Procura della Repubblica
presso il Tribunale di Reggio Calabria
DIREZIONE DISTRETTUALE ANTIMAFIA
LA D.I.A. DI REGGIO CALABRIA E LA GUARDIA DI FINANZA DI FIRENZE E PISTOIA CONFISCANO BENI PER 45 MILIONI DI EURO AD IMPRENDITORE OPERANTE IN CALABRIA E IN TOSCANA.
Il personale della Direzione Investigativa Antimafia di Reggio Calabria e i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Firenze e di Pistoia, sotto il coordinamento della Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, stanno eseguendo una confisca di beni, ai sensi della normativa in tema di misure di prevenzione, nei confronti di un imprenditore operante, in maniera occulta, nel settore della sanità privata calabrese (gestione di case di cura e centri riabilitativi) e in quello immobiliare (mediante imprese operanti in Toscana ed in Calabria).
L’intero patrimonio sottoposto a confisca, stimato in 45 milioni di euro, è costituito da aziende e società, numerosi immobili, autoveicoli e rapporti finanziari.
Maggiori dettagli saranno forniti in sede di conferenza stampa che si terrà, alle ore 10:00 del 9 marzo 2016, presso la Procura della Repubblica di Reggio Calabria alla presenza del Procuratore della Repubblica Federico CAFIERO DE RAHO, del Capo Centro D.I.A. e del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria.
Reggio Calabria, 9 marzo 2016
Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria a Palermo
Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria Nei giorni scorsi, nell’ambito dei costanti servizi di repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere Vucciria, la Polizia di Stato , segnatamente personale della Sezione Criminalità Diffusa della locale Squadra Mobile ha denunciato in stato di libertà L.B.G. classe 2000, sequestrando a suo carico circa 6 grammi di cocaina. Nell’ambito dell’attività di controllo, avvenuta in una strada che il giovane percorreva a bordo di uno scooter senza la patente di guida – circostanza per la quale è stato anche denunciato all’Autorita Giudiziaria, si sono registrati dei momenti di tensione con alcuni abitanti del rione, innescati dalla reazione del padre del ragazzo, L.B.M. classe 80, che aggrediva fisicamente gli operatori. In conseguenza di tale condotta, l’uomo è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e per furto aggravato di energia ...