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Acqua contaminata trasportata con l'autobotte




 Comando Provinciale di agrige - Canicattì (AG), 04/06/2026 12:33

I Carabinieri della Stazione di Canicattì, al termine degli accertamenti avviati nell’ambito di un’attività di controllo del territorio effettuata lo scorso 14 maggio, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Agrigento un uomo del posto, ritenuto responsabile del reato di commercio di sostanze alimentari nocive. Nel corso del controllo, i militari avevano sorpreso l’uomo mentre scaricava circa 5.000 litri di acqua, trasportata mediante autobotte e di provenienza non documentata, all’interno della cisterna di un immobile privato. Dagli accertamenti immediatamente avviati era emerso che l’interessato non era in grado di esibire la documentazione prevista in materia di tracciabilità, salubrità dell’acqua trasportata e autorizzazioni connesse all’attività svolta. Per tali violazioni, nella prima fase, erano state contestate sanzioni amministrative per complessivi 5.500 euro, unitamente alla diffida alla cessazione dell’attività illecita. Contestualmente, i Carabinieri hanno proceduto al prelievo di campioni dell’acqua che, sottoposti ad analisi di laboratorio da parte dell’A.S.P. di Agrigento, hanno evidenziato la presenza di batteri coliformi, escherichia coli ed enterococchi intestinali, elementi indicativi di contaminazione dell’acqua e di potenziale pericolo per la salute pubblica. Pertanto, l’uomo è stato successivamente segnalato all’Autorità Giudiziaria per il reato di commercio di sostanze alimentari nocive. Si rappresenta che, per il principio della presunzione di innocenza, la posizione dell’indagato non è definitivamente accertata e il successivo giudizio di merito servirà a verificare le eventuali effettive responsabilità.
 

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