Passa ai contenuti principali

Rapina al Centro Commerciale: tre persone arrestate

 


Comando Provinciale di Torino - Ivrea (TO), 05/03/2026 09:55

I Carabinieri della Compagnia di Ivrea (TO), con il supporto dei colleghi di Settimo Vittone (TO) ed Agliè (TO), hanno effettuato tre fermi di indiziato di delitto di iniziativa della polizia giudiziaria a carico di altrettanti giovani, gravemente indiziati dei reati di “rapina aggravata in concorso” e “lesioni personali aggravate prodotte mediante l’uso di armi”. Le manette sono scattate ai polsi di tre giovani, tutti volti già noti alle forze di polizia dell’eporediese:  un ventenne tunisino senza fissa dimora;  ⁠una diciannovenne italiana;  ⁠⁠un diciassettenne, anch’egli tunisino. Secondo la ricostruzione degli investigatori dell’Arma, i tre avrebbero commesso una violenta rapina ad Ivrea (TO), in corso Nigra, nei pressi di un bar, il 21 febbraio scorso, ai danni di un trentenne residente in Emilia Romagna, percosso violentemente a pugni e calci nonché con l’uso di una catena, di un bastone di legno e pietre, il tutto per impossessarsi dei suoi effetti personali, di due collane d’oro che portava al collo e di un braccialetto in argento; a seguito dell’aggressione, la vittima era stata ricoverata in ospedale con prognosi di 30 giorni. I carabinieri erano intervenuti nell’immediatezza dei fatti e grazie all’analisi delle testimonianze e delle attività tecniche, sono riusciti ad individuare i tre aggressori. A seguito dell’arresto, il maggiorenne è stato tradotto in carcere ad Ivrea (TO), la ragazza alla Casa Circondariale di Torino “Lorusso e Cotugno” e il minorenne al C.P.A. “Uberto Radaelli”, come indicato dall’Autorità Giudiziaria competente (Procura della Repubblica di Ivrea per i maggiorenni e Procura per i Minorenni di Torino per il sedicenne). A seguito della convalida il Tribunale di Ivrea ha disposto gli arresti domiciliari per la giovane e la custodia in carcere per il ventenne. Analogamente il Tribunale per i Minorenni ha convalidato il fermo del minore per il quale è stata disposta la custodia presso il carcere minorile. I provvedimenti a carico dei soggetti citati sono stati emessi durante le indagini preliminari e, pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza. 

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

ANCORA CONTROLLI DELLA TASK FORCE COORDINATA DALLA POLIZIA DI STATO NELLE STALLE E NEGLI ALLEVAMENTI: DENUNCIATO UN UOMO PER MALGOVERNO DI ANIMALI E SEQUESTRATO UN CAVALLO. SOTTOPOSTO A SEQUESTRO SANITARIO ANCHE UN INTERO ALLEVAMENTO DI ANIMALI A VACCARIZO A CATANIA

  La Polizia di Stato ha denunciato per malgoverno di animali un catanese di 50 anni e ha sequestrato un cavallo maltrattato, affidandolo in giudiziale custodia. Nell’ambito dei controlli che vengono effettuati ogni settimana per la prevenzione e la repressione del fenomeno delle corse e della macellazione clandestina, i poliziotti della Squadra a Cavallo della Questura di Catania, unitamente ai medici del Dipartimento di Prevenzione – Servizio Veterinari – dell’Asp di Catania, hanno proceduto al controllo di una stalla in via Castromarino, in pieno centro storico. I poliziotti hanno rintracciato il proprietario del fatiscente box abusivo, che era stato adibito a stalla, priva di acqua e luce, al cui interno vi era un cavallo in evidenti condizioni di maltrattamento. L’equide era molto sporco e maleodorante, in condizioni igienico sanitarie estremamente precarie, senza cibo e acqua sufficienti, ed il box non aveva alcuna apertura per l’areazione degli ambienti. Unitamente ai polizi...

SINTESI RAPPORTO MAFIA IN TOSCANA DELLA FONDAZIONE CAPONNETTO

SINTESI Presentazione: Piero Grasso, Presidente del Senato "...Oggi, come Presidente del Senato, sono chiamato a un ruolo di garanzia che mi impedisce di entrare nel vivo del procedimento di formazione della legge e persino di votare le leggi. Ma non per questo ho rinunciato alla lotta per la legalità e la giustizia. È questo un obiettivo al quale tutti dobbiamo contribuire, con un rinnovato impulso etico e una ancora maggiore conoscenza tecnica del fenomeno. Sono certo che questo Rapporto, straordinariamente innovativo nella sua capacità di analizzare le infiltrazioni mafiose, sarebbe piaciuto ad Antonino Caponnetto, eroe simbolo di questa lotta... Il suo coraggio, la sua forza, la sua capacità di creare armonia e affiatamento nel lavoro sono ora la linfa vitale dellaFondazione che porta il suo nome, impegnata in prima linea contro la criminalità organizzata, in particolare attraverso la costante opera di formazione e sensibilizzazione rivolta ai giovani, i futuri c...