Per la particolare rilevanza dei fatti nerenti alla contraffazione e all'abusivismo commerciale su vasta scala, e al fine di rassicurare la collettività e l'imprenditoria sana in ordine alla presenza degli inquirenti e delle forze dell'ordine e alla loro capacità di assicurare interventi repressivi, sussiste specifico interesse ala divulgazione del seguente comunicato.
Nell'ambito di un'attività investigativa in atto coordinata da quest'ufficio, il Gruppo della Guardia di Finanza di Prato ha eseguito un intervento presso un esercizio commerciale attivo nel settore del c. d. pronto moda.
I servizi di appostamento, pedinamento osservazione hanno consentito di effettuare una perquisizione presso la sede di un'azienda operante nella zona industriale del "Macrolotto di Prato, in via Traversa il Crocifisso, gestita da un cittadino di 57 anni di nazionalità cinese, proveniente da Wenzhou, che ha permesso di rinvenire e sequestrare semilavorati prodotti finiti che riproducevano, con spiccata fedeltà i loghi e i colori di alcune dei più noti brand di moda, fra i quali, Champions League, Miu Miu e Gucci. Sono stati, poi, sottoposti a sequestro circc 50.000 accessori per I'abbigliamento (fibie, spille e altra oggettistica) e circa 5.00d metri lineari di tessuto contraffatti con logo Gucci.
Quest'ufficio procede i reati di introduzione e commercio di prodotti con segni distintivi falsi. Sono, inoltre, in corso gli accertamenti tecnici con riferimento alla genuinità dei marchi.
L'insieme degli articoli/prodotti sottoposti a sequestro s immessi sul mercatd avrebbe permesso un illecito profitto di circa settecentomila euro, alla stregua de prezzo medio di vendita nel mercato del pronto moda.
Il risultato ottenuto consente di afforzare la tutela del mercato legale, della concorrenza e della filiera produttiva.
Si autorizza la divulgazione delle immagini e del filmato predisposto dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Prato.
Presunzione di non colpevolezza.
La responsabilità penale degli ndagati dovrà essere rigorosamente vagliata nelle successive fasi del procedimento. In virtù della presunzione di non colpevolezza, i medesimi potranno considerarsi colpevoli solo sulla base di una sentenza passata in giudicato.
Prato 7 maggio 2026.
Il Procuratore della Repubblica
Luca Tescaroli
