roma, hanno arrestato, presso la sua villa in zona Anagnina, una donna di 63 anni, appartenente alla nota famiglia dei Casamonica.

La donna, moglie e cognata di altri componenti dei Casamonica, quest'ultimo deceduto nell'agosto del 2015, è stata colpita da un ordine di esecuzione per la carcerazione per cui deve scontare la pena di 3 anni e 2 mesi per il reato di estorsione continuata commessa ai danni di vari commercianti tra Roma e i Castelli Romani dal 1999 al 2003.

Nel 2015, il figlio, fu arrestato con le accuse di usura ed estorsione ai danni di un commerciante di marmi iraniano.

La 63enne si trova ora nel carcere di Rebibbia.

DIA LECCE - CONFISCA DA 8 MILIONI

DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA

COMUNICATO STAMPA

LA DIA DI LECCE CONFISCA DEFINITIVAMENTE BENI
PER OTTO MILIONI DI EURO


La Direzione Investigativa Antimafia di Lecce ha dato esecuzione al provvedimento di confisca definitiva dei beni riconducibili a PAGLIALUNGA Santo, 70enne di Aradeo (LE), condannato per il reato di usura aggravata e continuata.
La sentenza, da cui scaturisce l’odierno provvedimento, è stata emessa dalla Prima Sezione Penale del Tribunale di Lecce, su proposta di sequestro a firma del Direttore della DIA, avanzata a seguito di complesse ed articolate indagini economico-patrimoniali che hanno evidenziato la netta sproporzione tra le capacità reddituali dichiarate dal PAGLIALUNGA e l'ingente valore dei beni, risultati di fatto nella sua disponibilità.
Il patrimonio oggetto di confisca, il cui valore ammonta a 8 milioni di euro, è costituito da una società finanziaria, tre aziende immobiliari, diciannove immobili (tra cui un castello e un kartodromo) e trentasett…

MAFIA NIGERIANA - ARRESTI A CAGLIARI - EIYE

Scoperta in Sardegna dalla Squadra mobile di Cagliari una cellula criminale riconducibile alla più vasta Supreme Eiye Confraternity, organizzazione mafiosa operante a livello internazionale. Venti persone, tutte di origine nigeriana, sono state arrestate perché responsabili di associazione di stampo mafioso, tratta di esseri umani aggravata dallo sfruttamento della prostituzione e traffico di sostanze stupefacenti. Le indagini sono partite nel 2017 da un controllo su nigeriani che trasportavano cocaina e eroina utilizzando connazionali a cui facevano ingerire ovuli contenenti lo stupefacente per poter passare i controlli delle Forze dell’ordine. Tra le attività illecite del gruppo c’era principalmente la droga soprattutto l´importazione di cocaina ed eroina nel capoluogo isolano. Ma anche la prostituzione; infatti tra gli arrestati ci sono pure due donne responsabili di reclutare connazionali dalla Nigeria con la falsa promessa di un lavoro stabile, ma destinate al circuito della …

Operazione Tagliamento - Indagini su appalti per oltre un miliardo di euro

Sono circa quattrocento i finanzieri del Comando Regionale Friuli-Venezia Giulia che sono impegnati dall’alba di oggi nel triveneto e in tutto il territorio nazionale in acquisizioni documentali, perquisizioni e sequestri disposti dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Gorizia presso decine di enti pubblici, società e abitazioni di soggetti sottoposti ad indagini, all’esito preliminare di un’attività investigativa condotta su molteplici appalti di opere pubbliche per un valore di oltre un miliardo di euro. Le procedure di affidamento oggetto delle indagini riguardano la manutenzione e la costruzione di strade, autostrade, ponti, viadotti, cavalcavia, sottopassi, gallerie, piste aeroportuali, edifici, opere fluviali e di sistemazione idraulica, acquedotti, gasdotti, opere marittime e lavori di dragaggio, impianti di bonifica e protezione ambientale. Ulteriori acquisizioni riguardano altri enti e comuni ubicati nelle province di Gorizia, Udine, Trieste, Pordenone, del Veneto…

FIRENZE - SOLLICCIANO - RISSA TRA DETENUTI

Rissa in carcere tra detenuti albanesi e rumeni per il controllo del territorio. Il pronto intervento della penitenziaria ha evitato il peggio.

AOSTA - CORRUZIONE

CLAN LAUDANI - 17 ARRESTI

SGOMBERATI I CASAMONICA

Agrigento, le ragioni dell’interdittiva antimafia per Girgenti acque

INTERDITTIVA ANTIMAFIA A GIRGENTI ACQUE

CATANZARO - IL MAGGIORE DEI CC LARDIERI A CAPO DELLA POLIZIA GIUDIZIARIA

Il maggiore dei cc Gerardo Lardieri oggi è stato nominato a capo della polizia giudiziaria di Catanzaro.
Questo blog gli fa i migliori auguri di buon lavoro.
La persona giusta al posto giusto.


TRAFFICO DI CUCCIOLI UDINE - ARRESTI

PROTOCOLLO ANTOCI. ARRIVANO I RISULTATI (i complimenti di Giuseppe Lumia)

Complimenti! L’operazione Antimafia di oggi sui Nebrodi ha un valore particolare e ha dimostrato su un campo rischiosissimo grande serietà e professionalità...

Un risultato investigativo che dà conto di quali enormi interessi e di quali meccanismi si è nutrita la potente e ricca “mafia dei terreni”.

Sono coinvolti nomi  di boss mafiosi più volte additati pubblicamente, anche in atti parlamentari, e coinvolti nel terribile attentato a Giuseppe Antoci e alla sua Scorta.

Il “Protocollo Antoci” è sempre più evidente che ha aperto una strada senza precedenti ed è oggi anche legge dello Stato come parte integrante e qualificante del Codice Antimafia. Sono orgoglioso di esserne stato il promotore e relatore al Senato.

Ancora complimenti a Tutti gli operatori della Guardia di Finanza che si sono impegnati in questa importante e delicata attività della Procura Antimafia di Caltanissetta.

Giuse

MAFIA - NEBRODI 15 ARRESTI

STOPMAFIA RAGGIUNGE I 14.000 POST

OGGI STOPMAFIA HA RAGGIUNTO I 14.000 POST CONFERMANDOSI LA PRIMA FONTE INDIRETTA APERTA IN MATERIA DI MAFIA E REATI SPIA.

Clan Cappello e le scommesse on line

Foggia: spaccio di droga, 13 arresti

Bari: faida tra clan, 3 arresti per il ferimento di un rivale

Nuovi arresti della Squadra mobile di Bari nelle indagini sulla faida che contrappone le fazioni “Strisciuglio-Campanale” e “Capriati-Lorusso” per il controllo criminale del territorio della città. Questa mattina sono stati arrestati tre esponenti del clan “Striscuglio campanale” per il ferimento, a colpi di pistola, di Michele Loseto esponente del clan opposto, avvenuta l’11 maggio scorso. La “colpa” della vittima era sta quella di essersi introdotto nel quartiere San Girolamo, zona al centro della contesa per il controllo dei traffici illeciti. Loseto fu circondato dai tre che, senza mezzi termini, gli intimarono di non fare più ritorno nel quartiere; per sancire questa sottomissione ordinarono all’uomo di inginocchiarsi di fronte a tutti ma a questa richiesta seguì un netto rifiuto da parte di Loseto. I tre a quel punto esplosero diversi colpi d’arma da fuoco alle gambe della vittima, causandogli diverse fratture. La “gambizzazione” è una pratica molto frequente in questa faid…

INTERVISTA SU MAFIA NIGERIANA

CAIVANO - Sequestrati Kalashinikov, pistole e droga al Parco Verde

Maxi confisca da 21 milioni di euro all’impresa holding che fu di Messina Denaro

DE RAHO SU MAFIA E INCENDI

COSENZA - FURTI D'AUTO CON CAVALLO DI RITORNO - 18 ARRESTI

COMUNICATO OPERAZIONE DIA CATANZARO

COMUNICATO STAMPA

Catanzaro, 16 novembre 2018

DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA: NDRANGHETA COSENZA - ARRESTATI GLI AUTORI DEL DUPLICE OMICIDIO CHIODO - TUCCI.

Nelle prime ore della mattinata odierna, allesito di indagini coordinate dal Procuratore della Repubblica   Nicola GRATTERI e dal Sostituto Procuratore  Camillo FALVO, gli uomini della DIA di Catanzaro, hanno eseguito 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal G.I.P. di Catanzaro, nei confronti di ABRUZZESE Antonio cl.70, BERLINGIERI Luigi cl.70, MADIO Saverio cl.62, BEVILACQUA Celestino cl.61 e ABBRUZZESE Fiore cl.66, tutti stabilmente inseriti nella criminalità mafiosa cosentina di etnia nomade.
I 5 destinatari del provvedimento restrittivo, eseguito con la collaborazione, nella fase esecutiva, di personale della Polizia di Stato e dei Carabinieri di Cosenza, sono ritenuti, a vario titolo, responsabili del duplice omicidio di CHIODO Benito Aldo, allora contabile dellallora gruppo confederato CICERO-LANZINO, e di …

MASSA - CARRARA / NOI STO POSTO LO GOVERNIAMO

OPERAZIONE DIA CATANZARO

'NDRANGHETA COSENZA: E IN CORSO UNOPERAZIONE
DELLA DIA PER LARRESTO DEGLI AUTORI
DEL DUPLICE OMICIDIO CHIODO - TUCCI




E in corso, dalle prime ore di questa mattina, unoperazione antimafia della DIA di Catanzaro, nei confronti di 5 soggetti ritenuti responsabili del duplice omicidio di CHIODO Benito Aldo, TUCCI Francesco e del contestuale ferimento di TRINNI Mario, fatto avvenuto il 9 novembre 2000 a Cosenza.

Il provvedimento restrittivo emesso dal GIP del Tribunale di Catanzaro, allesito di indagini coordinate dal Procuratore della Repubblica di Catanzaro dottor Nicola Gratteri e dal Sostituto Procuratore dottor Camillo Falvo, riguarda soggetti di spicco della criminalità organizzata cosentina di etnia nomade.

I dettagli delloperazione verranno forniti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 10,00, presso gli Uffici della Procura Distrettuale, alla presenza del Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri.

Catanzaro, 16 novembre 2018

GUERRA DI MAFIA - FOGGIA - UN MORTO

Violenta rapina a Milano: nella gang c'è una ragazzina armata che poi spara ad un amico

Massa-Carrara, sette arresti e perquisizioni: sgominato gruppo criminale

OPERAZIONE DIA BRESCIA

DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA

COMUNICATO STAMPA

LA DIA DI BRESCIA CONFISCA 66 BENI IMMOBILI E NUMEROSI RAPPORTI FINANZIARI AD UN IMPRENDITORE DEL MANTOVANO, RITENUTO CONTIGUO ALLE COSCHE NDRANGHETISTE CALABRESI

La Direzione Investigativa Antimafia di Brescia ha dato esecuzione ad un decreto di confisca, emesso dalla II Sezione del Tribunale di Brescia su proposta del Direttore della DIA, nei confronti dellimprenditore edile MARCHIO Giacomo, 45enne, originario della provincia di Crotone ma da anni residente a Curtatone (MN).
Il provvedimento scaturisce da articolate indagini svolte dalla Sezione Operativa DIA di Brescia e coordinate dalla locale Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia, che hanno consentito di disvelare la pericolosità sociale di MARCHIO Giacomo, non solo in relazione ai gravi fatti di usura per i quali è stato condannato in via definitiva nel 2013, ma soprattutto per la sua accertata contiguità alle cosche ndranghetiste insediatesi nella Lombard…

ORDINANZA MONTANTE - DOCUMENTAZIONE STANZA SEGRETA SU BOLZONI

Pagine interessanti e pubbliche da leggere con attenzione.