DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA
Centro Operativo di Palermo
COMUNICATO STAMPA
MAFIA: OLTRE 2 MILIARDI E 500 MILIONI IL VALORE DEI BENI SOTTRATTI ALLE MAFIE.
Dal 1° gennaio 2014 ad oggi, la Direzione Investigativa Antimafia ha sottratto alla criminalità organizzata, in campo nazionale, patrimoni per un valore di oltre 2 miliardi e 500 milioni di euro.
In Sicilia l’aggressione patrimoniale ha superato 1 miliardo e 600 milioni di euro.
Questo è il dato riassuntivo che emerge dopo l’odierno sequestro che ha colpito l’ingente patrimonio facente capo all’imprenditore di Partinico (PA) PARRA Stefano.
L’ennesima proposta di misura di prevenzione, avanzata dal Direttore della D.I.A. Arturo DE FELICE e disposta dall’Autorità Giudiziaria palermitana, ha consentito, infatti, al Centro Operativo D.I.A. di Palermo di proseguire nella sua incalzante attività di aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati da “cosa nostra”, portando alla luce importanti casi di infiltrazioni criminali nell’economia legale anche attraverso l’intestazione fittizia dei beni.
Palermo 18 luglio 2014.
Comando Provinciale di Reggio Emilia - Reggio Emilia , 21/11/2025 13:42 Nonostante i continui inviti a diffidare dagli estranei ad opera dei carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia - che al riguardo hanno anche più volte ricordato i consigli della campagna antitruffa “Non aprite quella porta” – non si fermano i truffatori che con pretestuose richieste o controlli raggirano e derubano gli anziani dei loro averi. Proprio questo è accaduto il 20 novembre scorso a Reggiolo, quando due uomini intorno alle 13:00 circa, suonavano al citofono di casa di un’anziana 81enne, e qualificandosi come operatori sanitari, riferivano all’anziana donna che le avrebbero dovuto effettuare una visita domiciliare. I due falsi operatori sanitari dunque, avuto accesso all’abitazione, con artifizi e raggiri, si impossessavano di due collanine in oro di grande valore affettivo, custodite su un mobile della cucina, e successivamente si dileguavano immediatamente. L’anziana d...
