Estratto relazione DNA.
"Nel periodo di riferimento è stato adottato il rapporto del Moneyval, relativo al cosiddetto
quarto “round” di valutazione, effettuato dall’organismo, del sistema normativo di prevenzione
del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo adottato dalla Repubblica di San Marino. Il
rapporto evidenzia le molteplici modifiche normative in trodotte da San Marino, per rimediare
alle numerose lacune che l’organismo aveva riscontrato nella precedente valutazione e che
avevano condotto ad un giudizio non positivo sulla normativa antiriciclaggio sammarinese. E’
stato rilevato come numerosi siano stati gli interventi operati sulla disciplina del segreto
bancario, che attualmente non è più opponibile ad una serie di soggetti coinvolti nell’attività di
prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, ancorché alcune perplessità
permangano in ordine al mancato inserimento, fra tali soggetti, delle forze di polizia. Del pari,
persistono incertezze in merito alle informazioni che possono essere scambiate con società
capogruppo sammarinesi ovvero estere. In linee generali, può osservarsi che il lento e faticoso
processo di adeguamento della normativa sammarinese agli standard internazionali ha, di
recente, registrato una serie, non trascurabile, di passi in avanti. E peraltro l’approvazione dei
nuovi standard internazionali offrirà l’occasione per testare l’andamento dei rapporti tra Italia e
San Marino sul tema del contrasto al riciclaggio, tanto più sulla base della previsione dei reati
fiscali come presupposto del reato di riciclaggio. Il punto, com’è agevole considerare, costituirà
decisivo banco di prova per il successivo andamento del non agevole dialogo."
"Nel periodo di riferimento è stato adottato il rapporto del Moneyval, relativo al cosiddetto
quarto “round” di valutazione, effettuato dall’organismo, del sistema normativo di prevenzione
del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo adottato dalla Repubblica di San Marino. Il
rapporto evidenzia le molteplici modifiche normative in trodotte da San Marino, per rimediare
alle numerose lacune che l’organismo aveva riscontrato nella precedente valutazione e che
avevano condotto ad un giudizio non positivo sulla normativa antiriciclaggio sammarinese. E’
stato rilevato come numerosi siano stati gli interventi operati sulla disciplina del segreto
bancario, che attualmente non è più opponibile ad una serie di soggetti coinvolti nell’attività di
prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, ancorché alcune perplessità
permangano in ordine al mancato inserimento, fra tali soggetti, delle forze di polizia. Del pari,
persistono incertezze in merito alle informazioni che possono essere scambiate con società
capogruppo sammarinesi ovvero estere. In linee generali, può osservarsi che il lento e faticoso
processo di adeguamento della normativa sammarinese agli standard internazionali ha, di
recente, registrato una serie, non trascurabile, di passi in avanti. E peraltro l’approvazione dei
nuovi standard internazionali offrirà l’occasione per testare l’andamento dei rapporti tra Italia e
San Marino sul tema del contrasto al riciclaggio, tanto più sulla base della previsione dei reati
fiscali come presupposto del reato di riciclaggio. Il punto, com’è agevole considerare, costituirà
decisivo banco di prova per il successivo andamento del non agevole dialogo."
