Passa ai contenuti principali

RAPPORTO FEDPOL 2014: ESTRATTO SU MAFIA ITALIANA

Gruppi criminali italiani Situazione legaMi tra l’italia Settentrionale e il tiCino. Tutte le grandi organizzazioni mafiose italiane presentano legami con la Svizzera. Ciò vale in parti colare per la ’Ndrangheta. Le indagini condotte dalla polizia italiana negli ultimi anni non solo hanno di mostrato quanto fortemente radicata sia la mafia ca labrese in Italia settentrionale ma hanno anche rive lato nuovi legami con la Svizzera. Nel solo ambito dell’operazione «Infinito» della Direzione Investiga tiva Antimafia (DIA) di Milano sono state arrestate nel 2010 oltre 150 persone. Il relativo procedimento giudiziario si è sostanzialmente concluso nel giugno del 2014 con 92 condanne. Il tribunale ha altresì con fermato l’esistenza di 15 cellule della ’Ndrangheta, i cosiddetti «locali», in Lombardia. Altre tre operazioni italiane – «Tibet», «Insubria» e «Rinnovamento» – hanno confermato nell’anno in esame quanto emer so nell’ambito dell’operazione «Infinito», apportando al contempo nuovi elementi...


Struttura forMale Della ’nDrangheta in SVizzera. Nell’estate del 2014 le autorità italiane, nel quadro dell’operazione «Helvetia», hanno reso pubblico il filmato di una riunione di una cellula della ’Ndrangheta tenutasi nella Svizzera orientale. L’in contro era stato filmato nel corso di indagini dell’MPC e della PGF. Le immagini dimostrano per la prima vol ta in assoluto l’esistenza di una struttura formale, nel caso specifico di un locale, della ’Ndrangheta in Sviz zera. Due presunti membri della propaggine svizze ra sono stati arrestati in Calabria per appartenenza ad un’associazione mafiosa. Le indagini delle autorità italiane hanno interessato altre 16 persone residenti in Svizzera. Secondo le informazioni della Polizia ita liana, questa cellula della ’Ndrangheta sarebbe stret tamente legata a quella di Fabrizia in Calabria. Un ca po del locale di Fabrizia è stato arrestato alla fine del 2014 nella Svizzera orientale. L’uomo si era reso lati tante nel maggio del 2014, dopo esser stato condan nato da un tribunale italiano, con sentenza passata in giudicato, ad una pena detentiva di nove anni per as sociazione mafiosa.

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

TRAFFICO DI RIFIUTI DA LA SPEZIA IN MAROCCO

http://www.lanazione.it/laspezia/cronaca/2014/04/03/1048257-rifiuti-dogana-sequestro.shtml

Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone

  DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA COMUNICATO STAMPA AVVICENDAMENTO AL VERTICE DELLA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA  Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone. Il Generale Carbone, originario di Barletta (BA), arriva alla DIA dopo un proficuo mandato di un anno e due mesi come Comandante Interregionale dell'Italia Meridionale, con sede a Napoli. Durante tale periodo, ha esercitato con successo le funzioni di indirizzo, controllo e coordinamento dei Reparti della Guardia di Finanza, che con circa 10.000 militari operano nelle Regioni Campania, Puglia, Basilicata e Molise. Questi reparti costituiscono la prima linea nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria nel nostro Paese. La carriera del Generale Carbone è stata caratterizzata da numerosi incarichi di comando, ognuno dei quali ha contr...