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LOIODICE RICORDA FARAONI

"Questa mattina ho appreso della morte di Aldo Faraoni, il mio capo, il mio amico, colui che mi ha insegnato tutto quello che so, che mi ha insegnato non solo il mestiere ma l'umana comprensione che un poliziotto deve possedere. MI è stato vicino nei momenti più difficili della mia vita, mi ha protetto, difeso, lodato. Recentemente ci eravamo allontanati, perchè non ho mai voluto approfittare della sua posizione dopo la mia decisione di lasciare la Polizia, ma ogni volta che ci incontravamo erano sorrisi ed abbracci, addirittura carezze fraterne.Sapevo della sua malattia e della sua sofferenza, la vita gli ha riservato un destino amaro, ma la sua grandezza di uomo gli farà conquistare la serenità eterna ed io pregherò per lui. Ciao Capo riposa in pace e spero di poterti rincontrare in una vita migliore di questa, durante la quale abbiamo conosciuto la cattiveria degli uomini". Claudio Loiodice

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COSA NOSTRA DEGLI INZERILLO E GAMBINO: TRA PALERMO E NEW YORK, UN FIUME DI SOLDI... Riflessione di Giuseppe Lumia

Un ponte più lungo di Brooklyn c’è e nonostante alcune interruzioni viene subito ripristinato e continua a far passare un fiume di “soldi”...  Cosa Nostra degli “scappati” capeggiata dagli Inzerillo insieme ai Gambino di Torretta e ai Gambino della Grande Mela ha  attraversato questo Ponte tra Palermo e New York chissà quante volte. Avanti e indietro: droga, affari e riciclaggio portandosi dietro anche dei killer recuperati proprio dal loro Feudo di Torretta (arrestato anche il Sindaco) perché ogni tanto bisogna tenere pronte le armi per dare testa alle altre mafie: Russe e Nigeriane in testa. Ricordo in tal senso una missione negli USA della Commissione Antimafia quando potei assistere ad un monitoraggio satellitare dell’FBI sulla zona di Torretta, Carini, Capaci, Borgetto, Partinico per cogliere i flussi del denaro e dei giovani killer... Il vecchio boss Giovanni Buscemi, che ha iniziato proprio da killer la sua ascesa ai vertici della famiglia degli Inzerillo, sapeva come “comport…

DIA GENOVA - PONTE MORANDI - ARRESTI

DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA

COMUNICATO STAMPA

LA DIA DI GENOVA ESEGUE ORDINANZE DI CUSTODIA CAUTELARE E SEQUESTRI NEI CONFRONTI DEGLI AMMINISTRATORI DI UN'IMPRESA GIÀ IMPEGNATA NELLA RICOSTRUZIONE DEL PONTE MORANDI

La D.I.A. di Genova sta eseguendo, in Liguria e in Campania, due ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del Tribunale, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Genova, nei confronti dell'amministratore di fatto (ritenuto contiguo ad elementi inseriti in organizzazioni camorriste) della TECNODEM S.r.l. di Napoli - società già impegnata nella demolizione del ponte Morandi” - e di una donna considerata prestanome nell'ambito della medesima compagine societaria.
Sono altresì in corso perquisizioni con esecuzione di sequestri preventivi.
I provvedimenti traggono origine da una articolata indagine, diretta e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova e condotta dalla D.I.A.…