
La Polizia di Stato di Parma, nella giornata di lunedì 23.02.2026, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi predisposti dalla Squadra Mobile, per il contrasto ai reati contro il patrimonio, ha denunciato in stato di libertà un 42enne di origine campana, ritenuto gravemente indiziato del reato di tentata truffa.
L’uomo veniva controllato dal personale della Squadra Mobile, all’uscita di un condominio di via Grenoble dove, con atteggiamento sospetto, si era introdotto.
Durante il controllo, il soggetto riceveva alcune videochiamate, mostrando evidenti segni di nervosismo, che inducevano il personale della Polizia a verificare presso i condomini del palazzo, se fossero stati consumati reati.
In effetti un residente del palazzo, di anni 63 riferiva di aver appena subìto un tentativo di truffa da parte di un sedicente maresciallo dei Carabinieri, il cui arrivo in abitazione, era stato preannunciato da una telefonata di un altro sedicente appartenente all’Arma, che chiedeva di verificare la presenza di preziosi e monili in oro in casa, che erano stati rapinati ad un gioielliere, da malviventi fuggiti a bordo di un’auto intestata alla figlia dell’anziano contattato telefonicamente.
A riscontro di quanto accertato, venivano rinvenuti, ancora presenti sul letto matrimoniale, numerosi preziosi e monili in oro, che il malvivente non era riuscito a trafugare, in quanto la vittima, intuito il tentativo di truffa, lo allontanava dall’abitazione.
Il soggetto sottoposto a controllo, di origini napoletane, già gravato da numerosissimi precedenti specifici, veniva deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di tentata truffa.
Inoltre, in considerazione di quanto accertato e della elevata pericolosità sociale desunta dai precedenti specifici, veniva notificato il divieto di ritorno nel Comune di Parma, emesso dal Questore, per la durata di anni 4.