Mafia: pm Maresca, su riforma beni confiscati vedo criticità
"Enorme sforzo del Parlamento ma..."
(ANSA) - ROMA, 3 MAR - "Prendo atto dell'enorme sforzo che il
Parlamento sta facendo in materia di beni sequestrati e
confiscati ma ravvedo alcune criticità". Lo ha affermato il
magistrato Catello Maresca della Dda di Napoli, alla conferenza
"Beni confiscati senza tabu'". Maresca ha evidenziato come
rischiano di fallire circa 2000 imprese ma il fondo di Garanzia
previsto dalla riforma del Codice antimafia e dalla Legge di
stabilità preveda solo 10 milioni, "come dire 5 mila euro ad
azienda". "Si tratta di un fondo di rotazione che serve solo per
garantire i crediti", gli è stato risposto dai parlamentari
della Commissione Antimafia.
Il magistrato ha inviato inoltre a incidere maggiormente sul
mondo bancario, "sul rapporto tra banche e beni confiscati ciò
che avviene oggi è perverso", ha detto. Inoltre ha evidenziato
come serva un organo di controllo (una Autority o il compito
dovrebbe essere assolto dall'Agenzia per i beni confiscati) che
si occupi delle aziende sequestrate e confiscate sia prima che
dopo, per vedere quale sia l'utilizzo finale delle imprese
confiscate. "Servirebbe una anagrafe - ha concluso - per capire,
dei 15 mila beni confiscati, quali sono stati veramente
impegnati a fini sociali". Infine Maresca ha evidenziato alcune
difficoltà interpretative del testo approvato alla Camera e ora
all'esame del Senato. (ANSA).
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...