Comando Provinciale di Roma - Nettuno (RM), 18/09/2026 09:18
Un forte ed inconfondibile odore di marijuana proveniente dal giardino di una proprietà privata ha tradito due uomini italiani di 36 e 55 anni, finiti in manette a Nettuno, poiché gravemente indiziati di detenzione e coltivazione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio in concorso, a seguito di una brillante operazione condotta dai Carabinieri del N.O.R. della locale Compagnia. L'attività ha portato al sequestro di una piantagione domestica e di oltre 4,5 chilogrammi di sostanza stupefacente già lavorata.
Nel tardo pomeriggio del 14 settembre scorso, le pattuglie in transito in via Trigoria sono state attirate dal marcato odore. Decisi a verificare la situazione, i militari hanno fatto accesso all'immobile, dando corso a una perquisizione domiciliare capillare che ha permesso di svelare un vero e proprio centro di produzione, essiccazione e confezionamento della droga.
Gli accertamenti hanno consentito di rinvenire e sequestrare:
Nel giardino di pertinenza: una coltivazione composta da ben 63 piante di cannabis indica, di altezza media pari a 2 metri, distribuite su 4 piazzole di cui una strutturata come serra coperta;
Nel magazzino esterno: circa 850 g di marijuana, in parte già suddivisi in sacchetti di cellophane e in parte riposti all'interno di un essiccatoio artigianale. In questo locale è stato sorpreso il secondo uomo mentre affiancava il proprietario nelle operazioni;
All'interno dell'abitazione principale: ulteriori 3,645 kg di marijuana, conservati in buste di plastica nascoste tra la credenza della cucina e un pozzetto congelatore. Rinvenuti inoltre fertilizzanti specifici, una macchina per il sottovuoto, una bilancia da cucina e un bilancino di precisione.
I due incensurati, un 55enne e un 35enne entrambi del posto, sono stati tratti in arresto con l'accusa di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Espletate le formalità di rito, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, entrambi sono stati posti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.
Si precisa che il procedimento versa tuttora nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
Nel tardo pomeriggio del 14 settembre scorso, le pattuglie in transito in via Trigoria sono state attirate dal marcato odore. Decisi a verificare la situazione, i militari hanno fatto accesso all'immobile, dando corso a una perquisizione domiciliare capillare che ha permesso di svelare un vero e proprio centro di produzione, essiccazione e confezionamento della droga.
Gli accertamenti hanno consentito di rinvenire e sequestrare:
Nel giardino di pertinenza: una coltivazione composta da ben 63 piante di cannabis indica, di altezza media pari a 2 metri, distribuite su 4 piazzole di cui una strutturata come serra coperta;
Nel magazzino esterno: circa 850 g di marijuana, in parte già suddivisi in sacchetti di cellophane e in parte riposti all'interno di un essiccatoio artigianale. In questo locale è stato sorpreso il secondo uomo mentre affiancava il proprietario nelle operazioni;
All'interno dell'abitazione principale: ulteriori 3,645 kg di marijuana, conservati in buste di plastica nascoste tra la credenza della cucina e un pozzetto congelatore. Rinvenuti inoltre fertilizzanti specifici, una macchina per il sottovuoto, una bilancia da cucina e un bilancino di precisione.
I due incensurati, un 55enne e un 35enne entrambi del posto, sono stati tratti in arresto con l'accusa di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Espletate le formalità di rito, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, entrambi sono stati posti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.
Si precisa che il procedimento versa tuttora nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.