Passa ai contenuti principali

GELLI (FOND. CAPONNETTO) SU VENDITA BENE DI PREGIO ALL'ASTA CONFISCATO IN TOSCANA

Comunicato stampa
Beni confiscati. Federico Gelli: “Chiarezza sulla vendita della tenuta di Suvignano”
“Chiederò con una interrogazione urgente al Ministro dell’interno di fare chiarezza sulla scelta dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione dei beni sequestrati alla criminalità organizzata, di vendere al miglior offerente la tenuta di Suvignano”. Sono queste le parole di Federico Gelli, deputato del PD da sempre impegnato nelle battaglie per la legalità e componente dell’ufficio di Presidenza della Fondazione Caponnetto, in merito alla decisione dell’Agenzia di vendere tramite una gara ad evidenza pubblica, uno dei beni più grandi mai confiscati alla mafia nel 1994. Una tenuta agricola, situata nel Comune di Monteroni d’Arbia vicino Siena, estesa oltre 700 ettari e valutata 22 milioni di euro. “Sono fortemente contrario a questa decisione  – aggiunge Gelli –  perché in questo modo si rischia di far tornare questo bene in mani criminali. Mi sono occupato di  Suvignano fin da quando ero vicepresidente della Regione Toscana e trovo incredibile che in oltre 19 anni lo Stato non abbia potuto riconsegnare ai cittadini e al territorio questa realtà. Una decisione  - prosegue - che nega l’utilizzo di questo bene alle associazioni antimafia, come Libera e Arci, e agli enti locali con in testa il Comune di Monteroni, che da anni presentano progetti e si battono per lo sviluppo e il rilancio economico della tenuta con la filiera corta, energie rinnovabili e la creazione di una scuola di legalità. Un vero e proprio colpo di mano contrario alle finalità della legge che vuole un uso pubblico e sociale di questi beni che arriva dopo anni di lungaggini burocratiche e che ripropone – conclude il deputato democratico -  il tema fondamentale dei tempi troppo lunghi per la destinazione dei beni confiscati alle mafie”.

Roma, 21 agosto 2013



Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

TRAFFICO DI RIFIUTI DA LA SPEZIA IN MAROCCO

http://www.lanazione.it/laspezia/cronaca/2014/04/03/1048257-rifiuti-dogana-sequestro.shtml

Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone

  DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA COMUNICATO STAMPA AVVICENDAMENTO AL VERTICE DELLA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA  Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone. Il Generale Carbone, originario di Barletta (BA), arriva alla DIA dopo un proficuo mandato di un anno e due mesi come Comandante Interregionale dell'Italia Meridionale, con sede a Napoli. Durante tale periodo, ha esercitato con successo le funzioni di indirizzo, controllo e coordinamento dei Reparti della Guardia di Finanza, che con circa 10.000 militari operano nelle Regioni Campania, Puglia, Basilicata e Molise. Questi reparti costituiscono la prima linea nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria nel nostro Paese. La carriera del Generale Carbone è stata caratterizzata da numerosi incarichi di comando, ognuno dei quali ha contr...