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OPERAZIONE DIA REGGIO CALABRIA

PROCURA DELLA REPUBBLICA presso il Tribunale di Reggio Calabria DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA Centro Operativo Reggio Calabria DIREZIONE DISTRETTUALE ANTIMAFIA COMUNICATO STAMPA REGGIO CALABRIA: SOTTOPOSTI A CONFISCA BENI PER UN VALORE DI CIRCA 11 MILIONI DI EURO AD UN NOTO IMPRENDITORE LOCALE. La Direzione Investigativa Antimafia di Reggio Calabria – a seguito di una proposta di applicazione di misura di prevenzione personale e patrimoniale formulata dal Procuratore Distrettuale di Reggio Calabria – sta dando esecuzione ad un decreto di confisca beni emesso dal Tribunale di Reggio Calabria – Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di un noto imprenditore edile locale, già coinvolto in passato in diverse inchieste giudiziarie (operazioni “PIETRASTORTA” - “RACCORDO” e “SISTEMA”). La misura patrimoniale si sta applicando ad aziende, immobili e rapporti finanziari per un valore di circa Euro 11.000.000,00. Reggio Calabria, 27/02/2014.

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OMICIDIO DI MAFIA A PESARO: NON CADERE MAI NELLA TRAPPOLA CHE LA MAFIA NON SPARA PIÙ O DIMENTICA... di Giuseppe Lumia

A Pesaro si è consumato un gravissimo omicidio di mafia proprio in pieno centro. Ad agire due killer a volto coperto;  ad essere colpito il fratello di un collaboratore di giustizia calabrese. L’agguato è stato realizzato platealmente la notte di Natale.

Il Capo della Procura Nazionale Antimafia, Federico Cafiero De Raho, ha spiegato bene il carattere mafioso dell’omicidio e il segnale di sfida che con esso viene lanciato allo Stato.

C’è, insomma,  da riflettere per individuare  e superare alcune trappole in cui spesso si cade.


PRIMA TRAPPOLA: LE MAFIE NON SPARANO PIÙ.
Per mesi e mesi si è diffuso uno strano _leitmotiv_ legato all’analisi che le mafie non ricorrono più all’uso della violenza, e in particolare degli omicidi, perché ormai si sono trasformate  in “mafia d’affari”. Una cosa è invece certa: le mafie più si tuffano negli affari  più mantengono sul tavolo del proprio agire il possibile uso della violenza. In sostanza al famoso _kalashnikov_ non si rinuncia mai. L‘Ndrangheta…

COSA NOSTRA DEGLI INZERILLO E GAMBINO: TRA PALERMO E NEW YORK, UN FIUME DI SOLDI... Riflessione di Giuseppe Lumia

Un ponte più lungo di Brooklyn c’è e nonostante alcune interruzioni viene subito ripristinato e continua a far passare un fiume di “soldi”...  Cosa Nostra degli “scappati” capeggiata dagli Inzerillo insieme ai Gambino di Torretta e ai Gambino della Grande Mela ha  attraversato questo Ponte tra Palermo e New York chissà quante volte. Avanti e indietro: droga, affari e riciclaggio portandosi dietro anche dei killer recuperati proprio dal loro Feudo di Torretta (arrestato anche il Sindaco) perché ogni tanto bisogna tenere pronte le armi per dare testa alle altre mafie: Russe e Nigeriane in testa. Ricordo in tal senso una missione negli USA della Commissione Antimafia quando potei assistere ad un monitoraggio satellitare dell’FBI sulla zona di Torretta, Carini, Capaci, Borgetto, Partinico per cogliere i flussi del denaro e dei giovani killer... Il vecchio boss Giovanni Buscemi, che ha iniziato proprio da killer la sua ascesa ai vertici della famiglia degli Inzerillo, sapeva come “comport…