DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA
Centro Operativo di Reggio Calabria
COMUNICATO STAMPA
‘NDRANGHETA
DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA
DI REGGIO CALABRIA.
CONSUNTIVO ANNO 2013.
Il Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Reggio Calabria, unitamente alla dipendente Sezione Operativa di Catanzaro, nel corso dell’anno 2013, nell’ambito della specifica attività finalizzata al contrasto e all’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati dalla ‘ndrangheta, ha proceduto al SEQUESTRO di beni mobili, immobili, aziendali, quote e capitali societari, autoveicoli per un valore di oltre 630 milioni di euro.
Sono stati, altresì, CONFISCATI beni per oltre 159 milioni di euro.
Nel corso dell’anno, si è proceduto, altresì, all’arresto di 6 persone indiziate, a vario titolo, di appartenenza alla ‘ndrangheta nelle sue varie articolazioni territoriali e/o responsabili di altri delitti.
Al fine di prevenire e reprimere le infiltrazioni criminali nel settore degli appalti pubblici, altro obiettivo della D.I.A., di concerto con le Prefetture delle province di Reggio Calabria, Catanzaro, Crotone e Cosenza sono stati effettuati 21 accessi ai cantieri sul territorio regionale e monitorate oltre 150 imprese.
I risultati conseguiti, e sopra esposti, sono stati corroborati dalla costante sinergia con le Direzioni Distrettuali Antimafia di Reggio Calabria e Catanzaro.
Reggio Calabria, 31 gennaio 2014
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...
