Rissa in centro storico: emessi sei divieti di accesso ai locali pubblici (D.A.L.P.) per turbative dell'ordine pubblico

Il Questore di Fermo ha emesso sei provvedimenti di D.A.L.P., divieto di accesso ai locali pubblici, siti nel centro storico di Fermo, a sei giovani residenti nel fermano.
A febbraio sono stati adottati e successivamente notificati i provvedimenti che inibiscono l'accesso ai locali pubblici del centro storico, a seguito dei gravi fatti accaduti il 24 gennaio, alle ore 03:50 circa, in Piazza del Popolo, nei pressi degli esercizi pubblici lì presenti. Durante i predetti disordini interveniva personale dell'Arma dei Carabinieri.
Le predette misure di prevenzione, proposte dal Comando dei Carabinieri di Fermo, a seguito dell'attività di indagine svolta, sono state predisposte dalla Divisione Anticrimine della Questura poiché sei giovani, di cui un minore, si sono resi autori di gravi turbative all'ordine e alla pubblica sicurezza mettendo a rischio la sicurezza e l'incolumità dei frequentatori della piazza principale della provincia fermana, densamente frequentata da cittadini di ogni età. Nello specifico, all'esterno di due noti esercizi commerciali del centro, si sono scontrate due fazioni di giovani, una nord-africana e una sud americana, con lancio di arredi, vasi ed oggetti di proprietà dei suddetti locali, provocando a questi ultimi rilevanti danni economici. Il tafferuglio ha generato panico ed apprensione tra i titolari degli esercizi commerciali, gli utenti ed i passanti.
Le condotte dei giovani sono state ritenute dal Questore, Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza, pericolose per l'ordine e la pubblica sicurezza, ragione per la quale sono state emesse le misure di prevenzione del Divieto di Accesso ai locali pubblici, comportando per gli stessi il divieto di frequentazione dei locali del centro storico e di stazionamento nei pressi dei predetti esercizi. I provvedimenti adottati prevedono l'interdizione nel massimo a due anni nei confronti di ciascun giovane e nel complesso la durata di tutti i provvedimenti emessi ammonta a nove anni.