
Negli ultimi giorni, l’Ufficio Immigrazione della Questura di Bergamo ha dato esecuzione a due provvedimenti di espulsione nei confronti di cittadini tunisini irregolarmente presenti sul territorio nazionale, entrambi accompagnati presso un Centro di Permanenza per il Rimpatrio.
Il primo soggetto era stato arrestato il 29 gennaio scorso da personale dell’Arma dei Carabinieri presso la stazione ferroviaria di Ponte San Pietro per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il cittadino tunisino, giunto in Italia nel 2024 e con precedenti penali per spaccio e lesioni personali, aveva presentato istanza di protezione internazionale, respinta dalla Commissione Territoriale di Roma.
Il successivo ricorso è stato rigettato dal Tribunale di Roma con provvedimento del 18 dicembre 2025.
Il secondo provvedimento di espulsione è stato adottato nei confronti di un altro cittadino tunisino, denunciato per furto commesso nella giornata di ieri all’interno dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
A seguito di una segnalazione di furto, i poliziotti in servizio presso il Posto di Polizia dell’ospedale, unitamente alle guardie giurate, attraverso la visione delle immagini di videosorveglianza hanno individuato il responsabile, che è stato successivamente rintracciato e fermato da una volante della Polizia di Stato nel parcheggio della struttura ospedaliera.
L’intervento si inserisce in un più ampio contesto di attività avviate anche grazie alla fattiva collaborazione dei cittadini, che nei giorni precedenti avevano segnalato più volte comportamenti sospetti riconducibili al soggetto.
Le segnalazioni pervenute hanno consentito di orientare l’azione di controllo e di giungere, a seguito dell’episodio delittuoso, alla tempestiva identificazione del responsabile e all’adozione del provvedimento di espulsione.
Il soggetto risulta gravato da numerosi precedenti penali ed è stato già condannato dal Tribunale di Roma a 1 anno e 9 mesi di reclusione e dalla Corte d’Appello di Milano a 2 anni di reclusione, entrambi per il reato di rapina aggravata.
L’attività di controllo del territorio e di contrasto all’immigrazione irregolare proseguirà costantemente al fine di garantire la sicurezza e il rispetto della legalità.