Torino: scovato un centro di stoccaggio di droga per i pusher di Parco Sempione, la Polizia di Stato arresta due giovani

Attività della Squadra Mobile torinese
La Polizia di Stato di Torino, nell’ambito delle attività di contrasto al traffico illecito di sostanze stupefacenti, ha arrestato due cittadini senegalesi di 23 e 17 anni al termine di un’attività investigativa della locale Squadra Mobile, che ha consentito di rinvenire e sequestrare complessivamente oltre 1 Kg di sostanze stupefacenti e 1.300 euro in contanti, nonché materiale destinato al confezionamento delle sostanze.
L’attività è scaturita da elementi info-investigativi che hanno indirizzato l’attenzione dei poliziotti verso un appartamento ubicato al primo piano di uno stabile di Corso Casale presso il quale i poliziotti hanno notato, nel corso dei servizi di osservazione, un frequente via vai di cittadini stranieri, alcuni dei quali provenienti dall’area del Parco Sempione, anche in orario notturno.
Gli investigatori della Squadra Mobile sono quindi intervenuti facendo accesso all’appartamento e trovando all’interno i due senegalesi.
La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire in un’anta della cucina un panetto di 1 kg di cocaina avvolto in materiale plastico di colore grigio, 12 grammi di crack, un bilancino di precisione e materiale destinato al taglio e al confezionamento della sostanza stupefacente.
Inoltre, la presenza all’interno del lavabo della cucina di numerose pentole e tazzine con residui di sostanza stupefacente fa ritenere verosimile l’ipotesi che l’appartamento venisse utilizzato anche per la preparazione e la lavorazione della sostanza stessa.
In un’anta dell’armadio sono stati, infine, rinvenuti 1.300 euro in contanti, verosimile provento dell’attività illecita.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, il 17enne è stato tradotto presso il Centro di Prima Accoglienza di Torino, mentre il 23enne è stato condotto presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, pertanto, vige nei confronti degli indagati la presunzione di non colpevolezza sino a sentenza definitiva.
Si precisa che i fotogrammi e i video allegati sono stati realizzati solo come supporto al comunicato stampa e non fanno parte degli atti del procedimento penale.