Comando Carabinieri per la Tutela Forestale - Terracina (LT), 30/04/2026 14:36
I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Terracina hanno fatto accesso presso un terreno di proprietà privata il quale era stato trasformato in una discarica abusiva connessa a un centro di recupero di ‘rifiuti pericolosi e non’ con allestimento di mezzi e operai impiegati nella conduzione del centro abusivo. Secondo quanto accertato dagli operanti, i rifiuti rinvenuti appartengono prevalentemente alle categorie dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e rifiuti ferrosi, al fine di ricavare materia prima come i metalli con notevole valore sul mercato nero (come rame, zinco, ottone, ferro). I rifiuti erano posti su nudo terreno, privo di copertura, senza alcuna protezione per l'ambiente; è stata accertata altresì la presenza di residui riconducibili ad una combustione illecita di rifiuti. L'intero lotto di terreno, della superficie pari a 1000 metri quadrati è stato sottoposto a sequestro penale unitamente a 100 metri cubi di rifiuti non pericolosi costituiti prevalentemente da rifiuti ferrosi, oltre a circa 30 quintali di rifiuti pericolosi costituiti da batterie esauste al piombo, circa 11 litri di olio esausto, nonché vari mezzi utilizzati per la gestione del centro abusivo come n. 2 ragni caricatori, n. 3 carri elevatori, vari utensili come bilance e compressori. Constatati i fatti ed espletata l’attività investigativa, si è proceduto a deferire, in stato di libertà, il presunto esecutore materiale nonché titolare dell’impresa e il proprietario dell’area per gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi e non, discarica abusiva, combustione illecita di rifiuti e attività industriale senza sistema di raccolta e trattamento delle acque di prima pioggia. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza definitiva, ai sensi dell’art. 27 della Costituzione.
