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LUMIA - OMICIDIO AGOSTINO: DI MAFIA E DI QUANT’ALTRO?

OMICIDIO AGOSTINO: DI MAFIA E DI QUANT’ALTRO?


Sono passati ben 29 anni da quando fu barbaramente trucidato il giovane  di Polizia Nino Agostino. Non dimentichiamo mai che con Lui cadde la moglie, Ida Castelluccio, che era in attesa di un bimbo!

Agí la mafia? Sicuramente ebbe il suo ruolo. Agostino prestava  servizio al Commissariato di San Lorenzo, un vasto mandamento  dove regnava la potentissima mafia dei Madonia, ancor oggi protagonista di quella Cosa Nostra feroce e collusiva a tutti i livelli.

Ma anche in questo omicidio fanno capolino tanti altri protagonisti: servizi deviati e non, agenti infedeli  e alcuni filoni portano addirittura all’ organizzazione di Gladio e alla mafia-massoneria di Trapani. Anche in questo caso vennero sottratti e fatti sparire gli appunti di Agostino contenuti in un manoscritto, benchè  sequestrato  con modalità abbastanza inconsuete.

Quel lontano 5 Agosto del 1989 si trovava solo  ad un mese e mezzo dall’attentato dell’Addaura  a Giovanni Falcone che ebbe a dire,  proprio di Agostino,  che gli salvo’ la vita.

L’omicidio Agostino si intreccia in alcuni suoi percorsi, nello scenario dell’Addaura, con un altro omicidio tutto da far  emergere nella sua completezza: omicidio Piazza, anche Lui poliziotto ed agente dei servizi nonché, a quanto pare,  membro della stessa Gladio.

L’Addaura l’ho sempre considerata l’avvio della stagione delle stragi ‘92-‘93 e le “menti raffinatissime” che Falcone coniugò costituiscono  il filo rosso  da tirare per capire e fare piena verità e giustizia.

Leggere cosa scrive  Salvo Palazzolo su Agostino è illuminante per chi volesse approfondire. Così anche  quello che oggi scrive un altro giornalista, Rino Giacalone.

Scavare anche su questo ennesimo delitto e non fermarsi nella ricerca della verità, anche se sono passati troppi anni, non può che far del bene alla nostra martoriata storia e allo stesso futuro della nostra travagliata democrazia.

Giuseppe Lumia

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