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OPERAZIONE DIA BARI

DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA

COMUNICATO STAMPA

OPERAZIONE DELLA D.I.A. DI BARI:
2 ARRESTI E 50 KG DI DROGA SEQUESTRATA

Personale della Direzione Investigativa Antimafia di Bari, nel corso di servizi d’istituto sul territorio, ha tratto in arresto, in flagranza di reato, due persone trovate in possesso di circa 50 kg di sostanza stupefacente.
Il controllo di polizia è stato effettuato in Mola di Bari (Ba) ove è stata sottoposta a perquisizione un’abitazione occupata da due cittadini stranieri, un uomo di nazionalità albanese ed una donna di nazionalità rumena. Gli stessi sono stati trovati in possesso di oltre 47 Kg di marijuana, confezionati 11 sacchi di plastica rigida “sottovuoto” e “termosaldati”, un panetto di 0,8 Kg di cocaina ed un panetto di 0,5 Kg di eroina.
La donna, titolare di Carta di Identità, risiedeva nel citato Comune e non risultava svolgere alcuna attività lavorativa, mentre l’uomo, senza fissa dimora e senza attività lavorativa stabile, veniva rintracciato presso l’abitazione della donna, che dichiarava essere la sua fidanzata.
Le persone arrestate, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, sono state associate presso le case circondariali di Bari e Trani.

Bari, 9 settembre 2016

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Nella giornata odierna il Centro Operativo D.I.A. di Padova e la Sezione Operativa D.I.A. di Lecce hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro, emesso dal Tribunale di BRINDISI  Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di DONOFRIO Giuseppe.
Il sequestro ha interessato la porzione di un immobile di pregio - la storica “Barchessa di VILLA MOLIN” - ubicato a Padova (di proprietà della moglie del DONOFRIO, BRONDIN Annalisa), nonché le quote di capitale sociale della società “I TRULLI Srl” con sede a Padova, per un valore complessivo di oltre 2,5 milioni euro.
I precedenti giudiziari del DONOFRIO, pugliese di origini ma ormai noto commerciate nellarea veneta, delineano la sua figura di esponente di vertice di organizzazione criminale dedita al contrabbando di tabacchi lavorati esteri (anni ’80 e 90), …

MINACCE - BRANDARA - ABUSIVISMO - LICATA - PREOCCUPAZIONE

In riferimento alle minacce ricevute da Maria Grazia Brandara commissario di Licata che ha il difficile compito di affrontare la questione dell'abusivismo esprimiamo la nostra vicinanza oltre alla preoccupazione per tale episodio auspicando che venga trovato il responsabile al più presto.
Giusi Badalamenti, Elena Giampapa, Pasquale Calamia  ed Alessio Micale Fondazione Antonino Caponnetto - Sicilia



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Oggi a Firenze è apparsa questa immagine di Riina. È apparsa su un muro in pieno centro storico.
Fatto grave e da non sottovalutare. La mafia vive di simboli. Firenze poi è città martire della mafia e non dobbiamo dimenticare la strage di via dei Georgofili e quella tentata di via Toscanini. Non ci si può permettere di tollerare un murales segno di consenso sociale per cosa nostra.

Salvatore Calleri Presidente Fondazione Caponnetto

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2018/01/26/foto/firenze_su_un_muro_del_centro_storico_spunta_il_murales_per_riina_santo_subito_-187335539/1/