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Pusher “in trasferta” e spaccio on the road: 6 arresti della Polizia di Stato nel quadrante Roma est. 1 kg di droga sequestrata e sanzioni amministrative per alimenti non tracciati

 

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Con il “mirino puntato” sul quadrante est della Capitale, l’attenzione della Polizia di Stato è tornata a concentrarsi nell’area di competenza del VI Distretto di P.S. Casilino, dove è scattato un servizio straordinario orientato a controlli capillari sia sul fronte della micro criminalità che su quello amministrativo.

Le meticolose verifiche sugli esercizi commerciali hanno portato alla contestazione di 3 sanzioni amministrative, per un ammontare complessivo di 1300 euro, ed al contestuale sequestro di circa 40 kg di alimenti non tracciati.

Parallelamente, il raggio d’azione si è spostato sul micro spaccio.

Il primo a finire in manette è stato un “pusher in trasferta”, proveniente dalla provincia di Roma, che faceva base a Tor Bella Monaca per rifornite la sua rete di clienti “fuori sede”. L’uomo, un ventisettenne romeno, intercettato alla guida della propria auto, ha tentato una manovra improvvisa per sottrarsi al controllo, ma è stato bloccato e sottoposto a controllo. Il suo evidente nervosismo, unito all’odore inconfondibile della sostanza, hanno tradito un carico di oltre mezzo chilo di hashish, suddiviso tra panetti e dosi pronte allo smercio, oltre a denaro contante e smartphone utilizzati come canali di contatto con gli acquirenti.

Nella “centrale dello spaccio” di via dell’Archeologia, invece, il drug dealing tracciato dagli agenti seguiva il solito schema improntato su scambi rapidi e parole in codice.

Gli investigatori, prima di entrare in azione, hanno documentato in presa diretta più cessioni droga-denaro, con il pusher che prelevava gli involucri da nascondigli di fortuna trasformati in veri e propri micro-depositi, tra intercapedini e tubazioni. Il sistema di alert, attivato con un grido di richiamo per segnalare la presenza delle pattuglie, non è bastato ad evitarle: l’uomo, un cinquantunenne italiano, è stato bloccato con dosi di cocaina e crack già suddivise e denaro contante ritenuto verosimile provento dell’attività illecita.

Il cerchio operativo si è chiuso con l’arresto di altri 4 pusher bloccati tra Ponte di Nona e Tor Bella Monaca: con tecniche differenti, operavano seguendo la filiera “street level”.

Tra gli indagati, un giovane è stato sorpreso nell’atto di rifornirsi da un “drug-garden” improvvisato, utilizzato come deposito “naturale”, da cui prelevava dosi già confezionate prima di rimetterle in circolo.

Complessivamente, le attività hanno portato al sequestro di circa 1 kg di sostanze stupefacenti tra hashish, cocaina e crack, oltre a denaro contante e materiale per il confezionamento.
Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.

 


08/04/2026

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