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OSSERVATORIO NEL BASSO LAZIO



Formia,
30 luglio 2013


COMUNICATO STAMPA

“OSSERVATORIO PERMANENTE SULL'INFILTRAZIONE MAFIOSA E LEGALITA' NEL BASSO LAZIO”


Nonostante la giornata afosa e ricca di appuntamenti, è avvenuta, all'attenzione di un buon numero di persone, la presentazione dell' “Osservatorio permanente sull'infiltrazione mafiosa e sulla legalità nel Basso Lazio” e la firma del regolamento che determina i rapporti tra le associazioni interne a questo nuovo organo, emblema dell'associazionismo civile.

Alla presenza di tutte le autorità militari -  in prima fila il Dott. Paolo Di Francia della Polizia di Stato, il Maggiore Luca Brioschi della Guardia di Finanza e il Tenente Emanuele Corda dei Carabinieri – ha avuto inizio così la conferenza stampa, con cui si è esplicitati tutti i modi, i tempi e gli scopi d'azione per contrastare l'infiltrazione, che, ormai, in tutta Italia non è più al tentativo di penetrazione, ma è una realtà più o meno consolidata.

“ Quello che abbiamo scelto di adottare è un regolamento snello ed efficiente; gli scopi sono di percorrenza rispetto ad una strada di sensibilizzazione, prevenzione, informazione e formazione. E' una strada di collaborazioni e sinergia, con le scuole, con le istituzioni militari, con quelle comunali. La lotta alla criminalità non ha ripartizione, non ha limite, ma ha solo obiettivi da raggiungere con solerzia, costanza e  dedizione” -  queste le parole dell'intervento d'esordio della presidentessa Veronica Fedele – referente di Rete Legale Etica – parte costituente dell'Osservatorio.

A seguire l'intervento dell'avvocato Alfredo Nello  - referente di SoS Impresa, altra parte integrante nella neonata realtà associativa – che ha argomentato la necessità di un “Osservatorio”, legata ai risultati ottenuti da altre simili realtà, operanti in altri luoghi. Tra gli esempi più lampanti, quello in Campania, dove il lavoro d'interfaccia con l'istituzione regionale, ha condotto alla redazione di una legge regionale.

Dichiarazioni di spessore anche quelle del referente provinciale di “Libera”, Fabrizio Marras, e del  referente locale di Formia, Annibale Mansillo.

Importante anche la testimonianza partecipativa del referente per la “Fondazione Caponnetto”, Raffaele Vallefuoco, il quale ha sottolineato la necessità di cominciare a lavorare in maniera metodica e meticolosa nelle scuole, tra i bambini, ovvero con gli adulti del domani, in cui vanno riposte grandi speranza. Egli stesso, nel ricoprire l'attuale incarico, deve l'allora progettualità nelle scuole che lo avvicinarono alla causa e all'attività associativa della Fondazione.

L' “Osservatorio permanente sull'infiltrazione mafiosa e sulla legalità nel Basso Lazio” ha sguainato la spada per lottare, non in quanto “professionisti dell'antimafia”, ma cittadini l'indifferenza, l'inconsapevolezza nei confronti della criminalità organizzata, che riserva ai territori del Basso Lazio, gli aspetti più infimi e silenziosi.

La firma del regolamento ha così espresso il bisogno di cominciare subito a combattere la disaffezione al senso di giustizia, la remissività figlia della paura, far riscoprire alle persone il coraggio che si è solo assopito, tutto questo per dare vita ad azioni concrete di contrasto alla malavita organizzata, ricordando che i proseliti di tale rete sono prima ancora vittime dell'ignoranza o ancora più dell'egoismo, della megalomania economica e di potere.

A settembre, la prima iniziativa, proprio nelle scuole, con un concorso che coinvolga i ragazzi nella realizzazione del logo dell'Osservatorio e dello slogan dello stesso.

L' “Osservatorio permanente sull'infiltrazione mafiosa e sulla legalità del Basso Lazio” è l'espressione di una spinta dal basso, proprio per questo conferita di un'energia cinetica e motivazionale molto forte, apolitica, la cui partecipazione si spera presto allargata ad altre associazioni che ne condividano lo spirito e gli intenti.


        - Ufficio stampa -
Dott.essa Antonia De Francesco


- In allegato alcune foto della conferenza stampa

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