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DIA GENOVA SEQUESTRA BENI IN TOSCANA

DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA CENTRO OPERATIVO DI GENOVA COMUNICATO STAMPA AGGRESSIONE AI PATRIMONI ILLECITAMENTE ACCUMULATI: APPLICAZIONE DELLA NUOVA LEGISLAZIONE IN TEMA DI MISURE DI PREVENZIONE PATRIMONIALI EX D.LGS.159/11 Il Presidente del Tribunale di Massa - Sezione per le Misure di Prevenzione - in accoglimento della proposta avanzata dalla locale Procura della Repubblica sulla base delle indagini svolte dal Centro Operativo D.I.A. di Genova, ha decretato il sequestro anticipato dei beni riconducibili a COSTA Aldo, persona di 70 anni di età originario di Carrara e residente a Viareggio. Il valore dei beni sottoposti a sequestro è stimato in circa 6 milioni di euro. Il Tribunale di Massa, con provvedimento emesso in data 17.06.2013, rigettava la proposta di applicazione della misura di prevenzione patrimoniale disponendo la restituzione di tutti i beni in sequestro. Il Procuratore della Repubblica di Massa appellava detto provvedimento chiedendo alla Corte d’Appello di Genova la sospensione del provvedimento di rigetto emesso dal Tribunale di Massa. La citata Corte d’Appello, nelle more della decisione nel merito, sospendeva l’esecuzione del citato provvedimento. La stessa Corte, decidendo nel merito in data 30.01.2014 ribaltava la decisione del Tribunale di Massa applicando la misura di prevenzione patrimoniale della confisca nei confronti di COSTA Aldo in ottemperanza alle disposizioni del codice antimafia D.Legs 159/11. Con lo stesso provvedimento la Corte distrettuale disponeva altresì la restituzione di alcuni immobili ritenuti acquisiti con proventi leciti. Il COSTA Aldo, protagonista di un consolidato ed articolato sistema usurario che dagli inizi degli anni ’80 si è dipanato sino al 2005 nelle province di Massa-Carrara e Lucca, operava ed era conosciuto nella provincia di Massa come una persona cui potevano rivolgersi gli imprenditori in crisi e, più in generale, chiunque trovandosi in gravi difficoltà finanziarie, non poteva accedere al credito bancario. L’attività condotta dal COSTA gli aveva permesso l’accumulo di un ingente patrimonio immobiliare del tutto sproporzionato rispetto alla sua posizione reddituale ed ammontante ad oltre 6 milioni di Euro. I beni immobili sottoposti a confisca saranno messi a disposizione dell’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati e potranno essere utilizzati per fini sociali. Genova, 31 gennaio 2014

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