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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2016

AMIANTO A LA SPEZIA DI PROPRIETÀ DI UNA SOCIETÀ DI CARRARA

CAMORRA: 17 ARRESTI

CATANIA: 6 ARRESTI PER USURA

ADRIANA MUSELLA RACCONTA

Affido allo scritto la replica alle affermazioni contenute nell’articolo del Corriere della Calabria ,a firma di Alessia Candito, (25 febbraio 2016) che nell’utilizzare dati inerenti l’attività dell’Associazione che presiedo, ha offerto una ricostruzione mistificata ,contenente pesanti allusioni riguardo a spese e costi di gestione. Devo, prima di entrare nello specifico, rilevare il dato temporale della diffusione dell’articolo, che è stato pubblicato ad appena 24 h dalla consegna dei beni oggetto di confisca nel Comune di Limbadi . Il rilievo, offerto alla valutazione di tutti, sarà oggetto di una informativa specifica, che intendo portare all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria. Sarò io stessa, in prima persona, a riferire gli ultimi eventi alla Procura,ritenendo i fatti accaduti azioni specifiche, perpretate in mio danno. Non v’è dubbio che sia stata iniziata una pesante attività di delegittimazione all’evidente fine di fermare l’attività mia e di tutto il coordinamento. Sarà…

OPERAZIONE DIA PALERMO

DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA COMUNICATO STAMPA LA D.I.A. SEQUESTRA BENI PER OLTRE UN MILIONE DI EURO AD UN PALERMITANO RITENUTO APPARTENENTE A COSA NOSTRA. La Direzione Investigativa Antimafia di Palermo ha eseguito un provvedimento di sequestro, emesso dal locale Tribunale – Sezione M.P., nei confronti di LO DUCA Giacomo, cl.1953, già colpito, nel 2011, da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere relativamente all’operazione “Codice Rosso” dello stesso Centro Operativo. LO DUCA, ritenuto socialmente pericoloso ed indiziato di appartenenza alla “famiglia mafiosa” di Carini (PA), annovera nel suo curriculum criminis anche una condanna alla pena di nove anni di reclusione perché ritenuto responsabile, unitamente ad altri soggetti tra cui PASSALACQUA Calogero Giovan Battista, del delitto previsto dall’art. 416 bis c.p., nonché di tentata estorsione aggravata e continuata. Le indagini economico-patrimoniali svolte dalla D.I.A. palermitana, effettuate d’intesa con il…

FAIDA DEI BOSCHI: 2 CONDANNE

FAIDA 'NDRANGHETA IN LOMBARDIA: 8 ANNULLAMENTI E 5 CONDANNE

MASSA CARRARA: 12 ANNI AL BOSS DELLA 'NDRANGHETA

CAMORRA: ARRESTATI KILLER

COSA NOSTRA: ELEMENTO DI RACCORDO TRA BAGHERIA E TRAPANI ARRESTATO

CONFISCA DA 10 MILIONI AI TEGANO

A RAGUSA L'AGROMAFIA C'È

AGGUATO A TARANTO CON UN MORTO

FESTINI ALLA COCAINA A BOLOGNA

AGOSTINO RICONOSCE FACCIA DI MOSTRO

MARMO E NERO A CARRARA

INCHIOSTRO SCOMODO: CALLERI SULLA MAFIA MUTANTE 2.0

MAFIA A MACERATA {MARCHE}

VENTIMIGLIA: ANNULLATO LO SCIOGLIMENTO PER MAFIA

LA MAFIA IN VALDARNO E AD AREZZO C'È... E PURE I LATITANTI

CONFISCA DIA CALTANISSETTA

DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA COMUNICATO STAMPA LA D.I.A. DI CALTANISSETTA CONFISCA A GELA BENI PER UN VALORE DI 3 MILIONI DI EURO Personale della Direzione Investigativa Antimafia di Caltanissetta sta procedendo all’esecuzione di un decreto di confisca, ai sensi della normativa antimafia, emesso dal Tribunale di Caltanissetta - Sez. Misure di Prevenzione - a seguito di proposta del Direttore della D.I.A., nei confronti di CAMMARATA Francesco Antonio, 56enne di Gela, risultato vicino alla famiglia di “cosa nostra” gelese riconducibile al noto boss Giuseppe Piddu MADONIA. In particolare, il CAMMARATA, titolare a Gela di una cava di estrazione di materiali inerti e di un’impresa per il trasporto e la posa degli stessi, secondo le risultanze investigative è risultato a disposizione e in rapporto d’affari con la citata organizzazione mafiosa, a cui ha trasferito, nel tempo, ingenti disponibilità finanziarie attraverso l’illecito sistema delle sovrafatturazioni di forniture e/o t…

FONDAZIONE CAPONNETTO: CHI MIRA A DELEGITTIMARE ADRIANA MUSELLA?

Adriana Musella poco tempo fa ha presentato un esposto sui beni confiscati in Calabria. Esposto a mio avviso scomodo e diretto a scardinare l'attuale sistema. L'altro ieri ha ricevuto le chiavi di un bene confiscato al clan Mancuso di Limbadi in un contesto sociale difficile. Il giorno dopo parte un articolo contro Adriana Musella. Sorge una domanda spontanea... Chi mira a delegittimare Adriana Musella e il suo impegno antimafia? Oggi siamo di fronte alla mafia che sta riuscendo nella sua opera di parificare la mafia alla antimafia delegittimando chi la combatte.
Salvatore Calleri presidente della Fondazione Caponnetto

'NDRANGHETA A TARANTO

LIMBADI: MUSELLA RICEVE LE CHIAVI DEL BENE CONFISCATO

Calabria – Mercoledì 24 Febbraio - Un giorno importante per la Calabria e per tutti coloro i quali in Italia e nel Mondo lottano quotidianamente e si sacrificano per contrastare la mafia. Un giorno importante per il Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti” e per il suo Presidente Adriana Musella. A Vibo Valenzia, infatti, alla presenza del Prefetto Casabona sono state ufficialmente consegnate al Coordinamento “Riferimenti” le chiavi degli immobili confiscati alla cosca Mancuso, considerata la più’ potente al mondo della ‘ndrangheta calabrese. Il bene è stato ristrutturato dal Ministero dell’Interno per ospitare, su progetto dell’Associazione, un piccolo campus destinato alla pedagogia della prevenzione (comunemente conosciuto come Universita’ dell’antimafia). Nella stessa giornata, nel corso della serata, a Cosenza, Adriana Musella è stata insignita del “Premio Artemisia per la Resistenza Antimafia tra Memoria ed Impegno Civile per l’affermazione della Legalità” nel corso de…

TECNIS N SARDEGNA

OPERAZIONE THE END A PATERNÒ (CATANIA)

LA TOSCANA ED I CASALESI DEI RIFIUTI

OPERAZIONE DIA FIRENZE NEI CONFRONTI DI UN CINESE

DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA COMUNICATO STAMPA IL CENTRO OPERATIVO D.I.A. DI FIRENZE SEQUESTRA BENI PER UN VALORE DI OLTRE 400.000 EURO A UN CITTADINO DI ORIGINE CINESE Il Centro Operativo D.I.A. di Firenze, coadiuvato da personale del Centro Operativo D.I.A. di Padova, ha dato esecuzione al decreto di sequestro, emesso dal Tribunale di Venezia, riguardante beni immobili per un valore di oltre 400.000 euro. Il provvedimento è stato emesso a carico di un cittadino cinese, indagato per i delitti di contraffazione ed evasione fiscale, residente in provincia di Firenze, che, da accurati accertamenti finanziari, è risultato movimentare ingenti somme di denaro, anche presso diversi casinò italiani, ed avere acquistato autovetture di grossa cilindrata. Le indagini di natura economico-patrimoniale hanno consentito di dimostrare l’evidente sperequazione fra il reddito dichiarato dal cittadino cinese ed i beni acquistati. La sproporzione è risultata ancora più evidente in consideraz…

CONTRABBANDO DI SIGARETTE: 19 ARRESTI A CATANIA

ROMA: RAPINA CON SPARATORIA A MONTESACRO

SEQUESTRO A CATANIA DA UN MILIARDO E MEZZO DI EURO

CORLEONE: 6 CONDANNE

SCU: 27 ARRESTI

COMUNICATO DIA CATANIA

DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA Centro Operativo di Catania Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania Direzione Distrettuale Antimafia COMUNICATO STAMPA Nella mattinata odierna personale della Direzione Investigativa Antimafia di Catania sta eseguendo il decreto di sequestro beni emesso dal Tribunale di Siracusa - Sezione Misure di Prevenzione, su proposta avanzata dalla Procura della Repubblica di Catania - Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di MANSERVIGI Fabio, di anni 44, imprenditore, ritenuto contiguo all’organizzazione mafiosa “Nardo”, egemone nella provincia di Siracusa. Indicato dal collaboratore di giustizia BLANDINO Fabrizio quale affiliato al gruppo mafioso “Nardo” (clan attivo nella provincia di Siracusa e collegato alla più potente e pericolosa organizzazione criminale mafiosa “Santapaola” di Catania), l’imprenditore megarese è emerso nell’ambito delle attività svolte in occasione dell’indagine denominata “Morsa2”, condotta dai Carabini…

DIA CATANIA: SEQUESTRO A SIRACUSA

DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA Centro Operativo di Catania Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania Direzione Distrettuale Antimafia COMUNICATO STAMPA Nella mattinata odierna personale della Direzione Investigativa Antimafia di Catania sta eseguendo il decreto di sequestro beni emesso dal Tribunale di Siracusa - Sezione Misure di Prevenzione - su proposta avanzata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catania, nei confronti di soggetto ritenuto contiguo all’organizzazione mafiosa “Nardo” egemone nella provincia di Siracusa. Il Tribunale di Siracusa, accogliendo la proposta avanzata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catania ha, pertanto, disposto il sequestro dei beni di cui il soggetto risulta disporre direttamente o indirettamente, per un valore complessivamente stimato in circa 7.000.000 di euro, consistenti in nr. 5 (cinque) società operanti nel settore della progettazione, costruzione e montaggio di carpenteria metallica e della produzione di ene…

FRODI CON I FONDI ANTI DISOCCUPAZIONE: OLTRE 1000 CASI IN ITALIA

NAPOLI NARCOS

LUMIA: LE CINQUE MOSSE ANTINARCOS DI PAPA FRANCESCO

BENI CONFISCATI SENZA TABÙ

CRIMINALITÀ IN CALO NEL DISTRETTO DI MARSIGLIA

PROSTITUZIONE A MARSIGLIA

UNA MERCEDES ACUISTATA IN CONTANTI INCASTRA BOSS YAKUZA

LA YAKUZA SCOMMETTE SUL BASEBALL

YAKUZA: SEQUESTRO DI 100 KG DI DROGA STIMOLANTE

IMPOSIMATO: LA 'NDRANGHETA IN LIGURIA C'È

SEQUESTRATE SLOT DELLA YAKUZA

SCOPERTO ARSENALE DELLA CAMORRA

CONFISCA A FIANCHEGGIATORE DI MESSINA DENARO

LIGURIA: MAGLIO 3 ASSOLUZIONE IN APPELLO