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Maxi operazione contro lo spaccio di stupefacenti. 24 arresti e sequestro di droga e danaro

 


Comando Provinciale di Roma - Roma, 21/09/2026 08:24

I Carabinieri della Compagnia di Roma-Casilina hanno eseguito un articolato servizio di controllo del territorio nel quartiere Quarticciolo, finalizzato alla prevenzione e al contrasto dei reati in materia di sostanze stupefacenti.
L’operazione, sviluppatasi nell’arco dell’intera giornata attraverso una serie di interventi coordinati e consecutivi con la chiusura a tenaglia dei punti di accesso alle principali piazze di spaccio della zona, ha consentito di arrestare complessivamente 24 persone di varie nazionalità e di sequestrare circa 1.000 dosi di droga – tra crack, cocaina e hashish – e denaro contante, ritenuto provento delle attività illecite. Tra le sostanze rinvenute, i militari hanno accertato anche la presenza di "dosi finte", composte semplicemente da sassolini avvolti nel cellophane termosaldato e pronte per essere cedute agli acquirenti.
L’operazione è stata svolta per innalzare la percezione di sicurezza reale e contrastare i reati di microcriminalità diffusa nel quartiere, in linea con le strategie di controllo del territorio indicate dal Prefetto di Roma, dott. L. G., e ampiamente condivise in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Nel dettaglio, i Carabinieri hanno arrestato in flagranza 18 persone per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Tra i diversi episodi riscontrati spicca l’arresto di una coppia – un 40enne italiano pregiudicato e una 18enne italiana incensurata – sorpresi a spacciare mentre si scambiavano effusioni amorose e si baciavano per tentare di mimetizzarsi. Le dosi e il denaro contante sono stati rinvenuti a seguito di perquisizioni personali e di un’accurata ispezione dei luoghi utilizzati come nascondigli temporanei, tra cui vani contatori, buche ricavate nel terreno, tombini dell’illuminazione pubblica e aree verdi del quartiere. Nello specifico, un uomo è stato arrestato per evasione, fuga pericolosa e resistenza a pubblico ufficiale dopo non essersi fermato all’alt a bordo di un’autovettura mentre si trovava sottoposto agli arresti domiciliari, venendo bloccato in sicurezza dai militari dopo un breve inseguimento; un 40enne italiano, pregiudicato, è stato arrestato in flagranza per spaccio ed evasione: per l’uomo si tratta della terza evasione nel giro di una sola settimana dal domicilio coatto situato in zona Settecamini, per recarsi al Quarticciolo per acquistare droga; un altro soggetto è stato arrestato per falsa attestazione a pubblico ufficiale e possesso di documenti d’identità falsi, poiché sorpreso alla guida di un veicolo con documenti contraffatti validi per l’espatrio.
Infine, sono stati rintracciati ed eseguiti 4 provvedimenti di custodia cautelare in carcere emessi dal Tribunale di Roma nei confronti di altrettanti individui. Le ordinanze di aggravamento delle misure preesistenti sono scaturite dalle puntuali segnalazioni e richieste avanzate dai Carabinieri della Stazione Roma Tor Tre Teste a seguito delle reiterate violazioni delle prescrizioni imposte agli indagati.
Tra i destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare figura anche un 22enne tunisino, pregiudicato e senza fissa dimora. Al momento del controllo, i militari hanno rinvenuto all’interno della sua cavità orale – occultate tra le gengive e la guancia – due lamette avvolte in una bustina di plastica. Un comportamento ricorrente per il giovane, già riscontrato la settimana precedente quando aveva ingoiato una lametta per evitare le verifiche, finendo poi ricoverato in ospedale.
L’efficacia dell’operazione è stata testimoniata dal caloroso ringraziamento dei residenti che, scesi in strada, hanno espresso la loro gratitudine ai Carabinieri per aver restituito serenità e vivibilità al quartiere, permettendo finalmente a famiglie e bambini di riappropriarsi in sicurezza degli spazi pubblici del Quarticciolo.
Tutti gli arresti sono stati convalidati.
Si precisa che gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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