
Uno dei due è anche responsabile dell'aggressione ai danni di un capotreno.
Nella giornata del 6 gennaio 2026, operatori della Polizia di Stato - personale della Squadra Volanti della Questura di Imperia - hanno proceduto al fermo di due soggetti, ritenuti responsabili del reato di rapina ai danni di un cittadino extracomunitario.
Secondo quanto ricostruito, i due indagati avrebbero sottratto alla vittima la somma di 50 euro, colpendola ripetutamente e scaraventandola al suolo, per poi allontanarsi rapidamente dal luogo dei fatti. All’arrivo della volante, gli aggressori si erano già dileguati, mentre la vittima, in evidente stato di shock, rimaneva a terra fornendo agli operatori una prima descrizione dell’accaduto.
Nel corso delle ore successive, la vittima si recava presso la stazione ferroviaria di Imperia, dove riconosceva nuovamente i due aggressori. Questi, accortisi della sua presenza, davano origine a una nuova colluttazione. Nel frangente, un treno in transito effettuava fermata presso lo scalo imperiese e i due tentavano di salirvi a bordo. Tuttavia, il capotreno, vista la situazione di forte tensione e la lite in atto, ne impediva l’accesso. Durante tali fasi, il capotreno veniva aggredito e ferito da uno dei due soggetti.
Giunto successivamente presso la stazione di Genova, il capotreno si recava al Pronto Soccorso per le cure del caso, riservandosi di presentare formale denuncia.
Nel frattempo, rimasti in stazione, i due aggressori venivano rintracciati e fermati dal personale della Squadra Volanti di Imperia, che li riconosceva grazie alle precise descrizioni fornite dai testimoni e, soprattutto, al diretto riconoscimento della vittima, presente sul posto.
Condotti in Questura, gli operatori di polizia procedevano inoltre alla celere acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, le quali confermavano in modo inequivocabile l’aggressione e la sottrazione del denaro.
Alla luce dei gravi indizi di colpevolezza e del concreto pericolo di fuga, e sentita la Procura della Repubblica di Imperia, ai due autori veniva applicata la misura precautelare del fermo di indiziato di delitto.
I due soggetti venivano pertanto associati alle rispettive strutture detentive: l’uomo presso la Casa Circondariale di Imperia, la donna presso la Casa Circondariale di Genova Pontedecimo.