Passa ai contenuti principali

Operazione Estate di fuoco - Sequestrato arsenale ed arrestate tre persone




Crotone, 7 agosto 2019

Comando Provinciale Crotone

Imponente quantitativo di armi sequestrato dai finanzieri di Crotone nell’ambito del dispositivo permanente di contrasto ai traffici illeciti nonché del rafforzamento straordinario di sicurezza economico-finanziario per la stagione estiva 2019, disposti dal Comando Generale della Guardia di Finanza.
3 fucili, di cui uno a canne mozze, sette pistole, centinaia di munizioni di diverso calibro, 2 mirini di precisione, 250 carte d’identità in bianco, lo strumento meccanico per la produzione di munizioni, (1) un kg di sostanza stupefacente, tipo marijuana già essiccata e confezionata, è il risultato di una operazione di servizio effettuata dalle Fiamme Gialle del gruppo di Crotone in località gabella, nel comune di Crotone.
L’esito di recenti mirate attività investigative e di controllo del territorio, svolte dai militari della Guardia di Finanza, veniva sottoposto alla Procura della Repubblica di Crotone che assumeva il coordinamento delle operazioni.
I finanzieri, dopo aver circoscritto l’area interessata dalle operazioni con un dispositivo di pattuglie di “Baschi Verdi” idoneo a garantire la sicurezza degli abitanti della frazione di Gabella durante le pericolose fasi dell’intervento, hanno perlustrato una vasta area e perquisito diversi fabbricati avvalendosi di metal detector e unità cinofile.
Le ricerche così effettuate hanno permesso di scoprire, l’arsenale abilmente occultato all’interno di capannoni utilizzati per la lavorazione del ferro e del pellame fra materiale ferroso, all’interno di macchinari e frigoriferi in disuso o sotterrati in limitrofe zone di canneti.
Inoltre, all’interno di un fusto di plastica, chiuso ermeticamente ed occultato nel terreno riconducibile ad uno degli arrestati, sono state rinvenute 250 carte d’identità in bianco pronte per essere contraffatte.
Le armi, tutte in ottimo stato di conservazione e pronte all’utilizzo, sono state messe a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per i successivi accertamenti balistici e per verificarne l’eventuale utilizzo in pregresse attività delittuose.
Tutto il materiale è stato immediatamente sottoposto a sequestro probatorio e i finanzieri hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato di n. 3 soggetti crotonesi, nei confronti dei quali, il Magistrato di turno della Procura della Repubblica di Crotone che aveva seguito ogni fase dell’operazione, dott. Rho, ha disposto l’accompagnamento presso la casa circondariale pitagorica.
L’eccezionale risultato operativo evidenzia ancora una volta l’importante ruolo che la guardia di finanza, con le proprie peculiarità istituzionali di forza di polizia economico finanziaria, ha assunto nel controllo del territorio in una provincia fortemente inquinata dalla criminalità.

Post popolari in questo blog

LE MINACCE DI MAFIA A SALVO PALAZZOLO DEVONO FARCI RIFLETTERE di Giuseppe Lumia

Non sono le solite minacce, che comunque sono sempre gravi e non vanno mai sottovalutate soprattutto quando provengono dalla mafia.

Salvo Palazzolo ha messo  in evidenza che in un quartiere popolare di Palermo, famoso ahimè nel mondo, lo Zen, sono state distribuite derrate alimentari da parte di un certo Cusumano, il cui fratello era stato già coinvolto in fatti di mafia. Si tratta di tutto un mondo legato ai Lo Piccolo, che esercitano ancora il loro dominio su diversi  mandamenti mafiosi.

Perché c’è da rifletterci sopra? Perché per la mafia è decisivo mantenere un suo perverso sistema di welfare sociale, non per dispensare beneficenza o diritti ma per esercitare un dominio potente e soffocante.

Cambiano i capi, si alternano le leadership, da Riina e Provenzano a Matteo Messina Denaro e ai giovani come i rampolli dei Greco, ma per loro è sempre indispensabile tenere sotto i tacchi la vita quotidiana di chi soffre ed è in difficoltà reale.

Questo consente ai boss di mantenere in piedi…

PIERA AIELLO: È UN ONORE ESSERE TRA LE 100 DONNE DEL 2019

Con grande onore sono stata inserita nel programma della BBC  “100 women of 2019” dove hanno partecipato anche  donne vincitrici del premio Nobel. Ringrazio la BBC e dedico questa nomination alla mia famiglia, a Rita Atria e a Paolo Borsellino, persone a me care che mi hanno permesso di essere la donna che sono oggi.

MATTARELLA 40 ANNI DOPO. HA ANCORA SENSO FARE MEMORIA PERCHÉ ATTUALISSIMO E PERCHÉ LA VERITÀ NON È VENUTA FUORI di Giuseppe Lumia

Dall’omicidio di Piersanti  Mattarella sono passati ben 40 anni. Non sono pochi. L’oblio per anni aveva preso il sopravvento. Adesso bisogna ritornarci, ritornarci con rigore  e capire di più e consegnare così alle nuove generazioni una memoria di Mattarella potente, potremmo dire “pericolosa” perché non scontata, burocratizzata, addomesticata ma viva, dinamica che vuole il cambiamento e vuole ispirare chi intende liberarsi dalla mafia e dal  suo sistema di relazioni.

Il Leader politico e il Presidente della Regione Mattarella aveva ben tre muri da abbattere per realizzare il suo sogno di cambiamento:

1) Il muro di Cosa Nostra. Un muro consolidato e costruito in due secoli di penetrazione nella società, nell’economia e nella politica. La Democrazia Cristiana scelse nel dopoguerra di andare a patti con la mafia in funzione anti-sinistra dopo che nel 1947, alle prime elezioni libere per l’elezione dell’Assemblea Regionale, vinse il “Blocco del Popolo”. Con la strage di Portella delle G…