Sequestro di oltre 220 milioni di euro su soggetti criminali operanti sul territorio emiliano Bologna e Napoli - Ricostruiti rapporti d’affari e cointeressenze societarie con soggetti ritenuti riconducibili ad ambienti camorristici
Il 15 ottobre, i militari dei Nuclei di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di finanza di Napoli e Bologna, con il concorso del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.), hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro emesso dalla Sezione per l’Applicazione delle Misure di Prevenzione del Tribunale di Napoli, su proposta della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, avente a oggetto un patrimonio mobiliare e immobiliare del valore complessivo stimato in circa 220 milioni di euro, riconducibile a un imprenditore campano operante nei settori edilizio e immobiliare e ai componenti del suo nucleo familiare.
Il provvedimento trae origine da indagini economico-patrimoniali che hanno consentito di ricostruire rapporti d’affari e cointeressenze societarie con soggetti ritenuti riconducibili ad ambienti camorristici, nonché di rilevare una sproporzione tra i redditi dichiarati e il patrimonio riconducibile all’imprenditore e ai suoi familiari.
In particolare, le risultanze investigative, supportate anche dalle dichiarazioni rese da collaboratori di giustizia, hanno evidenziato rapporti imprenditoriali con soggetti ritenuti appartenenti o contigui alla criminalità organizzata campana, nell’ambito di operazioni immobiliari, tra cui la realizzazione del complesso residenziale “Parco Primavera”, nel comune di Melito di Napoli.
Gli approfondimenti patrimoniali condotti dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bologna, in collaborazione con lo S.C.I.C.O., hanno inoltre consentito di rilevare, con riferimento al periodo 1999-2016, una sproporzione tra i redditi dichiarati e le disponibilità patrimoniali riconducibili all’imprenditore, costituite da partecipazioni societarie, disponibilità finanziarie e immobili ubicati in Campania e nel Lazio.
Sulla base degli elementi acquisiti, il Tribunale di Napoli – Sezione per l’Applicazione delle Misure di Prevenzione, ai sensi delle disposizioni del Codice Antimafia, ha disposto il sequestro di partecipazioni societarie e beni riconducibili a tre società operanti nei settori immobiliare e sanitario, nonché di ulteriori beni mobili e immobili.
Nel dettaglio, il compendio immobiliare sottoposto a sequestro comprende 394 unità, tra appartamenti, locali commerciali, uffici, depositi, autorimesse, terreni e immobili in corso di costruzione, ubicati nelle province di Napoli e Roma. Il provvedimento interessa, inoltre, 12 beni mobili registrati e 28 rapporti finanziari, comprendenti disponibilità bancarie, strumenti finanziari e prodotti assicurativi.
La misura, adottata nell’ambito di un procedimento di prevenzione patrimoniale, è soggetta ai rimedi di impugnazione previsti dalla legge.
