Comando Provinciale di Roma - Roma, 03/11/2026 09:41
Proseguono i controlli dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma unitamente agli assetti specializzati dell’Organizzazione Mobile, messi a disposizione dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri per contrastare, con fermezza, il fenomeno delle bande giovanili e le diverse manifestazioni di disagio urbano, nei quartieri della Capitale, spesso teatro di episodi di microcriminalità e di aggregazioni giovanili inclini a condotte illecite, nelle periferie e nelle aree maggiormente sensibili.
I Carabinieri della Compagnia Roma San Pietro hanno condotto un servizio straordinario nel quartiere Aurelio. Le operazioni, concentrate nel fine settimana scorso tra la zona di Valle Aurelia e Circonvallazione Cornelia, sono state condotte con il prezioso supporto dei Carabinieri dell'8° Reggimento "Lazio" e del 6° Battaglione "Toscana".
Durante il servizio, che ha visto l'impiego coordinato di diverse pattuglie sul territorio, i Carabinieri hanno identificato complessivamente 463 persone – di cui 205 straniere – e al controllo di 154 veicoli, ponendo particolare attenzione ai luoghi di aggregazione giovanile.
Nel corso delle attività, svolte seguendo le linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, e condivise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, i Carabinieri della Compagnia Roma San Pietro hanno eseguito un arresto e denunciato quattro persone.
I Carabinieri hanno arrestato un cittadino tunisino di 30 anni appena dopo essersi impossessato di una bicicletta elettrica in piazza dei Giureconsulti.
Un cittadino egiziano di 29 anni è stato invece arrestato perché sorpreso, nei pressi di Circonvallazione Cornelia, mentre cedeva alcune dosi di hashish a un altro soggetto. Durante il controllo, i militari hanno inoltre rinvenuto nella sua disponibilità ulteriori dosi della stessa sostanza e accertato che avrebbe tentato di disfarsi di un involucro contenente altri 3 g di hashish, gettandolo durante le fasi dell'intervento.
Un 55enne romano, senza fissa dimora e con precedenti specifici, è stato bloccato dai Carabinieri dopo aver tentato una rapina all'interno di un in largo di Boccea; l'uomo, brandendo un coltello, avrebbe cercato di impossessarsi di alcuni beni esposti prima di essere immobilizzato e messo in sicurezza dai militari, immediatamente intervenuti.
Tre cittadini stranieri, tutti gravati da precedenti, sono stati denunciati a piede libero per il reato di ricettazione perché sorpresi in Circonvallazione Cornelia mentre si scambiavano uno zaino contenente 8 bottiglie di superalcolici di cui non sono stati in grado di giustificare la provenienza.
Una donna di 57 anni, senza fissa dimora e con precedenti, è stata invece denunciata per furto aggravato dopo essere stata sorpresa all'interno di un negozio in via di Boccea mentre discuteva con la proprietaria in seguito al furto di diversa merce.
Un cittadino cileno di 23 anni è stato denunciato per furto aggravato, poiché è stato sorpreso nei pressi della fermata della metropolitana Cornelia mentre sottraeva un telefono cellulare a una turista italiana a bordo di un autobus.
Un cittadino tunisino di 65 anni è stato denunciato per perché sorpreso in piazza dei Giureconsulti mentre cedeva un involucro di carta stagnola contenente alcune dosi di eroina ad un giovane.
Ulteriori quattro persone sono state denunciate per violenza privata. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, avrebbero sottratto i documenti personali a un cittadino italiano con l'intento di utilizzarli per aprire carte di pagamento e un conto corrente a suo nome, nonché per procedere al noleggio di autovetture.
10 GIOVANI ASSUNTORI DI DROGA SEGNALATI
Inoltre, nel quadro delle azioni di contrasto alle condotte illecite legate anche al disagio urbano e all'uso di sostanze stupefacenti, i Carabinieri hanno segnalato amministrativamente alla Prefettura 10 giovani quali assuntori di stupefacenti, procedendo al sequestro complessivo di decine di dosi di marijuana rinvenuti durante le verifiche.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, nei confronti di tutte le persone coinvolte, vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna
