
Nel corso della mattinata di ieri, 8 gennaio 2025, un equipaggio della Squadra Volante della Questura di Vicenza, durante le normali operazioni di controllo del territorio, percorrendo via Gorizia con direzione Piazza Castello, notava un soggetto che, alla vista della Volante, si dava a precipitosa fuga imboccando Contrà Mure Pallamaio.
Prontamente, gli Agenti lo seguivano e riuscivano a raggiungerlo in Contrà della Fascina, all’interno di una rientranza che dà accesso ad un condominio.
Il soggetto, in affanno per la fatica e colto alla sprovvista, davanti agli Operatori si liberava di un calzino di colore nero, lanciandolo aldilà del cancello carraio sito nel predetto indirizzo. Pertanto, mentre un Agente lo teneva sotto controllo, l’altro recuperava il calzino, che accertava contenesse 35 involucri termosaldati di cui 22 contenenti sostanza polverosa di colore bianco e 13 contenenti sostanza granulosa di colore avana.
L’uomo, identificato in un nigeriano, classe ’95, regolare sul T.N., senza fissa dimora, veniva, quindi, sottoposto a perquisizione personale, che restituiva esito POSITIVO: nello specifico, venivano rinvenuti un telefono cellulare e 160 euro in contanti, riconducibili presumibilmente ad un’attività di spaccio. All’esito degli appositi esami ponderali effettuati, si appurava che la sostanza rinvenuta, del peso totale di 4,21 gr. lordi, costituiva 2,33 gr lordi di cocaina e 1,88 gr. di eroina. La sostanza appena citata, lo smartphone e il denaro contante venivano sottoposti al vincolo del sequestro penale e depositato presso il locale Ufficio Reperti.
In considerazione di quanto sopra, appurata la notevole quantità e le modalità di confezionamento frazionato della sostanza stupefacente, il quantitativo di contante suddiviso in banconote di piccolo taglio, la zona notoriamente frequentata da soggetti dediti ad attività illecite, l’atteggiamento dell’uomo, i precedenti specifici di cui lo stesso è gravato in materia di spaccio di sostanze stupefacenti, si procedeva all’arresto del nigeriano per la detenzione illegale dell’indicata quantità di stupefacente, in attesa del rito direttissimo che si teneva in data odierna.
* “Si rappresenta che la misura è stata adottata di iniziativa da parte dell’Ufficio procedente e che per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe”.