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LEGALITÀ ED ANTIMAFIA: DUE TERMINI SEMPRE ATTUALI riflessione di Salvatore Calleri




Legalità ed Antimafia.

Due termini semplici da un lato e complessi dall'altro.

Due termini usati spesso, molto spesso.

Usati con un contorno di polemiche in cui molti commentatori si ergono a paladini del pensiero sciasciano, in modo poco sciasciano .

Due termini che per qualche big non dobbiamo più usare perchè inflazionati.

Ebbene io li uso.
Li uso perchè mi piacciono.
Li uso perchè rappresentano la mia vita vissuta negli ultimi 27 anni.
Li uso ma al contempo do loro una definizione precisa per non confondermi con i tanti quacquaraquà moderni.

Legalità significa rispetto della legge, ma dopo la rivoluzione francese inizia a farsi strada la legalità come principio in contrapposizione al re assoluto la cui legge veniva applicata da un suo servile magistrato.Quindi negli anni il concetto si evolve. La legalità degli stati assoluti e delle dittature non corrisponde al principio di legalità moderno. Basti pensare alle leggi razziali volute da Hitler e poi da Mussolini. Leggi aberranti. Leggi contrarie al principio di legalità. Oggi quindi per definire la legalità si deve necessariamente attingere ai ns principi supremi che sono la "Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo", la "Costituzione italiana" e da pochi anni la "Carta di Nizza". Ossia oggi la legalità va coniugata con la giustizia sociale. Il principio di legalità derivante dalla rivoluzione francese si coniuga con la legge delle carte fondamentali che si fondono con la giustizia sociale.

La mafia è il contrario di tale principio anche se, come uno specchio simmetrico rispetto allo stato democratico, ha le sue forme di regole interne, le sue leggi... ed il suo codice. La mafia quindi rappresenta l'antilegalità per eccellenza.

Storicamente per contastare la mafia c'è la antimafia che può essere sociale o istituzionale.

Il cosiddetto movimento antimafia rappresenta quella parte di società che combatte la mafia sin dalle sue origini. Con la nascita della mafia è nato socialmente anche chi la combatte. Invito per questo a leggere il libro di Umberto Santino, Storia del movimento antimafia. E l'antimafia sociale ha spesso anticipato quella istituzionale. La antimafia quindi oramai è nella storia del nostro paese. Il termine antimafia è quindi connesso con il termine legalità.

Oggi qualcuno, anche facente parte dell'antimafia, prova quasi vergogna ad usare tali termini. Io al contrario preferisco attualizzarli per definire in termini moderni dove deve andare oggi il movimento antimafia.

Oggi è necessario coniugare la legalità intrisa di giustizia sociale allo sviluppo con il quale si combatte la mafia.

Accanto a ciò bisogna essere raffinati nell'analisi di come oggi la mafia agisce.

Concludendo quindi oggi, la mafia la si combatte con: legalità, giustizia sociale, sviluppo ed analisi.

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