Continua l’attività antidroga dei poliziotti della Squadra mobile di Bologna che, dopo il rilevante sequestro di oltre 250 chili di cocaina effettuato qualche giorno fa, hanno portato a termine un’altra operazione che ha consentito il sequestro di circa 420 chili di hashish.
La droga, venduta nelle piazze di spaccio, avrebbe fruttato circa cinque milioni di euro. Arrestate sei persone per concorso in detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio.
L’indagine ha preso il via dopo che gli investigatori della Mobile bolognese hanno acquisito la notizia relativa a due fratelli residenti nel comune di Anzola dell’Emilia, dediti all’attività di spaccio di hashish.
Veniva predisposto un servizio di osservazione nei pressi della loro abitazione per monitorare i loro spostamenti, fino a quando uno dei due fratelli, 25 anni, è stato visto salire su un furgone bianco condotto da un giovane straniero di origini moldave. Il veicolo poi ripartiva fino ad arrivare a fermarsi in un parcheggio.
Ritenendo che fosse in atto una cessione di droga, i poliziotti hanno deciso di intervenire per procedere ad un controllo.
Alla vista degli agenti il moldavo ha tentato di darsi alla fuga con il furgone andando a scontrarsi con le auto di servizio dei poliziotti che poco dopo lo hanno bloccato.
Sul furgone è stato trovato lo zaino del 25enne contenente delle mazzette di banconote sottovuoto, con sopra scritta la cifra 63mila euro, mentre lo straniero aveva in tasca 420 euro.
Nel vano posteriore del furgone, all’interno di un doppiofondo artigianalmente ricavato sotto un finto scaffale di legno, sono state trovate numerose buste termiche termosaldate che contenevano panetti di hashish a forma di parallelepipedo del peso complessivo di oltre 100 chili.
Trovati anche un mazzo di chiavi e un telecomando, dei quali il moldavo non era in grado di fornire informazioni.
La perquisizione è stata estesa all’abitazione dell’italiano, all’interno della quale c’era anche la madre e, poco dopo, è arrivato anche il fratello 23enne.
Nell’appartamento, nascosti dentro al frigorifero, sono stati trovati numerosi panetti e frammenti di hashish per quasi sei chili, mentre nelle camere sono stati sequestrati 5.760 euro in contanti.
Successivamente gli investigatori sono riusciti ad ottenere informazioni circa il mazzo di chiavi con telecomando trovati sul furgone, scoprendo che erano relativi al sito di stoccaggio dello stupefacente.
Analizzando le immagini ottenute dalle telecamere di videosorveglianza installate sul territorio nazionale, gli investigatori hanno ricostruito il percorso effettuato dal furgone prima di arrivare a Bologna, scoprendo che era passato nel comune di Sirmione, in provincia di Brescia.
I poliziotti della Mobile bolognese, in collaborazione con quelli di Brescia, sono arrivati all’indirizzo e, utilizzando il telecomando, sono riusciti a trovare il cancello automatico che apriva.
All’interno di un appartamento e di una cantina gli agenti hanno trovato e sequestrato ulteriori 305 chilogrammi di hashish. Di conseguenza sono stati arrestati anche i proprietari dell’immobile utilizzato come magazzino della droga, una coppia di 70 e 73 anni.
- Ottieni link
- X
- Altre app
- Ottieni link
- X
- Altre app

