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Roma - Sequestrati oltre 13 chilogrammi di droga e arrestati due soggetti.


 I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, nell’ambito delle attività di controllo del territorio e di contrasto alla criminalità e ai traffici illeciti, hanno arrestato in flagranza di reato due persone e sequestrato oltre 13 chilogrammi di sostanze stupefacenti.

L’operazione, condotta nel quartiere di Castelverde, nel quadrante est della Capitale, ha consentito di sottrarre al circuito illegale 3,1 chilogrammi di cocaina e 10,2 chilogrammi di hashish, già confezionati e destinati alla vendita, intercettando un consistente quantitativo di droga prima della sua immissione nelle piazze di spaccio, dove avrebbe potuto raggiungere un valore complessivo stimato sul mercato al dettaglio in circa 350 mila euro. Nel corso delle attività sono stati sequestrati anche 2.600 euro in contanti e due orologi di lusso di marca “Rolex”.

L’operazione ha preso avvio da un controllo d’iniziativa effettuato da una pattuglia delle Fiamme Gialle impegnata nel presidio del territorio. Dopo aver intimato l’alt a un uomo, i Finanzieri hanno rilevato un atteggiamento di particolare nervosismo che, unitamente agli esiti delle prime verifiche sul suo conto, ha indotto i militari ad approfondire il controllo.

Gli accertamenti, proseguiti con il supporto delle unità cinofile del Gruppo di Fiumicino, sono stati quindi estesi alle immediate adiacenze dell’abitazione dell’uomo, dove, all’interno di un cassonetto per la raccolta differenziata, è stato rinvenuto un primo involucro contenente cocaina. Le successive verifiche presso l’abitazione hanno consentito di rinvenire denaro contante e due orologi di lusso.

Il fiuto del cane antidroga Holly ha poi indirizzato le ricerche verso un immobile adiacente, nella disponibilità di un’altra persona. All’interno della seconda abitazione, occultati nei cassettoni della testiera di un letto, sono stati scoperti e sequestrati 3 panetti di cocaina e 103 panetti di hashish.

Al termine delle operazioni, le sostanze stupefacenti, il denaro contante e gli orologi di lusso sono stati sottoposti a sequestro, mentre i due soggetti sono stati arrestati in flagranza di reato per violazioni alla normativa in materia di stupefacenti.

Nel corso del successivo giudizio per direttissima, gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria e i due indagati sono stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari, in attesa della sentenza del Tribunale di Roma.

Il sequestro ha consentito di intercettare un consistente quantitativo di stupefacenti prima che raggiungesse le piazze di spaccio e venisse frazionato e distribuito sul territorio. Agire nella fase che precede la vendita al dettaglio significa ostacolare i canali di approvvigionamento, ridurre la disponibilità di droga e limitarne la diffusione tra spacciatori e consumatori, contribuendo a contenere i rischi sociali e per la salute connessi al consumo di sostanze stupefacenti.

Il contrasto ai traffici di droga assume, al tempo stesso, una rilevante dimensione economico-finanziaria: interrompere i canali di rifornimento significa incidere sulle fonti di finanziamento dei circuiti criminali, comprimendone le opportunità di profitto e sottraendo risorse potenzialmente destinate ad alimentare ulteriori attività illecite o a essere reimpiegate nel circuito economico legale.

L’intervento si inserisce nelle linee operative della Guardia di Finanza finalizzate al contrasto dei traffici di sostanze stupefacenti e, più in generale, della criminalità economico-finanziaria e organizzata, con l’obiettivo di incidere sull’intera filiera criminale: dall’approvvigionamento e dalla distribuzione della droga alla formazione dei profitti illeciti, fino al loro possibile reimpiego nell’economia legale.

Tali linee di azione si sviluppano, sul territorio della Capitale, nel più ampio quadro del rafforzamento delle attività di prevenzione e contrasto alla criminalità definito nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, su indicazione del Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, con particolare attenzione ai fenomeni di illegalità che incidono sulla sicurezza urbana, sulla vivibilità dei quartieri e sulla tutela del tessuto economico e sociale della città.

Si precisa che, nei confronti delle persone sottoposte a indagine, vige il principio di presunzione di innocenza e che le stesse sono da ritenersi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

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