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OPERAZIONE DIA CATANIA ~ RACCOLTA RIFIUTI



COMUNICATO STAMPA  

Su delega di questa Procura della Repubblica, nella mattinata odierna, personale della D.I.A. di Catania, diretta dal 1° Dir. P.S. dr. Renato Panvino, supportato dal Centro Operativo di Roma, nell’ambito dell’operazione denominata “Garbage Affair” e in esecuzione del dispositivo di ordinanza emesso in data 08 giugno 2018 dal Tribunale del Riesame di Catania, sta eseguendo in territorio di Roma e Latina una serie di sequestri riguardanti tutte le quote sociali della ECO.CAR S.r.l. e della I.P.I. S.r.l. , società interessate per la raccolta dei rifiuti solidi urbani nella città di Catania. Si rammenta che nel decorso mese di marzo la D.I.A. diede esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari nei confronti di funzionari del Comune di Catania (con ruolo apicale in seno al Settore Ecologia e Ambiente e Ragioneria Generale Provveditorato ed Economato) ed imprenditori titolari delle suddette società che si occupavano della raccolta dei rifiuti, ritenuti responsabili dei reati di Turbata libertà degli incanti in concorso, Corruzione e Istigazione alla corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio in concorso. Il Tribunale del Riesame, accogliendo l’appello proposto  dalla Procura della Repubblica di Catania avverso l’ordinanza di rigetto emessa dal G.I.P. di Catania in data 12 marzo 2018, ha ritenuto che sussistessero le esigenze cautelari che giustificavano il sequestro preventivo di tutte le quote societarie delle aziende che avevano appalti per milioni di euro, ed in particolare di quello di Catania del valore stimato di 350 milioni di euro, direttamente coinvolte nei reati di turbativa d’asta e corruzione.   Sostanzialmente, il collegio ha accolto il ricorso per le quote sociali riferite alla ECO.CAR. S.r.l. e alla I.P.I. S.r.l., in considerazione della proclività a delinquere manifestata da Deodati Antonio. Con il medesimo provvedimento è stato altresì nominato un custode giudiziario e sono stati mantenuti i poteri di amministrazione in capo ai commissari prefettizi sulle società de quibus già colpite da provvedimento interdittivo.

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LA D.I.A. SEQUESTRA BENI PER 2.5 MILIONI DI EURO NEI CONFRONTI DI UN PREGIUDICATO PUGLIESE, OPERANTE A PADOVA, DI FATTO NULLATENTE

DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA

COMUNICATO STAMPA

LA D.I.A. SEQUESTRA BENI PER 2.5 MILIONI DI EURO NEI CONFRONTI DI UN PREGIUDICATO PUGLIESE, OPERANTE A PADOVA, DI FATTO NULLATENTE

Nella giornata odierna il Centro Operativo D.I.A. di Padova e la Sezione Operativa D.I.A. di Lecce hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro, emesso dal Tribunale di BRINDISI  Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di DONOFRIO Giuseppe.
Il sequestro ha interessato la porzione di un immobile di pregio - la storica “Barchessa di VILLA MOLIN” - ubicato a Padova (di proprietà della moglie del DONOFRIO, BRONDIN Annalisa), nonché le quote di capitale sociale della società “I TRULLI Srl” con sede a Padova, per un valore complessivo di oltre 2,5 milioni euro.
I precedenti giudiziari del DONOFRIO, pugliese di origini ma ormai noto commerciate nellarea veneta, delineano la sua figura di esponente di vertice di organizzazione criminale dedita al contrabbando di tabacchi lavorati esteri (anni ’80 e 90), …

MINACCE - BRANDARA - ABUSIVISMO - LICATA - PREOCCUPAZIONE

In riferimento alle minacce ricevute da Maria Grazia Brandara commissario di Licata che ha il difficile compito di affrontare la questione dell'abusivismo esprimiamo la nostra vicinanza oltre alla preoccupazione per tale episodio auspicando che venga trovato il responsabile al più presto.
Giusi Badalamenti, Elena Giampapa, Pasquale Calamia  ed Alessio Micale Fondazione Antonino Caponnetto - Sicilia



http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/notizie/2017-09-22/a-licata-citta-abusivismo-minacce-morte-commissario-brandara-125725.shtml?uuid=AEz13wXC