I poliziotti della Divisione Polizia anticrimine della questura di Napoli hanno eseguito un decreto di sequestro di beni finalizzato alla confisca ai sensi della normativa antimafia, emesso dal Tribunale di Napoli, Sezione misure di prevenzione, in accoglimento della proposta avanzata dal questore di Napoli, nei confronti di un uomo appartenente a un clan camorristico operante nell’area nord del capoluogo partenopeo.
L’uomo è stato ritenuto inquadrabile nella categoria della pericolosità sociale qualificata, in quanto condannato in via definitiva per associazione di tipo mafioso e pregiudicato per reati in materia di sostanze stupefacenti e di armi, aggravati dalla finalità di aver agevolato la camorra.
Il provvedimento è scaturito da un’attività di indagine patrimoniale condotta dagli investigatori della questura di Napoli, in collaborazione con il commissariato di Frattamaggiore, che ha evidenziato una significativa sproporzione tra i redditi dichiarati dall’uomo e dal suo nucleo familiare e gli investimenti immobiliari effettuati, risultati privi di adeguata giustificazione economica.
Il sequestro ha interessato un intero fabbricato residenziale plurifamiliare, sviluppato su più livelli, ultimato e abitato, con annesse aree pertinenziali, ubicato nel comune di Casandrino (Napoli), formalmente intestato alla figlia dell’uomo e realizzato su un terreno originariamente acquistato dalla coniuge. Il valore complessivo dei beni sottoposti al provvedimento ablativo è preliminarmente stimato in circa un milione di euro.
17/10/2026
