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In trasferta per truffare un anziano

 


Comando Provinciale di Palermo - Lascari (PA), 30/01/2026 09:38

I Carabinieri della Stazione di Lascari, unitamente a personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Cefalù, hanno tratto in arresto in flagranza di reato due giovani di 27anni, originari della provincia di Catania, ritenuti responsabili del reato di truffa aggravata ai danni di un anziano del luogo, secondo il collaudato schema della cosiddetta “truffa del finto carabiniere”. Nello specifico, i due uomini contattavano telefonicamente la vittima, un anziano residente nel comune di Lascari, qualificandosi falsamente come appartenenti all’Arma e riferendogli che il figlio era rimasto coinvolto in un grave incidente stradale, nel quale sarebbero stati investiti una donna e un bambino. Con il pretesto di evitare conseguenze giudiziarie e consentire l’immediata liberazione del figlio dalla caserma, richiedevano la consegna di denaro contante e oggetti in oro. L’anziano, insospettito, si rivolgeva al parroco del paese che, anche grazie agli incontri informativi promossi dai Carabinieri in parrocchia e sul territorio nell’ambito delle campagne di prevenzione delle truffe agli anziani, riconosceva immediatamente il tentativo fraudolento e allertava il Comandante della locale Stazione. L’immediato e tempestivo intervento dei militari consentiva di sorprendere e arrestare i due presunti truffatori mentre stavano per portare a termine il raggiro, evitando così che l’anziano subisse un danno patrimoniale. A seguito degli accertamenti svolti, è emerso inoltre che su uno dei due arrestati gravava già la misura cautelare degli arresti domiciliari. È doveroso rilevare che gli odierni arrestati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente, e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza.
 

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