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Visualizzazione dei post da Giugno, 2016

CALLERI: RIVOLTA CINESE A FIRENZE- ODORE DI TRIADI

Rivolta cinese:Fondazione Caponnetto, forte odore di triadi  FIRENZE  (ANSA) - FIRENZE, 30 GIU - La rivolta cinese di ieri all' Osmannoro potrebbe essere "non del tutto spontanea": è quanto ritiene Salvatore Calleri, presidente della Fondazione Caponnetto, che in un'intervista a Lady Radio ha analizzato la dinamica della protesta. "Premesso che non faccio di tutta l'erba un fascio - dice Calleri - il comportamento di ieri, con la reazione ad un controllo di legalità, ricorda molto le reazioni che si vedono in alcune zone d'Italia ad altissima densità mafiosa". Per questo, ha aggiunto, "bisogna indagare a fondo, perché ieri ho sentito un forte odore delle triadi" ed è necessario "intensificare i controlli". Calleri ha spiegato di non condividere ciò che dice chi parla di "accanimento" nei confronti della comunità orientale: "Va ripristinata la legalità, non posso dare a nessuna comunità, né italiana né straniera, l…

IL PESCE DEL CLAN A BAGHERIA

SMANTELLATO TRAFFICO DI DROGA COLOMBIA USA ITALIA

COSA NOSTRA MESSINESE ANCHE A CAGLIARI E MANTOVA

ALCUNI CINESI A FIRENZE SI OPPONGONO AI CONTROLLI CREANDO IL CAOS

LATITANTE ARRESTATO A TORINO

SEQUESTRO DA 20 MILIONI AD AGRIGENTO

OPERAZIONE TOTEM A MESSINA

CORSICA: 5 ARRESTI PER TRAFFICO D'ARMI

TROPPI REGOLAMENTI DI CONTI A MARSIGLIA

MARSIGLIA: 2 MORTI IN REGOLAMENTO CONTI

SUD DELLA FRANCIA: SMANTELLATA BANDA ORGANIZZATA IN FURTI

CASALESI: 3 ARRESTI TRA MILANO E BENEVENTO

LO VOI (DDA PALERMO): FIBRILLAZIONI IN COSA NOSTRA

OSTIA: CONDANNA IN 1° GRADO A 10 ANNI PER SPADA

MAFIA AD ENNA: 5 ARRESTI

SEQUESTRO DIA LECCE

DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA

COMUNICATO STAMPA

LA D.I.A. DI LECCE SEQUESTRA BENI PER DUE MILIONI DI EURO

La Direzione Investigativa Antimafia di Lecce ha proceduto al sequestro dei beni mobili ed immobili nella disponibilità di MONTEFORTE Carmine, 55enne di Uggiano La Chiesa (LE), più volte condannato per emissione di assegni a vuoto, truffa in concorso, estorsione, bancarotta fraudolenta, detenzione e acquisto di stupefacenti, nonché costituzione, direzione o finanziamento di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, reati per i quali è stato condannato alla pena complessiva di 25 anni di reclusione, così come stabilito con un provvedimento di cumulo, datato 31 maggio 2006, dal Procuratore Generale della Repubblica di Lecce.
MONTEFORTE Carmine è stato, inoltre, raggiunto nel 2014 da un provvedimento cautelare in carcere perché coinvolto nell’ambito dell’operazione di polizia denominata “Froth”, con la quale veniva smantellata un’articolata organizzazione cri…

NAPOLI: CONTINUANO LE STESE DELLA CAMORRA

CATANIA: 2 ARRESTI

PIGNATONE (DDA ROMA) SU COSA NOSTRA

DE LUCIA (DNA) SU COSA NOSTRA

OPERAZIONE SAFETY CAR CONTRO I LADRI D'AUTO

IL PANE DELLA CAMORRA

OPERAZIONE DIA BARI

DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA COMUNICATO STAMPA LA D.I.A. DI BARI CONFISCA BENI PER OLTRE 1.500.000 EURO La Direzione Investigativa Antimafia di Bari ha dato esecuzione al decreto di confisca disposto dal Tribunale di Foggia – Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti degli eredi di DEL GROSSO Pasquale, noto pluripregiudicato foggiano, ucciso in un agguato il 16 gennaio 2014, che ha interessato il complesso aziendale denominato “Secur Parking”, comprendente nr. 2 palazzine adibite ad abitazioni, nr. 1 fabbricato ad uso ufficio, nr. 54 box e capannoni in muratura, nr. 2 terreni, ubicati in Orta Nova (FG), del valore complessivo di oltre 1.500.000 di euro. In particolare, DEL GROSSO Pasquale ha rivestito il ruolo di figura apicale all’interno di una associazione a delinquere dedita al traffico illecito e allo smaltimento di rifiuti. L’attività illecita in questione consisteva nel procacciare contratti di trasporto e di smaltimento rifiuti offrendo, ai centri di sto…

RIFERIMENTI SOLIDALE CON MARCIANÒ

Il Coordinamento Riferimenti esprime solidarietà' e vicinanza ad Angela Marciano' assessore al comune di Reggio Calabria, per la vile intimidazione subita, invitandola ad andare avanti sulla strada intrapresa."Questa reazione è la prova che sta operando bene."La vigliaccheria, da sempre caratteristica dei criminali deve essere un incentivo all'azione per chi la subisce.....mai una resa. > > Adriana Musella >

ARRESTATO BOSS 'NDRANGHETA

OSTIA: SEQUESTRO AI FASCIANI DA 20 MILIONI

LA,LIGURIA E LE COSCHE

RIMINI: SEQUESTRO A NARCOS

PALERMO: SEQUESTRO DA 15 MILIONI A PRESTANOME CIANCIMINO

MAXI OPERAZIONE ANTI DROGA SINTETICA

SEQUESTRO DA 5 MILIONI A MESSINA

MAFIA: 41 ARRESTI A BARI E BOLOGNA

ABANO (PADOVA) ARRESTATO NEO SINDACO

CLAN EMANUELLO A GELA E MOVIDA: ARRESTI

SOCIETÀ FOGGIANA... COSA È

INTERROGAZIONE LUMIA SU BENI CONFISCATI BRUCIATI NEL TRAPANESE

Atto n. 4-05971 Pubblicato il 21 giugno 2016, nella seduta n. 641 LUMIA – Al Ministro dell’interno. – Premesso che secondo quanto risulta all’interrogante: come si apprende da diverse notizie di stampa, nel trapanese ci sono stati ben 3 incendi dolosi nel bene confiscato all’imprenditore agricolo Vito Marino, figlio del boss di Paceco Girolamo Marino, attualmente latitante e ricercato per la condanna all’ergastolo pronunciata dalla Corte di assise di appello di Milano a proposito del triplice omicidio della famiglia Cottarelli compiuto a Brescia nel 2006; un doppio incendio doloso è avvenuto il 6 e 7 giugno 2016 in contrada Sarbucella, nelle campagne tra Paceco e Trapani, lungo la strada che porta a Salemi. Sono stati presi di mira dei terreni, tra la frazione di Dattilo e il capoluogo, coltivati a grano, che erano stati confiscati all’imprenditore agricolo Vito Marino; il 6 e 7 giugno, due roghi dolosi sono stati appiccati in pieno giorno, intorno alle ore 15, con l’utilizzo di liqui…

INTERROGAZIONE LUMIA SU SITUAZIONE NELLE NEBRODI

Atto n. 4-05962 Pubblicato il 21 giugno 2016, nella seduta n. 641

LUMIA – Al Ministro dell’interno. – Premesso che: San Fratello, in provincia di Messina, è una cittadina stupenda, ricca di fermenti culturali e sociali. Città attiva ed operosa, sul piano sia professionale che imprenditoriale, con una forte e qualificata tradizione storica, culturale ed artistica; San Fratello è una comunità bilingue con una sua identità e una tradizione particolare, che si caratterizza come una minoranza etnico-culturale, che ne fa ununicum nel panorama territoriale dei Nebrodi, dove insiste uno dei parchi tra i più grandi d’Italia, con una varietà e una biodiversità che ne fanno un polmone ambientale di notevole importanza nel contesto siciliano, nazionale ed internazionale; a San Fratello e nei comuni dei Nebrodi agisce anche la mafia. Negarla o minimizzarla fa solo del male al territorio e soprattutto alle nuove generazioni, che devono ben comprendere questa presenza e sapere che con essa non si può con…

'NDRANGHETA IN LIGURIA

BRASILE: NARCOS ASSALTANO OSPEDALE

CAMORRA E CALCIO IN SERIE B

MAFIA: 35 ARRESTI A TARANTO

INTERROGAZIONE GIARRUSSO SU AGIRA (ENNA)

SUCCEDE AD AGIRA (EN)

Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02557

GIARRUSSO ed altri
 - Al Ministro dell'interno. -
Premesso che, secondo gli elementi informativi che risultano all'interrogante:
in occasione delle consultazioni amministrative del 2015, nel corso del comizio svolto il sabato 22 maggio 2015 presso Agira (Enna), veniva documentata fotograficamente nella sede del comitato elettorale del candidato sindaco del PD la presenza della candidata sindaco Maria Greco e del signor Giuseppe Giannitto;
secondo un articolo apparso sul quotidiano "la Repubblica" del 24 ottobre 2005, il signor Giuseppe Giannitto sarebbe stato arrestato in occasione di un blitz dei Carabinieri presso un casolare situato nelle campagne di Agira nell'ottobre 2005, mentre cenava con il boss Umberto Di Fazio, all'epoca inserito nella lista dei 30 più pericolosi latitanti d'Italia, ritenuto dagli investigatori il reggente del clan Santapaola di Catania e attualmente all'ergastolo…

LA CAMORRA IMITA GOMORRA?

CARA DI MINEO: ALTRI 6 AVVISI

APPALTI AL CAMPO NOMADI DI ROMA: ARRESTI

FIRENZE: ARRESTATI I RAPINATORI DELLA COOP

NARCOS: CHI FA LA GUERRA AD EL CHAPO?

I DIAMANTI DI COSA NOSTRA TRA TOSCANA SICILIA E SUDAFRICA

LA CAMORRA UCCIDE ANCORA