Passa ai contenuti principali

DETTAGLI OPERAZIONE DIA NAPOLI



Direzione Investigativa Antimafia
Centro Operativo di Napoli

COMUNICATO STAMPA

CAMORRA
La Direzione Investigativa Antimafia di Napoli sequestra beni per un valore di oltre 5 milioni di euro al clan Fabbrocino

La Direzione Investigativa Antimafia sta eseguendo un decreto di sequestro di beni ai sensi della normativa antimafia nei confronti del pregiudicato:

Cesarano Domenico nato a Ottaviano (Na) il 4/7/1955 e residente in Palma Campania alla via Ugo di Fazio n 152 di fatto domiciliato alla via Pucecca n. 3.

Il provvedimento  è stato adottato dal Tribunale di Napoli - Sez. Misure di Prevenzione a seguito di proposte formulate dal Direttore della D.I.A., dal P.M. di  Nola e dal P.M. della D.D.A. di Napoli riunificate in unica procedura.
L’operazione ha consentito di sottrarre alla disponibilità del predetto CESARANO beni del valore stimato in oltre 5 milioni di Euro, localizzati in provincia di Napoli, Avellino e Crotone e consistenti in:

due società operanti nel settore dell’abbigliamento,
5 fabbricati;
3 terreni;
8 autovetture;
13 rapporti finanziari il cui saldo complessivo è di 360.000€.

intestati al CESARANO o a suoi prossimi congiunti.

Il Collegio partenopeo presieduto dalla dott.ssa Beatrice SASSO ha ritenuto il CESARANO, noto come mimì ‘o pezzaro, legato al clan criminale “FABBROCINO” con una posizione di autorevolezza nell’ambito criminale locale.
La storia criminale del CESARANO è risalente nel tempo: già nel 2000 il suo inserimento nel sodalizio veniva accertato con una sentenza – corroborata da concordi dichiarazioni di collaboratori di giustizia – emessa nei confronti del clan FABBROCINO dal Tribunale di Nola. Più di recente egli era stato colpito da un’ordinanza di custodia cautelare emessa lo scorso dicembre dal G.I.P. di Napoli nell’ambito dell’operazione “FULCRO” eseguita dal Centro Operativo della D.I.A. di Napoli e diretta dalla locale D.D.A.: in quest’ultimo contesto giudiziario al CESARANO era stato nuovamente contestato, fra l’altro, il reato di associazione camorristica ribadendosi, in tal modo, la sua caratura criminale e la sua costante appartenenza al gruppo camorristico vesuviano.


Napoli 14 marzo 2013

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

TRAFFICO DI RIFIUTI DA LA SPEZIA IN MAROCCO

http://www.lanazione.it/laspezia/cronaca/2014/04/03/1048257-rifiuti-dogana-sequestro.shtml

Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone

  DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA COMUNICATO STAMPA AVVICENDAMENTO AL VERTICE DELLA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA  Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone. Il Generale Carbone, originario di Barletta (BA), arriva alla DIA dopo un proficuo mandato di un anno e due mesi come Comandante Interregionale dell'Italia Meridionale, con sede a Napoli. Durante tale periodo, ha esercitato con successo le funzioni di indirizzo, controllo e coordinamento dei Reparti della Guardia di Finanza, che con circa 10.000 militari operano nelle Regioni Campania, Puglia, Basilicata e Molise. Questi reparti costituiscono la prima linea nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria nel nostro Paese. La carriera del Generale Carbone è stata caratterizzata da numerosi incarichi di comando, ognuno dei quali ha contr...