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Tentata concussione: arrestati due Pubblici Ufficiali

 


Comando Provinciale di Pesaru - Pesaro (PU), 02/04/2026 11:56

Il Procuratore della Repubblica ritenuta la presenza di un interesse pubblico alla luce della rilevanza dei fatti per cui si procede comunica che in data odierna militari della Sezione di Polizia Giudiziaria - aliquota Carabinieri - di questo Ufficio con il supporto del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Pesaro ha dato esecuzione ad ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Pesaro nei confronti di due pubblici ufficiali dell'Ufficio Notificazioni, Esecuzioni e Protesti - UNEP di Pesaro (il dirigente ed un funzionario), in relazione al delitto di tentata concussione e, nei confronti di uno solo degli indagati, di falso in atto pubblico. E' contestato ad entrambi anche il delitto di rifiuto di atti d'ufficio. Sono in corso perquisizioni, tra le quali, quelle dell'UNEP di Pesaro, rimanendo assicurata la sua funzionalità per il pubblico. Il G.I.P. ha ritenuto che dalle indagini siano emersi gravi indizi in relazione alla sussistenza di condotte intimidatorie nei confronti di un avvocato orientate a bloccare o comunque rallentare una procedura di sfratto in corso cosi consentendo alla locataria, non coinvolta nell'indagine, di permanere presso l'immobile nonché in relazione alla redazione di atti anche ideologicamente falsi per giustificare rinvii d'ufficio della procedura stessa. E' stata valutata, inoltre, la presenza di un grave quadro di abuso, realizzato anche con minacce, finalizzato a ritardare o compromettere l'esecuzione di provvedimenti giudiziari. In relazione alle esigenze cautelari il G.I.P. ha ritenuto sussistente il pericolo di inquinamento probatorio e di reiterazione del reato. Nel ribadire che le indagini sono tuttora in pieno svolgimento e che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, va evidenziato che per tutte le persone coinvolte vige la presunzione di non colpevolezza sino agli accertamenti definitivi della eventuale responsabilità penale innanzi al competente giudice del merito.
 

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