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IL MAXI PROCESSO AEMILIA: ADESSO NEGAZIONISMO E MINIMALISMO NON SONO PIÙ POSSIBILI di Giuseppe Lumia

         

Il Maxi Processo  Aemilia è arrivato alla prima conclusione. Si tratta indubbiamente di una sentenza storica. La condanna nei confronti della ‘Ndrangheta è chiara e documentata: è accertato che questa pericolosissima mafia è presente anche in Emilia con un ruolo devastante pure  sul piano collusivo.

Capire la portata di questo risultato aiuterà quanti agiscano contro  le mafie soprattutto al Nord rischiando  tutto, spesso non solo la vita...

È senz’altro una prima e significativa vittoria dello Stato e della Democrazia in una importante e strategica Regione del Paese.

Adesso non si può più ignorare: 

che le mafie sono un problema devastante per cui il “negazionismo” è un limite serio di cui il Centro Nord deve fare i conti per liberarsene con coraggio e lucidità;

che  anche un certo “minimalismo”  è un tarlo insidioso che scava e fa danni altrettanto devastanti nella vita sociale, economica ed istituzionale di territori ricchi e con un forte tessuto democratico, per cui è bene superarlo al più presto.

È naturalmente una sentenza di primo grado per cui prima di tirare le conclusioni bisogna aspettare la sentenza definitiva e sicuramente non mancheranno i noti tentativi di delegittimazione e di marginalizzazione. È avvenuto per il famoso e storico Maxi Processo a Cosa Nostra e e agli altri in Calabria, in Campania, in Puglia. Così anche più di recente  è accaduto ai Processi sulla ‘Ndrangheta in Lombardia e in Piemonte.

Certo, le sentenze non bastano. Il giudizio penale è solo una componente, per quanto importante,  dell’azione di una democrazia contro le mafie. Altre dimensioni sono altrettanto importanti: quella sociale e culturale, così quella economica e produttiva, come pure quella politica ed istituzionale.

Il Processo Aemilia la sua parte ha iniziato a farla. Nelle  rispettive libertà e autonomie anche le altre sfere della società devono agire in modo sistemico e integrato per colpire al cuore e alla testa le mafie in tutto il Paese e sempre più nel contesto Europeo ed Internazionale.


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