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RAPPORTO FEDPOL 2014: MAFIA TURCA

 I gruppi criminali provenienti dal la Turchia rivestono un ruolo decisivo per il traffico di eroina in Europa. Essi fungono da grossisti dell’eroina afghana lungo la rotta balcanica e in particolare in Turchia. Tra l’altro riforniscono gruppi di etnia alba nese che hanno il dominio dello spaccio in Svizzera. I criminali turchi controllano tuttavia anche parte del lo spaccio di eroina in alcuni Stati europei. Secondo le informazioni della Polizia i gruppi turchi detengono una quota significativa dello spaccio anche nel no stro Paese. Tipicamente, i corrieri portano diretta mente in Svizzera dalla Turchia fino a svariate decine di chili di eroina, utilizzando veicoli appositamente predisposti. I criminali si riforniscono spesso anche di piccoli quantitativi di eroina nei Paesi europei che fungono da centri di smistamento per la droga, come i Paesi Bassi, e non di rado trafficano anche altre sostanze stupefacenti. Un caso trattato nell’anno in esame dalle autorità di perseguimento penale del Cantone di Zugo è rappresentativo di questo modus operandi. Nel quadro di indagini, tra l’altro per parteci pazione ad un’organizzazione criminale ed infrazione aggravata alla legge sugli stupefacenti, si è scoperto un notevole traffico di eroina gestito da un gruppo turco. Le indagini hanno portato al sequestro di 55 chili di eroina dall’elevato grado di purezza, di armi e vari be ni patrimoniali nonché all’arresto di 15 persone. Si tratta di uno dei casi maggiori di traffico di eroina in Svizzera degli ultimi anni. Le autorità di Zugo sono state sostenute nelle indagini da vari corpi di polizia cantonali, dalla PGF e dal Corpo delle guardie di con f ine (Cgcf).

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LE MINACCE DI MAFIA A SALVO PALAZZOLO DEVONO FARCI RIFLETTERE di Giuseppe Lumia

Non sono le solite minacce, che comunque sono sempre gravi e non vanno mai sottovalutate soprattutto quando provengono dalla mafia.

Salvo Palazzolo ha messo  in evidenza che in un quartiere popolare di Palermo, famoso ahimè nel mondo, lo Zen, sono state distribuite derrate alimentari da parte di un certo Cusumano, il cui fratello era stato già coinvolto in fatti di mafia. Si tratta di tutto un mondo legato ai Lo Piccolo, che esercitano ancora il loro dominio su diversi  mandamenti mafiosi.

Perché c’è da rifletterci sopra? Perché per la mafia è decisivo mantenere un suo perverso sistema di welfare sociale, non per dispensare beneficenza o diritti ma per esercitare un dominio potente e soffocante.

Cambiano i capi, si alternano le leadership, da Riina e Provenzano a Matteo Messina Denaro e ai giovani come i rampolli dei Greco, ma per loro è sempre indispensabile tenere sotto i tacchi la vita quotidiana di chi soffre ed è in difficoltà reale.

Questo consente ai boss di mantenere in piedi…

PIERA AIELLO: È UN ONORE ESSERE TRA LE 100 DONNE DEL 2019

Con grande onore sono stata inserita nel programma della BBC  “100 women of 2019” dove hanno partecipato anche  donne vincitrici del premio Nobel. Ringrazio la BBC e dedico questa nomination alla mia famiglia, a Rita Atria e a Paolo Borsellino, persone a me care che mi hanno permesso di essere la donna che sono oggi.

MATTARELLA 40 ANNI DOPO. HA ANCORA SENSO FARE MEMORIA PERCHÉ ATTUALISSIMO E PERCHÉ LA VERITÀ NON È VENUTA FUORI di Giuseppe Lumia

Dall’omicidio di Piersanti  Mattarella sono passati ben 40 anni. Non sono pochi. L’oblio per anni aveva preso il sopravvento. Adesso bisogna ritornarci, ritornarci con rigore  e capire di più e consegnare così alle nuove generazioni una memoria di Mattarella potente, potremmo dire “pericolosa” perché non scontata, burocratizzata, addomesticata ma viva, dinamica che vuole il cambiamento e vuole ispirare chi intende liberarsi dalla mafia e dal  suo sistema di relazioni.

Il Leader politico e il Presidente della Regione Mattarella aveva ben tre muri da abbattere per realizzare il suo sogno di cambiamento:

1) Il muro di Cosa Nostra. Un muro consolidato e costruito in due secoli di penetrazione nella società, nell’economia e nella politica. La Democrazia Cristiana scelse nel dopoguerra di andare a patti con la mafia in funzione anti-sinistra dopo che nel 1947, alle prime elezioni libere per l’elezione dell’Assemblea Regionale, vinse il “Blocco del Popolo”. Con la strage di Portella delle G…